Come si calcolano le moli di ioni

Di Redazione Studenti.

Come calcolare le moli di ioni: la guida completa di chimica con teoria, formule ed esempi

Introduzione

Come si calcolano le moli di ioni
Come si calcolano le moli di ioni — Fonte: getty-images

La chimica è una materia che richiede molta tenacia e attenzione. È molto importante conoscere tutte le nozioni fondamentali per potere procedere con i vari esercizi. Se fatta bene, e specialmente se viene spiegata in modo molto semplice, è possibile comprenderla al meglio senza problemi.

In questa guida approfondiremo un argomento molto importante, cercando di esplicarlo in modo molto semplice e chiaro. È importante, anzitutto, conoscere la definizione delle sostanze ioniche.

Le sostanze ioniche sono delle componenti chimiche che disciolte in acqua permettono la dissociazione completa in ioni. Conoscere le proprietà degli ioni permette ai chimici di potere individuare eventuali solidi di reazione oppure se il numero di ioni presenti causano qualche determinato problema.

Questa guida vi spiegherà come si calcolano le moli di ioni.

Occorrente

I metalli alcalini e alcalino terrosi

Anzitutto bisogna prendere familiarità con una soluzione chimica. I metalli alcalini e i metalli alcalino-terrosi formano dei composti ionici nel caso in cui siano nella fase solida.

Per potere conoscere le moli degli ioni, disciolti o meno, bisogna utilizzare in questo caso una formula davvero molto semplice: n moli: grammi/peso molecolare.

Per fare ciò è importante ovviamente conoscere bene la tavola periodica e studiarla con attenzione. Questa tabella, infatti, è uno strumento relativamente semplice da usare proprio per desumere le proprietà basilari degli elementi.

Soluzioni

Nel caso in cui si considerano delle soluzioni differenti, la concentrazione di ioni viene calcolata a seconda del volume della nuova soluzione.

Per trovare in questo caso il numero di moli di ioni, bisogna calcolare il numero di ioni e dividerlo per il volume totale della soluzione.

Si intende per soluzione una situazione in cui un composto o un elemento risultano disciolti in una certa quantità di acqua che in questo caso è il solvente.

Al suo interno, infatti, le molecole si trovano in uno stato ionizzato.

Molarità

Esiste, inoltre, una formula chimica che permette di calcolare la molarità in modo molto semplice. La molarità si calcola facendo il rapporto tra le moli del soluto e il volume della soluzione. Questa può essere però utilizzata soltanto nel caso in cui si conoscano sia il numero di moli che il volume, altrimenti il quesito non potrà essere risolto se non con mezzi strumentali complessi, che esulano da questa trattazione.

Ioni positivi e negativi

Per potere riconoscere gli ioni positivi e negativi nel composto, bisogna avere familiarità con le formule degli ioni più comuni. Le tabelle riguardanti gli ioni sono presenti su tutti i libri di chimica, online o sulle enciclopedie che avete in casa.

Uno ione positivo è un atomo in cuoi si perde un elettrone, uno negativo, invece, presenta un eccesso. Gli ioni positivi tendono a formare molecole con i radicali OH-, quelli negativi con gli H+, in cui risulta scomposta la molecola dell'acqua. Si tratta solo di un modello teorico che descrive uno stato in continuo mutamento.

Moli

Per concludere, è bene ricordare che cosa si intende con mole. È in pratica la quantità di materia che contiene un numero fisso di atomi o molecole complesse, pari al numero di Avogadro.

Una mole di un elemento molto leggero, come il litio, ha un peso estremamente più basso di quella di qualche cosa di più pesante, come il piombo. Quel che conta, quindi, è che conoscendo la ionizzazione di una molecola e sapendo quante sono quelle coinvolte si possono usare questi dati per fare i bilanciamenti nelle reazioni.

Consigli

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