Come separare il sale dall'acqua: esperimento di chimica

Di Redazione Studenti.

Sai che si può separare il sale dall'acqua? Ecco un esperimento da fare a scuola, o a casa, che ha lo scopo di desalinizzare l'acqua usando la distillazione

Introduzione

Come separare il sale dall'acqua
Come separare il sale dall'acqua — Fonte: getty-images

Una delle prime esperienze di laboratorio in chimica che viene proposto a uno studente (a partire dalle medie), è costituita dall'esperimento in cui si separa l'acqua dal sale.

Tale processo di separazione delle due parti prende il nome di "desalinizzazione" e in natura è possibile osservarlo nelle saline in cui il riscaldamento naturale generato dal sole produce l'evaporazione dell'acqua marina e il rilascio a terra del sale in essa contenuto.

Questo processo può avvenire per distillazione (attraverso una fonte di calore, l'acqua dolce si stacca dal sale, evapora e viene poi raccolta), per congelamento (in cui il sale congelato crea dei cristalli facilmente separabili dal resto) o per separazione elettrolitica (in cui gli elettrodi attaccano gli ioni del sale distruggendoli).

È possibile creare la distillazione anche attraverso un semplice esperimento casalingo, che può essere considerato come una buona alternativa ludica da fare con i propri studenti.

Vediamo come riuscire a separare il sale dall'acqua con un'esperienza scientifica.

Occorrente

  • ciotola di plastica,
  • pellicola trasparente,
  • bicchiere di vetro (molto più basso della ciotola),
  • piccolo sasso,
  • acqua e sale,
  • fonte di calore.

Rendiamo l’acqua salata

Prendiamo dell'acqua di rubinetto (se l'avete distillata meglio ancora) e mettiamola in un contenitore e aggiungiamo il sale.

La proporzione delle due sostanze deve essere di 35 grammi di sale per ogni litro di acqua circa, quindi è opportuno seguire questa scala numerica per aumentare o diminuire l'acqua che si vuole usare durante l'esperienza scientifica in oggetto.

A questo punto, mescoliamo il composto fin quando il solvente (acqua) e il soluto (sale) sono perfettamente uniti e non si distinguono l'uno dall'altro.

Potrebbe essere utile scaldare l'acqua affinché il sale si riesca a sciogliere completamente.

Prepariamo tutto l'occorrente per iniziare l'esperimento

All’interno della ciotola con l’acqua salata inseriamo al suo interno un bicchiere (fate attenzione che sia molto più piccolo della ciotola) e copriamo il tutto con della pellicola trasparente da cucina (meglio se con più strati), facendo attenzione che aderisca molto bene al contenitore e che rimanga tesa.

A questo punto mettiamo al centro della pellicola un sassolino, facendo attenzione che non sia troppo pesante e che rimanga dello spazio tra la pellicola e il bordo del bicchiere al di sotto.

Osservare il risultato

Ora possiamo iniziare l'esperimento vero e proprio ed osservarne il risultato. Posizioniamo la nostra ciotola sul davanzale della finestra, davanti al sole in modo che lo possa riscaldare.

Il calore del sole farà evaporare lentamente, e nel tempo, tutta l'acqua salata che abbiamo posto all'interno del contenitore.

Avendo chiuso la ciotola con della pellicola trasparente, l'acqua evaporata si fermerà su di essa creando un effetto "condensa" (la condensazione è il passaggio di una sostanza, in questo caso l'acqua, dallo stato aeriforme allo stato liquido; questo passaggio di stato avviene quando il vapore va a contatto con una superficie di temperatura inferiore, in questo caso con la pellicola trasparente) che, grazie al peso esercitato dal sassolino, convergerà tutta nel mezzo e, a sua volta, le gocce scenderanno all'interno del bicchiere che abbiamo posizionato sotto al sassolino.

L'acqua che si sarà così ottenuta sarà acqua dolce e se si lasciasse il contenitore davanti alla fonte di calore per lungo tempo, si troverebbe tutta l'acqua nel bicchiere e cristalli di sale sul fondo della ciotola utilizzata.

Conclusioni

Gli esperimenti di questo tipo sono molto importanti per capire come separare le particelle solide e disciolte (soluti) nei liquidi in qui sono immerse (solventi).

In chimica questi processi vengono studiati molto a scuola, ma sono esperienze che si possono fare anche a casa con i propri figli, li aiutano a relazionarsi con il mondo della chimica.

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