Come scrivere la tesi di laurea: struttura ed esempi

Di Marta Ferrucci.

Linee guida per la scrittura di una tesi di laurea. Scelta dell'argomento, struttura della tesi, le fonti. Come si fa una tesi di laurea

Come scrivere la tesi di laurea

Come fare una tesi di laurea
Come fare una tesi di laurea — Fonte: istock

La scrittura della tesi di laurea è un momento fondamentale nella carriera di ogni studente universitario, ma anche di un professionista: scegliere l'argomento giusto può infatti fare la differenza anche in futuro, diventando un buon biglietto da visita per aziende e datori di lavoro.

Vediamo nel dettaglio quali sono i passi da compiere per scrivere una tesi di laurea perfetta.

I punti da tenere a mente

Il primo passaggio è individuare un argomento da sviluppare, il tema centrale che potrà essere scelto per passione personale o perchè si hanno già in mente futuri sviluppi lavorativi.

Andrà poi fatto uno schema con i possibili sviluppi del lavoro, individuando gli obiettivi del lavoro che si sta per intraprendere, lo stile che dovrà avere, il calcolo del voto di partenza e quello a cui si puo' aspirare. Ed infine andrà individuato il materiale da cui attingere, i libri per la bibliografia, etc.

Se non sai da dove cominciare, hai in mente un argomento ma non sai se è quello adatto e non hai idea di come svilupparlo, dove reperire le fonti o come presentare i primi capitoli al relatore... niente paura: il panico non serve a niente, ciò di cui hai bisogno è un piano d'azione e un po' più di consapevolezza.

Giù le mani da libri, tastiera e quant'altro quindi: prima di metterti all'opera devi avere le idee molto chiare su quali sono gli step che devi seguire. In questo modo non solo avrai la certezza di non dimenticare nessun passaggio fondamentale, ma potrai anche impostare una tabella di marcia per fare in modo di dedicare il giusto tempo ad ogni fase del tuo lavoro.

Le fasi della scrittura della tesi di laurea

Quali sono le parti che compongono una tesi, a parte il corpo del testo? Si tratta di:

  • Introduzione
  • Note a pié di pagina
  • Conclusioni
  • Bibliografia

Lo sviluppo di internet ha fatto sì che venisse introdotto, oltre alla bibliografia, un nuovo elemento, ossia la sitografia.

La bibliografia

La bibliografia è l'elenco dei testi che avete utilizzato per la vostra ricerca. Si tratta di uno degli elementi più importanti della tesi di laurea, più ricca è più farete una buona impressione sulla commissione.

Bisogna sottolineare che il modo di redigere una bibliografia molto spesso può variare (come anche quello delle note a pie' di pagina) da docente a docente: c'è chi la preferisce fatta in un modo, chi in un altro.

La bibliografia può essere scritta utilizzando le seguenti modalità:

  • bibliografia divisa per tipologia testuale. Esempio: testi di ordine generale, articoli scientifici tratti da riviste, cataloghi (ad esempio di mostre), saggi, atti di congressi
  • bibliografia unica, senza divisione per tipologia. In questo caso i testi utilizzati non vengono raggruppati per tipologia, ma vengono scritti tutti insieme o in ordine alfabetico (metodo italiano) oppure in ordine cronologico di pubblicazione (metodo americano).

Come si scrivono i testi di una bibliografia?

Nome e cognome dell'autore, titolo, casa editrice, luogo di pubblicazione, anno
Esempio: Voghera G., Gli anni della psicanalisi, Edizioni Studio Tesi, Pordenone, 1980

oppure: Voghera G., Gli anni della psicanalisi, Pordenone, Edizioni Studio Tesi, 1980
Ci sono docenti che preferisco la prima modalità, altri la seconda, anche se quest'ultima è più diffusa

Articoli scientifici
Cognome e nome dell’autore, titolo dell’articolo tra virgolette; nome della rivista in corsivo; volume (o annata) in numero arabo o in cifre romane ed eventualmente numero del fascicolo, con l’eventuale indicazione di Nuova Serie (scrivere N.S.); anno; numero delle pagine.
Esempio: Bertness, M.D., "Zonation of Spartina patens and Spartina alterniflora in a New England salt marsh",in Ecology, 72, 1991, pp. 138–145

Nb: alcuni docenti optano per l'anno tra parantesi tonda scritto dopo il cognome dell'autore

Atti di convegni
Nome e cognome autore, titolo, autori collettivi (se ci sono), titolo generale, specificazione atti di convegno, luogo e data convegno, luogo pubblicazione atti, editore, anno, pagine (se ci sono)
Esempio: R. Bin, Libertà dalla religione, in R. Bin, C. Pinelli (a cura di), I soggetti del pluralismo nella giurisprudenza costituzionale, atti del convegno, (Macerata, 5-6 maggio 1994), Torino, Giappichelli, 1996

Come si fa una buona ricerca bibliografica?

Per fare una buona ricerca bibliografica è bene utilizzare inizialmente le risorse elettroniche e poi recarsi in biblioteca a cercare ciò che abbiamo evidenziato ci possa essere utile

Quali risorse elettroniche possiamo utilizzare? Eccone un breve elenco:

  • Opac Sbn: catalogo online di tutte le biblioteche italiane link
  • Jstor: database mondiale di articoli scientifici pubblicati su riviste accademiche di tutto il pianeta. Gli articoli sono scaricabili online dai computer delle biblioteche d'ateneo. Link
  • Google Scholar: strumento di Google che consente di individuare gli studi più importanti della ricerca mondiale. Il motore di ricerca evidenzia testi, articoli di case editrici elettoniche, atti di convegno. Per alcuni documenti però è presente solo un breve abstract. Link

Ricerca in biblioteca

Una volta trovata la collocazione dei testi che vi interessano mediante Opac, recatevi in biblioteca e prendete i libri che vi occorrono.

Molto spesso alcuni libri non sono ammessi al prestito, ma potete comunque fare le fotocopie oppure, con un po' di furbizia e non facendovene accorgere, scattare le foto delle pagine che vi occorrono

La sitografia

Poiché internet riveste al giorno d'oggi molta importanza per le ricerche, è necessario in caso abbiate utilizzato risorse elettroniche per la vostra tesi, anche inserire la sitografia.

Come si fa la sitografia?

Cognome e nome dell'autore, Titolo e sottotitolo del sito, indirizzo web del sito, data della consultazione del sito.
Esempio: I. Fratter, Le tradizioni goliardiche a Padova, www.claweb.cla.unipd.it/italiano/ital_stran/goliardia/goliardiaindex.htm, consultato il 28.05.21

Le note a pie' di pagina

Ogni volta che scrivete all'interno della tesi un'informazione desunta da un testo, un articolo o un sito, dovete citare la fonte esatta da cui l'avete presa. Questo lo potete fare inserendo le note a pié di pagina.

Ma come si fanno le note? Ecco qualche dritta:

  • se citate un testo per la prima volta dovete scrivere l'intero riferimento bibliografico escludendo la casa editrice ma inserendo le pagine consultate. Es: P. Burke, Il Rinascimento, Bologna, 2001, pp. 324-336;
  • se l'informazione successiva inserita nella tesi è desunta dalla stessa identica fonte della nota precedente (anche le stesse pagine) dovete usare l'espressione latina Idem (scritta in corsivo);
  • se nella nota successiva dovete citare lo stesso libro della nota precedente, ma con diverse pagine dovete invece utilizzare l'espressione latina Ibidem, pp. 369-371;
  • se avete già citato un testo, ma non nella nota immediatamente precedente, potete utilizzare due metodi. Ecco gli esempi:
    1. Burke,.....pp. 512-526
    2. Burke, op. cit. pp. 512-526

L'introduzione alla tesi

L'introduzione, al contrario di quello che comunemente si può pensare, va scritta una volta che si completata interamente la tesi di laurea.

Insieme alla bibliografia è l'elemento più importante poichè la commissione, nel 99% dei casi, legge solo ed esclusivamente queste due parti.

Cosa si scrive nell'introduzione?

  • Obiettivo della tesi di laurea: serve a far capire al lettore cosa si troverà davanti quando continuerà a leggere
  • Motivazione della scelta dell'argomento: citate in questo caso anche altri studiosi che si sono dibattuti sull'argomento e spiegate in che modo la vostra tesi si può collocare all'interno del dibattito;
  • Metodi di ricerca: chiarite come avrete intenzione di svolgere la vostra ricerca. Ad esempio, se siete stati all'estero per sviluppare l'argomento scrivetelo e citate le biblioteche che maggiormente hanno contribuito al vostro lavoro. Se avete fatto dei confronti tra varie fonti scriveteli e spiegateli
  • Punti di forza della tesi: metteteli in evidenzia, un po' di originalità non guasta mai

L'introduzione mediamente non deve superare le 4 pagine

Le conclusioni

inalmente avete finito la vostra tesi..e adesso? E' giunta l'ora delle conclusioni, altro grave crucio dei laureandi!
Come si scrivono le conclusioni?

  1. Per prima cosa dovete rimettere in luce l'obiettivo che vi eravate prefissati nell'introduzione;
  2. Analisi sulla soddisfazione o meno dell'obiettivo: significa mettere in evidenza i risultati che avete effettivamente ottenuto con la vostra tesi di laurea;
  3. Sottolineare tutti gli elementi ulteriori che avete aggiunto oltre alla soddisfazione degli obiettiviSenza peccare di presunzione, mettete in evidenza l'interesse che rivestono i vostri risultati per gli addetti ai lavoriSe ce ne sono, scrivete le ulteriori possibilità di approfondimento che non avete potuto inserire nella tesi e che magari potrebbero essere trattati in una ricerca futura

Tesi di laurea: esempi

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