Come nasce e quando si usa il punto esclamativo in italiano. Il video

Di Elisa Chiarlitti.

La nascita e l'uso del punto esclamativo: scopri la storia, gli usi e gli abusi di questo segno di punteggiatura in italiano in un breve video

IL PUNTO ESCLAMATIVO

Il punto esclamativo nacque grazie ai copisti medievali che per indicare la gioia o la sorpresa in una frase scrivevano alla fina di essa la parola latina “IO” che significava “evviva”. Nel corso del tempo le due lettere si avvicinarono ed ecco quindi il punto esclamativo: !

Noto in passato come “punto ammirativo”, questo segno di punteggiatura indica una pausa simile a quella del punto fermo ma serve a chiudere le esclamazioni o le frasi pronunciate con una particolare enfasi.

Deve essere usato come un segno soggettivo associato all’emotività e ai sentimenti per indicare meraviglia, stupore, entusiasmo ma anche fastidio, collera e nostalgia.

Proprio perché il punto esclamativo è incompatibile con esiti di oggettività dunque non può essere usato nei testi legislativi, scientifici e tecnici.

Per dare enfasi ad una domanda, inoltre, si può combinare con il punto interrogativo (?! - !?) ma è preferibile disporli in quest’ordine: ?!

Infine evita le iterazioni; il numero dei punti esclamativi (!!!) non rappresenta l’intensità dell’esclamazione ed esagerare potrebbe risultare poco elegante.

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