Come hanno fatto i greci a scoprire che la terra è tonda?

Di Elisa Chiarlitti.

Come hanno fatto i greci a scoprire che la terra è tonda? La spiegazione semplice, in meno di 1 minuto, in questo video di @scienzaedintorni

COME HANNO FATTO I GRECI A CAPIRE CHE LA TERRA E' TONDA?

Gli antichi grechi, più di 2000 anni fa, avevano notato che il giorno con più luce di tutto l’anno era il 21 giugno.

Tale giorno era famoso perché a Siene, città dell’Egitto, si riusciva a vedere il fondo dei pozzi. Questo perché la città sorgeva sul tropico del Cancro. Dunque, i raggi del sole cadevano perpendicolarmente arrivando fino al fondo dei pozzi e senza fare ombre.

Eratostene, filosofo greco antico, si accorse che questo fenomeno non avveniva ad Alessandria: qui, infatti, il 21 giugno non si vedeva il fondo dei pozzi e si creavano delle ombre oblique.

Eratostene pensò che se a Siene si vede il fondo dei pozzi e non si creano ombre mentre ad Alessandria accade il contrario, vuol dire che la Terra è tonda.

Ma il filosofo non si fermò qui. Eratostene fece misurare la distanza tra le due città, di circa 800 km, e misurò l’angolo dell’ombra che si creava ad Alessandria, circa 7 gradi.

Con questi due numeri e con un semplice calcolo trigonometrico riuscì a misurare la circonferenza della Terra e il valore che trovò fu di 39.000 Km, praticamente uguale ai 40.000 km che conosciamo oggi.

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