Come fare l'analisi del periodo in latino

Come si fa l'analisi del periodo in latino: in questa guida spieghiamo la struttura della frase, come individuare le proposizioni e come analizzarle

Come fare l'analisi del periodo in latino
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Introduzione

Come fare l'analisi del periodo in latino
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Una volta superato l'esame di terza media, si può scegliere un indirizzo di scuola superiore tra tante alternative. Solitamente, coloro che mostrano particolari abilità nelle discipline umanistiche vengono indirizzati verso una scuola come il liceo classico. Frequentarlo significa anche studiare materie come il greco e il latino.

L’antenato dell’italiano ormai non viene più parlato, quindi è da considerarsi una lingua morta a tutti gli effetti. Ciononostante, bisogna dedicarsi all'esercizio quotidiano per tradurre correttamente le versioni e i documenti di vario genere.

Tra le varie esercitazioni richieste dall'insegnante ce n'è una che si svolge spesso. Stiamo parlando dell'analisi del periodo. Quest'ultima ha la stessa importanza sia nell'ambito della grammatica italiana che in quella latina.

Grazie ad essa possiamo studiare con maggior precisione la struttura sintattica di frasi più o meno complesse. Ne deriva che il discorso verrà compreso in modo corretto ed avrà un senso logico ancora più evidente.

Nella seguente guida vedremo nello specifico come fare l'analisi del periodo in latino.

Occorrente

  • Manuale di grammatica latina
  • Dizionario di latino
  • Buone conoscenze di base sulla costruzione della frase e del periodo in latino

Riconoscere il periodo ipotetico

Quando si effettua l'analisi del periodo in latino è fondamentale prendere in considerazione la costruzione della frase. In latino esistono particolari costrutti che invece nella lingua italiana non vengono riscontrati secondo la stessa modalità.

Il periodo ipotetico in latino, ad esempio, si forma con una coppia di proposizioni, ossia una reggente e una subordinata. Si parlerà di protasi e apodosi nel momento in cui la verità della reggente e quella della subordinata verranno ammesse contemporaneamente. A livello strutturale, la subordinata si distingue dalla reggente per la presenza di particolari componenti, come gli avverbi e le preposizioni.

Distinguere le proposizioni esplicite da quelle implicite

Nel fare l'analisi del periodo in latino si possono incontrare altre tipologie di proposizioni. A seconda del modo, si potrà distinguere una frase esplicita da una di tipo implicito. Le differenze tra queste due categorie ci appaiono evidenti nel momento in cui analizziamo il periodo nella sua totalità.

Innanzitutto, dobbiamo dire che le proposizioni esplicite in latino diventano frasi principali laddove vengano precedute da una congiunzione e/o da altre subordinate. Le proposizioni implicite, invece, restano sempre delle subordinate in ogni caso.

Naturalmente la presenza di una congiunzione ci aiuta immediatamente a capire che tipo di frase stiamo analizzando all'interno del periodo in questione.

Analizzare la complessità del periodo dalle singole frasi

Nella lingua latina un periodo aumenta la sua complessità in relazione al numero di predicati che vengono individuati. Anche il numero delle proposizioni determina tale complessità.

Al momento di fare l'analisi del periodo ci accorgiamo subito della presenza di frasi principali e sbordinate. Generalmente un nuovo periodo viene introdotto da una frase principale o una subordinata di primo grado.

La prima cosa da fare in questi casi è stabilire se la proposizione introduttiva è di tipo esplicito oppure implicito. Altra cosa fondamentale per fare una corretta analisi del periodo è la comprensione dei modi finiti e quello della cosiddetta "consecutio temporum".

Quindi dovremo capire quale rapporto intercorre fra le proposizioni e la consecutio temporum. Ricordiamoci sempre le eccezioni per quanto riguarda questa particolare regola.

Individuare il gerundio e la perifrastica passiva

Se vogliamo fare una buona analisi del periodo in latino, dobbiamo individuare altri due elementi, ossia il modo gerundio e la perifrastica passiva. Intanto ricordiamo che il gerundio latino corrisponde alla declinazione dell'infinito in italiano. Essa si trova nei casi non diretti e quindi in latino possiamo usarla in maniera alquanto limitata. Inoltre possiamo riscontrare una contemporaneità dell'azione solo mediante il tempo presente e il soggetto attivo.

Nel caso in cui il gerundio venga accompagnato dal verbo "sum" introdurrà una perifrastica passiva. Qui verranno indicati il luogo e la necessità di un'azione e si potrà determinare il ruolo del soggetto all'interno del periodo.

Fare l'analisi del periodo in latino è abbastanza semplice, ma senza le regole della perifrastica passiva o della consecutio temporum rischiamo di sbagliare anche nella traduzione.

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