Come e quando si usano le parentesi in italiano: il video

Di Elisa Chiarlitti.

Le parentesi tonde e quadre in italiano: guarda la spiegazione su come e quando usarle nel modo corretto in questo video di 1 minuto

LE PARENTESI IN ITALIANO

Le parentesi sono il cuore della matematica ma anche in italiano hanno un ruolo molto importante. Scopriamo insieme come si usano.

Nella nostra lingua è consentito l’uso di due tipi di parentesi, le tonde e le quadre, ognuna con degli scopi specifici all’interno del testo.

Le parentesi tonde svolgono tre precise funzioni:

  1. possono creare incisi, in alternativa alla virgola e al trattino lungo: Luca (che di solito è coraggioso) è subito scappato via;
  2. permettono di aggiungere informazioni, riflessioni e puntualizzazioni: Il monte Everest (8.849 m. ) è il più alto del mondo. La crosta terrestre è spessa 60 km (sotto i continenti);
  3. consentono l’inserimento dei riferimenti bibliografici: Gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d’averne spese tante (Manzoni A. , I promessi sposi, 1827).

La punteggiatura italiana contempla anche l’uso delle parentesi quadre. Esse, al contrario di quanto accade in matematica, possono essere inserite nelle partentesi tonde per creare un ulteriore inciso.

Un altro compito delle parentesi quadre, molto frequente, è quello di racchiudere delle formule o delle sigle per fare delle osservazioni o per indicare la fonte dell’informazione. Esempi:

  • Bello e intelligente [sic]”. SIC viene posto dopo le parole che violano aspettative grammaticali o contenutistiche;
  • Il poeta era affranto [N. d. A. ]”. N. d. A. = nota dell’autore, spiegazione.

Le parentesi quadre hanno anche la funzione di segnalare l’integrazione di un testo quando mi riporta una parte mancante, “Era [Beatrice Portinari] figlia di un banchiere”, o le sue omissioni quando contengono tre puntini, ad esempio “e mi sovvien l’eterno […] e il suon di lei. ”.

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