Come diventare veterinario e quali sono le figure professionali correlate

Per diventare veterinario occorre possedere determinati requisiti: qual è la formazione da seguire e quali sono gli sbocchi lavorativi

Come diventare veterinario e quali sono le figure professionali correlate
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Come diventare veterinario : formazione e lavori

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Gli animali sono delle creature meravigliose e per questo in molti sognano di diventare veterinario: si trasforma una delle proprie passioni in un lavoro. Un mestiere stimabile ma non per tutti: il veterinario è un medico, e quindi serve anche una grande dose di coraggio.

In questo articolo scopriremo insieme cosa bisogna studiare per fare questo lavoro e quali sono le figure professionali correlate.

Diventare veterinario: chi è e cosa fa

Il veterinario è il medico degli animali, colui che cura e salva le vite dei migliori amici dell'uomo (e non solo). La sua è un'attività professionale al servizio della collettività e a tutela della salute pubblica.

Come si può leggere sul codice deontologico dei veterinari, si occupa di prevenzione, diagnosi e cura delle malattie degli animali, del loro benessere, della loro igiene e della loro riproduzione. Parliamo quindi di agli animali da compagnia, ma anche di quelli allevati a scopo commerciale, per competizione sportiva ed esotici.

Allo stesso tempo, gestisce e realizza piani di conservazione e sviluppo del patrimonio zootecnico, di conservazione e salvaguardia del patrimonio faunistico, di promozione del rispetto degli animali, della prevenzione igienico-sanitaria e di educazione per un corretto rapporto uomo-animale.

Infine, la sua professione è fondamentale anche per quanto riguarda la protezione dell'uomo da pericoli e danni che potrebbero derivare dalle malattie e dagli ambienti degli animali, e anche per gestire attività di produzione, ispezione e controllo di alimenti e prodotti di origine animale.

Percorso universitario

Dopo il liceo (si trovano più facilitati coloro che hanno frequentato lo Scientifico) per diventare veterinari è essenziale iscriversi a un Corso di Laurea in Medicina Veterinaria, che è a ciclo unico, a numero programmato e con obbligo di frequenza. 

Si tratta di un percorso di studi che si articola in 5 anni e in tre fasi principali:

  1. Prima fase caratterizzata dall'acquisizione delle conoscenze delle scienze di base: biochimica, fisica, botanica, zoologia, anatomia e fisiologia;
  2. Seconda fase di materie caratterizzanti: discipline della genetica, zootecnia e nutrizione animale, discipline delle malattie infettive ed infestive, discipline anatomo-patologiche ed ispettive-veterinarie, discipline cliniche, chirurgiche e ginecologiche veterinarie;
  3. Tirocinio pratico valutativo: permette di ottenere un'adeguata preparazione nelle materie professionali e riguarda la clinica degli animali da compagnia, del cavallo e degli animali esotici; sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare; produzioni animali e medicina degli animali da reddito.

Come anticipato, la frequenza è obbligatoria e in molte circostanze gli studenti devono rispettare delle scadenze ben precise per poter partecipare alle lezioni e alle prove d'esame degli anni successivi.

Per conseguire la Laurea Magistrale, è inoltre indispensabile conoscere una lingua ufficiale dell'Unione Europea (oltre alla lingua italiana) e possedere conoscenze informatiche.

Requisiti e capacità personali

Come tutte le professioni, anche per diventare veterinari occorre possedere dei requisiti e delle competenze personali. Servono quindi competenze tecniche e mediche che, per fortuna, si acquisiscono durante la formazione accademica, ma allo stesso tempo è consigliato avere anche alcune specifiche qualità.

Ne è un esempio la capacità di problem-solving, in quanto permette di gestire nella maniera più brillante possibile situazioni difficoltose e di emergenza. Non devono mancare nemmeno delle ottime capacità comunicative: il veterinario è un medico, e in quanto tale deve saper ascoltare e comunicare, e anche dare buone o cattive notizie a chi si trova di fronte.

Infine l'apertura al cambiamento, poiché la curiosità è essenziale per andare alla ricerca dell'innovazione e di nuovi approcci che, in una professione come questa, sono assolutamente all'ordine del giorno.

Esame di Stato sì o no?

A partire dall'Anno Accademico 20234/2024, a conclusione dal percorso di studi in Veterinaria, non è più necessario superare l’esame di Stato per praticare questa professione (decreto interministeriale 652/202). Ciò vuol dire che l'esame finale del corso di laurea è diventato abilitante, poiché prevede una prova pratica valutativa delle competenze professionali acquisite durante il tirocinio professionalizzante.

Tuttavia, per esercitare la professione è obbligatoria l’iscrizione all’Ordine Veterinario della Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani.

Infine, il laureato in Veterinaria può iscriversi a una scuola di specializzazione per approfondire le proprie competenze in un ramo specifico.

Specializzazioni post Laurea

Dopo essersi iscritti all'Ordine dei Veterinari si è veterinari a tutti gli effetti e abilitati a svolgere la professione. Ciò non toglie che esista la possibilità di poter di approfondire le proprie competenze (e quindi avere maggiori occasioni d'impiego) iscrivendosi alle scuole di specializzazione veterinaria, che sono state suddivise dal Miur in tre classi:

  • Sanità animale: specializzazioni in Patologia suina, Clinica bovina, Medicina e Chirurgia del cavallo;
  • Igiene della produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti di origine animale e loro derivati: scuole di Igiene e tecnologia delle carni, Igiene e tecnologia del latte e derivati, Igiene e controllo dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura;
  • Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche: Scienza e medicina degli animali da laboratorio, Fisiopatologia della riproduzione degli animali domestici, Etologia applicata e benessere animale.

Figure professionali correlate

Se ti stai domandando se l'unico sbocco lavorativo di Medicina Veterinaria sia quello di fare il medico veterinario, la risposta è no. Qui di seguito le professioni correlate a questo percorso di studi:

  • Tecnico veterinario;
  • Biotecnologo veterinario;
  • Patologo veterinario;
  • Infermiere veterinario;
  • Consulente per l'industria animale;
  • Zootecnico veterinario.

Ogni figura professionale ha le sue peculiarità, che adesso vedremo nello specifico.

Tecnico veterinario

Il tecnico veterinario svolge un servizio di assistenza, contenimento e di manipolazione degli animali. È anche specializzato nell'uso di particolari macchinari, come quelli radiodiagnostici. 

Biotecnologo veterinario

Il biotecnologo veterinario eroga servizi di consulenza sia per gli animali di affezione che per gli allevamenti. Analizza tutte i sistemi cellulari e biologici degli animali e cerca di indirizzare verso la produzione di sostanze che ne incrementino il benessere.

Patologo veterinario

Il patologo veterinario si occupa del prelievo, dell'analisi e di tutte le indagini su sangue, secrezioni, liquidi e campioni di tessuto degli animali. Il suo obiettivo è diagnosticare patologie e può operare sia su animali d'affezione che d'allevamento, con interventi ad hoc per garantire la loro salute.

Infermiere veterinario

L'infermiere veterinario, se conta su una laurea in Veterinaria, può realizzare interventi sugli animali da affezione e sugli animali da reddito. Si può occupare di prevenzione e individuazione delle malattie con lo scopo di tutelare il benessere degli animali e degli esseri umani.

Consulente per l'industria animale

Il consulente per l'industria animale è una figura per lo più specializzata per lavorare negli allevamenti: programma e realizza interventi che mirano a migliorare le performance produttive degli animali allevati a scopo commerciale.

In base al suo ramo d'azione può anche commercializzare prodotti farmaceutici veterinari.

Zootecnico veterinario

Infine lo zootecnico veterinario è una figura ibrida, che mescola le competenze dei laureati in Scienze Zootecniche e di veterinari. Questo professionista realizzare attività di ispezione sanitaria della filiera alimentare, cura la corretta gestione della fase di macellazione e crea e gestisce il sistema di controllo della qualità nel settore della produzione agroalimentare.

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