Come diventare insegnanti: il nuovo iter per abilitarsi all’insegnamento

I percorsi di formazione per diventare insegnanti della scuola secondaria cambiano. Ecco tutte le principali novità introdotte dal "DPCM 60 CFU"

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Come diventare insegnanti: il nuovo iter per abilitarsi all’insegnamento

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L’iter per diventare insegnanti cambia e le novità del DPCM firmato dal Consiglio dei Ministri aprono le porte a nuovi percorsi abilitanti che questa volta interessano anche i laureandi. Dopo quasi un anno di attesa, è stato finalmente attuato il Decreto legge 36/2022 che formalizza i requisiti d’accesso ai percorsi di abilitazione per i docenti per gli anni accademici 2023/2024 e 2024/2025.

Quali sono le maggiori differenze rispetto ai precedenti requisiti d’accesso all’insegnamento nelle scuole secondarie di I e II grado? In cosa consiste il percorso di abilitazione standard da 60 CFU/CFA e a chi sono rivolti i nuovi percorsi abilitanti, transitori e post concorso da 30 e 36 CFU/CFA? Ecco tutto ciò che c’è da sapere sul nuovo iter per abilitarsi all’insegnamento.

Le novità del Ministero dell’Istruzione per diventare insegnanti

Promozione del merito, sistema di accreditamento più rigoroso e percorsi di formazione declinati in 3 diverse tipologie: abilitanti, transitori e post concorso, sono queste le maggiori novità introdotte dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, annunciate con un tweet il 2 agosto 2023 dal Ministro dell’Istruzione Valditara e firmato dal consiglio dei Ministri il 31 luglio 2023.

Con l’approvazione del decreto legge 22 giugno 2023, n. 75, la formazione dei docenti della scuola secondaria di I e II grado cambia con l’obiettivo di accogliere circa 100.000 nuovi insegnanti attraverso l’ottenimento di CFU/CFA specifici per ogni differente percorso abilitante. Saranno infatti tre le tipologie di percorsi strutturati per l’ottenimento di 60, 30 o 36 CFU/CFA. Ottenimento a cui seguirà l’accesso al concorso nazionale che, se superato, apre le porte a un periodo di prova con valutazione finale. Ma perché si parla di percorsi abilitanti e non di percorso abilitante? Lo scopriamo subito.

 

Percorsi abilitanti e transitori

Come accennato, il DPCM pone i futuri insegnanti dinnanzi a un cambiamento della strutturazione e dell’ottenimento dei CFU/CFA necessari per ottenere l’abilitazione e accedere, in un secondo momento, al concorso. Le modalità di reclutamento dei nuovi insegnanti, che con il Decreto 24 CFU/CFA del 10 agosto 2017 prevedeva l’ottenimento di crediti formativi necessari per l'insegnamento nei seguenti SSD: M-PED/01, M-PSI/04, M-DEA/01, M-PED/03, non saranno più le stesse.

Si va infatti verso l’addio ufficiale ai 24 CFU/CFA in favore dei 60 CFU/CFA standard abilitanti e di altre due tipologie di formazione da 36 CFU/CFA e da 30 CFU/CFA.

Per quanto riguarda i percorsi direttamente abilitanti, il DPCM prevede due tipologie:

  • Da 60 CFU/CFA
  • Da 30 CFU/CFA

Altro discorso riguarda i percorsi transitori abilitanti e non, che si dividono in:

  • Percorsi da 30 CFU/CFA transitori abilitanti
  • Percorsi da 30 CFU/CFA transitori

Percorsi post-concorso

Dopo questa panoramica sui percorsi abilitanti, abilitanti transitori e transitori, passiamo all’ultima tipologia di percorso, il percorso post-concorso che prevede due modalità distinte. Le modalità sono le seguenti:

  • Da 30 CFU/CFA
  • Da 36 CFU/CFA

Quali sono i requisiti necessari per ottenere questi crediti e a chi è rivolta, nello specifico, questa ripartizione? Cominciamo con il percorso abilitante standard da 60 CFU.

 

Il percorso abilitante standard da 60 CFU/CFA

Entriamo più nel dettaglio iniziando proprio dal percorso abilitante per eccellenza. Si tratta del percorso abilitante da 60 CFU/CFA che permette di acquisire i 60 CFU/CFA che entro il 2025 rappresenteranno l’imprescindibile requisito d’accesso per potersi inserire nelle GPS e che riguarderanno anche il TFA sostegno.

Ma a chi è rivolto questo percorso? È rivolto a tutti coloro che hanno ottenuto un titolo valido per insegnare in una specifica classe di concorso e a tutti i laureandi iscritti a un corso di laurea a ciclo unico o a un corso di laurea magistrale.

 

 

I percorsi da 30 CFU (abilitanti, abilitanti transitori e transitori)

A differenza del percorso standard da 60 CFU/CFA, i percorsi da 30 CFU/CFA si dividono in percorsi abilitanti per i docenti già abilitati su un’altra classe di concorso, percorsi transitori abilitanti per chi ha tre anni di servizio o ha superato il concorso straordinario bis e percorsi transitori tutti coloro che non hanno ottenuto i 24 CFU/CFA entro il 31 ottobre 2022 e per i neo laureati. Ma non finisce qui, perché 30 CFU/CFA sono previsti anche nei percorsi post concorso. Andiamoli a vedere nel dettaglio.

 

I percorsi post concorso da 30 CFU/CFA e da 36 CFU/CFA

L’ottenimento dei 30 CFU/CFA è obbligatorio per tutti i vincitori del concorso già in possesso dei 30 CFU/CFA e non ancora abilitati. Mentre il percorso da 36 CFU/CFA è riservato a chi ha superato il concorso e ha conseguito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022. A questo proposito, quali sono le modalità per conseguire i CFU necessari per poter diventare insegnanti?

Le modalità per acquisire i 60 CFU/CFA necessari per l’abilitazione

I cambiamenti del reclutamento di nuovi insegnanti per gli anni accademici 2023/2024 e 2024/2025 riguardano anche le modalità d'acquisizione dei 60 CFU/CFA. Per poterli ottenere è infatti necessario essere in possesso di specifici requisiti:

  • Laura magistrale/ vecchio ordinamento o specialistica;
  • Diploma ITP;
  • 180 CFU/CFA ottenuti in una facoltà con percorso finalizzato all’insegnamento.

Dei 60 CFU/CFA totali abilitanti, 20 CFU/CFA devono essere necessariamente acquisiti mediante lo svolgimento di un tirocinio formativo nelle scuole secondarie di I o II grado e 10 CFU/CFA riguarderanno prettamente il settore pedagogico. Per ottenere questi crediti formativi, il Ministero dell’Istruzione ha introdotto dei parametri che prevedono alcune specifiche importanti.

  • Il 50% dei CFU/CFA può essere conseguito anche online;
  • Il costo del percorso formativo per l’ottenimento dei 60 CFU non può superare i 2500 euro;

Ormai noto con il nome "DPCM 60 CFU", il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sarà pubblicato a breve in Gazzetta Ufficiale, non ci resta dunque che attendere la pubblicazione per ottenere maggiori delucidazioni sul nuovo iter per abilitarsi all’insegnamento per i prossimi anni accademici.

 

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