Come diventare una guida turistica

La formazione, le competenze, il percorso e le skills per diventare guida turistica e lavorare nel settore culturale e turistico

Come diventare una guida turistica
shutterstock

Come diventare una guida turistica: formazione e patentino

Fonte: shutterstock

Il lavoro di guida turistica è perfetto per chi ama la cultura e i viaggi. Parliamo di un professionista che ama relazionarsi con persone di lingue, culture ed etnie differenti, raccontando la storia, gli aneddoti e i segreti legati ai luoghi del nostro Paese.

La guida turistica infatti personalizza escursioni e visite guidate, conducendo i visitatori alla scoperta di meravigliosi luoghi immersi nella natura, città storiche, monumenti e borghi medievali. Proprio per questo il lavoro di guida turistica risulta fra i più affascinanti e appassionanti con una funzione educativa e culturale. Ma come si fa a diventarlo e cosa si dovrebbe studiare?

Chi è e cosa fa una guida turistica

La guida turistica è una figura professionale che accompagna gruppi o singoli interessati a conoscere e scoprire il significato e la storia di luoghi, opere d’arte e monumenti che fanno parte del patrimonio culturale italiano.

Non solo: la guida turistica si occupa di pianificare itinerari turistici, rispettare il programma e gli orari, accogliendo i visitatori. Inoltre fornisce informazioni di carattere artistico e storico, rispondendo alle domande durante le visite presso gallerie, musei e scavi archeologici.

Deve poi conoscere le attività culturali e le tradizioni del territorio, fornire e creare del materiale informativo, mappe e supporti audio utili per la visita.

Quali sono i tipi di guida turistica

Esistono varie tipologie di guida turistica a seconda dei luoghi in cui questa figura professionale presta servizio. Di solito ogni ente sceglie di assumere uno o più professionisti al suo interno, mente le aziende più piccole possono contattare le guide turistiche specifiche a seconda delle esigenze.

Troviamo dunque:

  • guida turistica nei musei, gallerie d’arte oppure mostre
  • guida turistica negli scavi archeologici
  • guida turistica all'aperto, nelle città d'arte, nei borghi oppure in siti naturalistici
  • guida turistica in zone definite patrimonio dell'UNESCO
  • guida turistica in chiese, santuari o altri luoghi di culto
  • guida turistica enogastronomica

Competenze della guida turistica

Per lavorare come guida turistica sono necessarie alcune conoscenze particolari. Prima di tutto serve una preparazione solida e delle competenze trasversali utili per svolgere la professione a 360 gradi. Fra le skills che deve possedere una guida turistica troviamo una formazione nel settore artistico e storico, fondamentale per illustrare opere d’arte e siti ai visitatori, rispondendo a dubbi e curiosità.

Una guida turistica deve conoscere diverse lingue, in modo da comunicare e interagire in modo fluido con interlocutori provenienti da tutto il mondo. Deve inoltre mostrare grandi abilità organizzative, usando doti empatiche e relazionali per comprendere le esigenze di tutti i visitatori. Solo in questo modo sarà possibile rendere ogni visita guidata stimolante e interessante.

Formazione per diventare guida turistica

La laurea triennale rappresenta un requisito obbligatorio essenziale per l’accesso all’esame di abilitazione per poter esercitare la professione e diventare una guida turistica. Va però sottolineato che non esiste un iter formativo che sia univoco, ma percorsi universitari differenti a seconda delle esigenze e delle inclinazioni della singola persona. I migliori sono:

Dal 2021, dopo l'approvazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l’ordinamento delle professioni delle guide turistiche è stato regolato ed è sempre necessario il riconoscimento del titolo, sia ai fini dell’esperienza professionale che a quelli della libera prestazione occasionale e temporanea.

L’abilitazione per diventare guida turistica

La legge che disciplina questa professione stabilisce che è fondamentale essere in possesso di alcuni requisiti e superare uno specifico esame di Stato per iscriversi all’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche.

Per accedere all’esame è necessario essere un cittadino italiano, aver raggiunto la maggiore età, non aver subito condanne, avere una laurea triennale oppure una laurea magistrale. Inoltre è necessario possedere certificazioni in almeno due lingue (di livello C1 e livello B2). Le date dell’esame di abilitazione vengono stabilite ogni anno dal Ministero del Turismo con un apposito bando.

L’esame è suddiviso in tre prove: scritta, orale e tecnico-pratica. Dopo aver superato l’esame si otterrà l’abilitazione e l’inserimento all’elenco nazionale delle guide turistiche. I professionisti iscritti all’Elenco Nazionale inoltre sono obbligati a seguire dei corsi di aggiornamento e specializzazione con cadenza triennale.

I corsi hanno una durata minima di 50 ore e sono autorizzati dal Ministero del Turismo. Hanno lo scopo di migliorare la qualità del lavoro delle guide turistiche e di iscriversi in sezioni apposite dell’Elenco Nazionale.

Differenza fra guida turistica e accompagnatore turistico

Spesso la figura della guida turistica viene confusa con quella di accompagnatore turistico. Entrambi questi professionisti lavorano nel mondo del turismo, ma sono presenti alcune differenze.

L’accompagnatore turistico ha infatti il compito di guidare e supportare i visitatori negli itinerari, sia nazionali che esteri, alla scoperta di alcuni luoghi. Diversamente dalla guida turistica non fornisce informazioni e spiegazioni storiche e culturali.

Dunque si occupa di aspetti amministrativi, burocratici e pratici legati al viaggio, gestendo e rendendo piacevole l’esperienza dei visitatori. Un’altra differenza riguarda il percorso di abilitazione: per diventare accompagnatore turistico serve infatti un diploma di secondo grado e un patentino che si ottiene dopo un esame.

Questi requisiti non sono richiesti per chi è laureato in ambito turistico oppure umanistico. L’esame per ottenere l’abilitazione è composto da un esame scritto e da una prova orale per valutare le varie conoscenze riguardo la normativa, le lingue straniere e la geografia turistica.

Quanto guadagna una guida turistica

La professione di guida turistica offre moltissimi sbocchi professionali, soprattutto in Italia, un paese ricco di musei, monumenti, parchi archeologici e opere d’arte. Le opportunità per chi decide di intraprendere questa professione sono tantissime.

Una guida turistica infatti può lavorare sia come libero professionista che dipendente presso musei, enti culturali e turistici, siti archeologici, tour operator e agenzie di viaggio. Lo stipendio mensile di una guida turistica si aggira intorno ai 1.300 euro, ma può aumentare a seconda di numerosi fattori come la disponibilità di lavorare durante i giorni festivi, l’ambito in cui opera e l’esperienza sul campo.

Leggi altri contenuti su Beni culturali

Un consiglio in più