Come diventare farmacologo: chi è e cosa fa questa figura professionale

Formazione universitaria e carriera professionale per un farmacologo, ambiti di studi e a quali lavori può aspirare dopo la laurea.

Come diventare farmacologo: chi è e cosa fa questa figura professionale
getty-images

Come diventare farmacologo: formazione e lavori

Fonte: getty-images

Un farmacologo è colui o colei che studia l'azione dei farmaci, elabora la loro creazione o li commercializza. Ci sono importanti distinzioni da fare proprio perché sono numerosi gli sbocchi lavorativi di questo ambito di studi: da quello puramente di ricerca alla commercializzazione del farmaco, dal marketing della distribuzione al divulgatore scientifico.

Un farmacologo può essere un farmacista, un biologo, un biotecnologo o un chimico che decide di specializzarsi in questa branchia di studi. Vediamo nel dettaglio il percorso universitario, le caratteristiche di questa figura professionale e gli sbocchi lavorativi.

Farmacologo: chi è e cosa fa

Il farmacologo è una figura professionale che si occupa della ricerca in campo della farmacologia, e dei suoi sviluppi applicativi nella creazione dei farmaci. Al centro degli studi vi è il rapporto tra questi e le reazioni nel corpo umano. Non solo gli effetti curativi, ma anche come il corpo reagisce alla cura farmacologica delle patologie. L’ambito di ricerca si estende al campo alimentare, e a come le molecole contenute negli alimenti sullo stato di salute e sulla prevenzione dell'insorgenza delle patologie.

Oltre alla ricerca un farmacologo si può specializzare nel commercio (farmacista, rappresentante), nel marketing, nell’insegnamento e nella vera e propria industria farmaceutica.

Diventare farmacologo: percorso universitario

Non esiste una vera e propria Laurea in Farmacologia, ma bensì delle scuole di specializzazione post laurea, poiché questa è una materia di altri corsi, come quelli di Farmacia, di Medicina, ma anche di Chimica (chimico farmaceutico), Biologia e Biotecnologia. Solitamente chi vuole intraprendere la carriera del farmacologo clinico sceglie il corso di studi in Farmacia, e poi una scuola di specializzazione in Farmacologia e Tossicologia Clinica.

Il corso di laurea in Farmacia è solitamente a ciclo unico di cinque anni. Gli studi vertono sull’apprendimento di nozioni scientifiche in tutti gli aspetti del farmaco. Parliamo di quelli chimici e tecnologici, oltre che di basi biologiche, biochimiche e molecolari della sua azione. Dunque, la sua applicazione nell’uso terapeutico, gli effetti sull’organismo umano, ma anche gli aspetti normativi che ne regolano l’utilizzo.

Specializzazione in Farmacologia e Tossicologia Clinica

Un secondo step formativo, dopo il conseguimento della laurea, è scuola di specializzazione in Farmacologia e Tossicologia Clinica. Sono numerosi gli atenei sul territorio italiano, pubblici e privati, che permettono questo percorso di studi.

Si articola in quattro anni, per il conseguimento di 300 crediti, e il suo piano di studi verte principalmente sull’acquisizione delle conoscenze e delle metodologie essenziali per l'interpretazione e la valutazione delle risposte ai trattamenti farmaco terapeutici, delle competenze sulle basi cellulari, biochimiche e molecolari dell'azione dei farmaci e delle loro interazioni all'interno dell'organismo umano. Non manca l’acquisizione di metodologie statistiche ed epidemiologiche.

Farmacologo: sbocchi professionali

La figura professionale del farmacologo ha differenti sbocchi occupazionali a seconda del campo nel quale si sceglie di lavorare. Come abbiamo visto analizzando il percorso di studi, le materie apprese permettono di muoversi a 360° nella sfera della farmacologia, della farmacia, ma anche in campi come marketing e divulgazione. Tra le principali professioni ci sono:

  • Farmacista;
  • Informatore scientifico;
  • Ricercatore;
  • Esperto di marketing farmaceutico;
  • Insegnante.

Alcuni di questi mestieri richiedono l’iscrizione al corrispondente albo professionale, altri ulteriori studi e specializzazioni.

Vediamoli nel dettaglio.

Farmacista

Si può diventare farmacologo se si è già farmacisti, e si può intraprendere un percorso professionale come farmacista se si è studiato in ambito farmacologico. L’esercizio della professione di farmacista può avvenire previo superamento dell’Esame di Stato e l’iscrizione all’Albo dei Farmacisti. Una figura che rientra in questo campo è anche quella che si occupa di Farmacia Ospedaliera oltre che di quella da banco.

Informatore scientifico

L'informatore scientifico e farmaceutico è quella figura professionale che riceve, dalle aziende farmaceutiche, il compito di informare medici, farmacisti e veterinari sull'uscita di nuovi prodotti, sulle loro proprietà, sugli sviluppi delle nuove formule di quelli già in commercio.

Il lavoro dell’informatore scientifico si svolge sia un regime di libera professione con partita sia come dipendente di una casa farmaceutica.

Ricercatore

L’attività di ricerca in campo clinico e scientifico avviene presso dipartimenti accademici all’interno delle università, dove i progetti di ricerca sono di solito finanziati dal governo o da enti privati, o proprio in strutture di ricerca private, non statali e pubbliche, per lo sviluppo di farmaci e lo studio dei loro effetti.

Il ricercatore studia e caratterizza composti di interesse biologico a livello di ricerca di base ed applicata, per ideare nuovi farmaci e studiare i loro effetti, brevetta e registra prodotti medicinali e guida la direzione tecnica presso industrie cosmetiche o alimentari.

Industria farmaceutica, cosmetica e alimentare

Quando si entra nell’’ambito dell’industria farmaceutica (ma anche cosmetica o alimentare) un farmacologo inizia il suo impiego presso aziende del settore, che lavorano in campo farmaceutico e delle bioscienze, per la scoperta e lo sviluppo di farmaci.

Si tratta non solo di ricerca, ma anche di applicazione nella realizzazione di questi prodotti e per le sperimentazioni cliniche.

Marketing nel settore farmaceutico

Cosa si intende per marketing in un settore così delicato come quello farmaceutico? Parliamo di quel settore dell’industria farmaceutica che si occupa della promozione dei farmaci da banco, di quelli etici, dei dispositivi medici e degli integratori alimentari presso il target di riferimento.

Il target di riferimento e il metodo di promozione non sono unici, quindi un esperto del settore deve conoscere il marketing e la farmacologia per poter svolgere questo lavoro. L’obiettivo non è solo la vendita, ma anche la diffusione, come nel caso dell’informatore scientifico.

Insegnante

Dopo aver ottenuto l’abilitazione, è possibile intraprendere la professione di insegnante di materie di ambito farmacologico. Parliamo di ambito universitario e delle scuole specialistiche, di un docente che sappia di farmacia, chimica, biologia e medicina. Con l’ampliamento di questo ambito di settori verso nuovi settori è una professione molto richiesta.

Leggi altri articoli sulle lauree in ambito farmaceutico e medico

Un consiglio in più