Come diventare AI Specialist: percorsi formativi e cosa fa questa figura professionale

In assenza di un corso di laurea specifico, come diventare AI Specialist? Ecco consigli utili e informazioni su competenze, sbocchi lavorativi e guadagni

Come diventare AI Specialist: percorsi formativi e cosa fa questa figura professionale
getty-images

Come diventare AI Specialist: percorsi formativi e cosa fa questa figura professionale

AI Specialist
Fonte: getty-images

Per alcuni è una minaccia e per altri, tanti, è un’opportunità per implementare il proprio lavoro, migliorandolo e velocizzandolo. Parliamo dell’intelligenza artificiale, che per molti ruberà il lavoro a tantissimi.

È una tematica che torna, quella dei posti di lavoro cancellati, quando si parla di tecnologia. In realtà occorre accettare il fatto che tutto cambi. Non sempre per il meglio, certo, ma occorre rendersi disponibili al cambiamento e prepararsi a esso, senza attendere di accumulare un ritardo eccessivo.

Per questo motivo, guardando al domani, che in parte è già oggi, ecco una guida utile per diventare AI Specialist, comprendendo le sue mansioni e responsabilità, i possibili guadagni, sbocchi lavorativi e, infine, qual è il percorso di studi consigliato.

Chi è l’AI Specialist e cosa fa

Considerando come l’intelligenza artificiale faccia già parte della vita di tutti noi, è difficile parlare dell’AI Specialist come di una figura lavorativa del domani. Se ne ha già bisogno oggi e le maggiori opportunità d’impiego riguardano proprio questa fase iniziale.

Oggi si formano i dirigenti di domani in questo ambito. È dunque un ramo da prendere seriamente in considerazione. Considerando come sia tutto ancora in evoluzione, però, è bene sapere come un percorso formativo standard non esista. A ciò si aggiunge il fatto che, prevedendo trasformazioni sostanziali nei prossimi 10 anni, è facile ipotizzare come ci si ritroverà in costante necessità di aggiornamento. Per dirla all’inglese: lifelong learning.

Le possibilità di specializzazione sono svariate, a seconda del campo d’applicazione. In linea generale l’AI Specialist mescola competenze informatiche avanzate a quelle statistiche. Dev’essere in grado di sviluppare algoritmi capaci di evolversi autonomamente, o quasi, in maniera continua.

Nel caso dell’automotive, ad esempio, dovrà saper implementare i sistemi di guida autonoma. In campo commerciale, invece, spazio all’intelligenza dei bot per gli e-commerce. Volendo estremamente sintetizzare il concetto, si tratta di una figura professionale atta a sviluppare, mantenere e integrare sistemi artificiali in grado di compiere azioni e riprodurre ragionamenti, seguendo uno schema aderente alla mente umana, o quantomeno simularlo.

I compiti cardine vanno, dunque, dalla progettazione e sviluppo di algoritmi all’analisi dei dati costantemente prodotti, dal controllo tecnico per la gestione dell’intelligenza artificiale, al supporto in tale ambito, fino al concreto sviluppo di modelli per elaborate tutte le informazioni in possesso.

Come diventare AI Specialist: studi e competenze

Non esiste un vero e proprio percorso per diventare un AI Specialist. Allo stato attuale occorre costruirsi da soli le basi per accrescere il proprio bagaglio di esperienze tecniche, teoriche e pratiche. Per quanto non esista un corso di laurea per tale figura, è possibile indicare i più adatti: informatica, matematica e statistica e ingegneria elettronica e informatica.

Ottenere uno di questi titoli, però, non si traduce automaticamente nel possedimento delle competenze necessarie e richieste dal mondo del lavoro in questo settore specifico. Non essendo corsi specifici, infatti, sono manchevoli sotto svariati aspetti.

Manca una serie di approfondimenti nel settore dell’intelligenza artificiale.

Si consiglia, dunque di ampliare il proprio pacchetto di competenze in maniera autonoma, andando alla ricerca di un master post laurea che si addentri esattamente nel campo. Le scelte, sotto questo aspetto, non mancano. Si può dunque individuare l’opzione più adatta a sé, per offerta, vicinanza ed esborso economico. Non soltanto convenienza, però, anche attenta selezione degli insegnamenti proposti. Occorrerebbe infatti dare la precedenza a chi offre uno sguardo a differenti applicazioni pratiche lavorative, come ambiti industriali e medici, ad esempio:

  • matematica di base e algebra per intelligenza artificiale;
  • avviamento alla realizzazione di un sistema AI;
  • tecnologia Blockchain e regole giuridiche;
  • inserimento e applicazione dell’intelligenza artificiale in azienda;
  • principali applicazioni dell’AI in ambito professionale;
  • gestione della data protection.

Tenendo conto di come questo settore sia chiaramente in costante evoluzione, è possibile indicare delle competenze standard minime, che tutti i professionisti dovrebbero possedere, per essere definiti tali. Capacità che consentono un livello d’autonomia nella gestione e sviluppo, tali da poter ottenere l’appellativo di Specialist:

  • capacità di gestione e sviluppo di algoritmi di machine learning;
  • conoscenza di database SQL;
  • conoscenza di linguaggi di programmazione;
  • capacità nel settore della data science;
  • capacità di gestione di computer vision artificial intelligence.

AI Specialist: opportunità lavorative e quanto guadagna

Il mercato del lavoro è stato preso d’assalto dalle intelligenze artificiali. Ogni settore sta trovando il modo di implementarle al meglio. Ciò non vuol dire, ovviamente, far svolgere a una macchina il proprio compito, bensì sfruttarla per migliorarsi e velocizzarsi. Tante le opportunità, considerando le capacità di calcolo potenzialmente infinite.

C’è ancora tanta strada da fare per migliorare questo settore, certo, ma proprio per tale ragione i prossimi 10 anni saranno cruciali per l’inserimento professionale. È una fase di sviluppo, in cui tutte le idee più brillanti, al fine di un’applicazione utile e vantaggiosa, possono essere premiate.

C’è chi pensa che tutto crollerà a causa dell’AI, e invece una ricerca del World Economic Forum prevede ben 97 milioni di nuovi posti di lavoro, entro il 2025, proprio grazie all’intelligenza artificiale. È tutto in evoluzione, come detto, e occorre prepararsi al meglio.

Specializzarsi in questo campo offre già oggi differenti sbocchi. Ciò non vuol dire ricoprire esattamente il ruolo di AI Specialist fin dall’inizio, ovviamente. Si ha però modo di accumulare esperienza pratica, in Italia o all’estero. Si consiglia proprio per questo di lavorare alle proprie conoscenze in inglese, al fine di renderlo fluido nel parlato e nello scritto. In termini di occupazioni, ecco alcuni ruoli e settori che fanno al caso:

  • cyber security;
  • image processing (sistemi d’analisi video e immagini per il riconoscimento di soggetti);
  • ambito piattaforma digitali (e-commerce, streaming, social media ecc.);
  • ambito finanziario (istituti bancari, assicurazioni, trading ecc.);
  • trasporti e logistica;
  • settore industriale (automazione robotica);
  • settore sanitario, biomedico e farmaceutico.

Giungiamo infine all’aspetto economico, che ovviamente non può essere secondario nella scelta di una carriera professionale.

Tenendo conto dell’elevato costo della vita e della media stipendi al ribasso in Italia, specializzarsi in un ambito di questo genere vuol dire anche attendersi una paga adeguata.

Allo stato attuale, in una fase di sviluppo del settore, le opportunità sono molto ghiotte. La paga annuale media è decisamente convincente, con profitti annui medi pari a circa 47mila euro. Molto dipende, ovviamente, dalle proprie abilità e dalla specificità dell’apporto dato al settore. Riuscire a brillare in un campo di nicchia, ad esempio, garantirà di certo guadagni maggiori, al netto di una minore offerta sul fronte professionale.

Considerando come sia facile proporsi per esperienze all’estero, temporanee o più durature, si ha anche la chance di confrontarsi con sistemi economici differenti e, potenzialmente, aumentare le proprie entrate. Guardando agli Stati Uniti, ad esempio, un AI Specialist può arrivare a guadagnare anche 90-150mila dollari annui, qualora abbia la necessaria esperienza alle spalle. Con un paio d’anni nel campo, però, si può già ambire a un range di 70-80mila dollari.

Leggi altri contenuti sui lavori del futuro

Un consiglio in più