Come calcolare l'elasticità della domanda rispetto al prezzo

Di Redazione Studenti.

Come si calcola l'elasticità della domanda rispetto al prezzo: la guida passo dopo passo per ottenere l'elasticità della domanda, la formula ed esempi pratici

Introduzione

Elasticità della domanda rispetto al prezzo: come si calcola
Elasticità della domanda rispetto al prezzo: come si calcola — Fonte: redazione

Il prezzo è un elemento essenziale nella decisione di un acquisto. In generale, se il prezzo è basso (diminuisce), la domanda di quel bene o servizio da parte dei consumatori è alta (aumenta). Viceversa, se il prezzo è alto (aumenta), la domanda di quel bene è bassa (diminuisce).

Tuttavia, quando i prezzi variano, le ripercussioni sulla domanda non sono uguali per tutti i beni e servizi. E qui entra in gioco il calcolo dell'elasticità. Cos'è e come calcolare l'elasticità della domanda rispoetto al prezzo?

Le variazioni della domanda secondo i prodotti: l'elasticità della domanda rispetto al prezzo

Come abbiamo detto, in generale quando il prezzo di un bene o servizio aumenta la domanda da parte dei consumatori di quel bene o servizio diminuisce (e viceversa).

Tuttavia, la reazione dei consumatori non sarà identica alla variazione del prezzo, quale che sia il bene o il servizio considerato. È per questo che è interessante calcolare quanto siano "sensibili" le domande dei vari beni o servizi rispetto alla variazione dei rispettivi prezzi. Tale sensibilità la chiamiamo elasticità-prezzo.

Calcolo dell'elasticità prezzo. La variazione percentuale del prezzo

Abbiamo detto di voler capire come varia la domanda di un bene o servizio al variare del prezzo, ossia calcolare la sua elasticità-prezzo. Calcoliamo innanzitutto la variazione di prezzo in percentuale.

Se abbiamo p0 e p1, cioè il prezzo in due intervalli di tempo differenti, la variazione percentuale del prezzo sarà: (p1 - p0 /p0) x 100, ossia (valore finale - valore iniziale): valore iniziale x 100.

Un esempio renderà più chiaro il procedimento: un prodotto che costava 12 euro viene messo in saldo a 8,5 euro. La sua variazione di prezzo è stata di -3,5 euro (è stato pagato 3,5 euro in meno rispetto al prezzo originario).

Ma qual è la variazione percentuale? Semplice: (8,5 - 12 / 12) x 100 = - (3,5 / 12) x 100 = 0,29 x 100 = -29% (ovviamente è lo stesso che dire -3,5 : 12 = x : 100, cioè, la variazione sta al prezzo iniziale come X sta a 100).

Insomma, la variazione percentuale del prezzo è stata del -29% (il prezzo è sceso del 29%). Variaz. Prezzo % = -29%.

Calcolo dell'elasticità prezzo. La variazione percentuale della domanda

Se di quel prodotto al tempo 0 si vendevano 35,5 quantità e dopo la diminuzione del prezzo se ne vendevano al tempo 1 se ne sono vendute 50, calcoliamo la variazione assoluta:

Q0 = 50; Q1 = 64,50;

Variaz. ass. = Q1 - Q0 = 64,5 - 50 = 14,5

La domanda di quel bene è aumentata di 14,5 unità.

Analogamente a quanto visto prima, la variaziazione percentuale si calcolerà come segue:

variaz. quantità % = (Q1 - Q0 / Q0) x 100 = (14,5 / 50) x 100 = 0,29 x 100 = 29%

Attenzione al segno: in questo caso è positivo (+) e infatti la quantità domandata di quel bene è aumentata, sia in termini assoluti che percentuali.

Anche qui avremmo potuto trovare la variazione percentuale facendo 14,5 : 50 = x : 100.

Calcolo dell'elasticità prezzo

A questo punto abbiamo le variazioni percentuali sia del prezzo che della quantità domandata del bene o servizio relativo a quel prezzo.

Torniamo alla definizione. Che cos'è l'elasticità prezzo di un bene o servizio? E' stata definita come la sensibilità della domanda (del bene o servizio) rispetto alla variazione del prezzo. Vogliamo insomma capire come varia la domanda al variare del prezzo. Allora: elasticità prezzo = Variaz. Quantità % : Variaz. Prezzo; nel nostro esempio:

elasticità prezzo = 29% : (- 29%) = -1.

Ciò vuol dire che quel bene ha un'elasticità unitaria rispetto al prezzo: la variazione del prezzo comporta una identica variazione della domanda (in termini percentuali, ovviamente).

Si capisce che non tutti i beni avranno una elasticità prezzo uguale a -1.

I beni "più sensibili" avranno un'elasticità inferiore a -1.

Vediamo dei casi.

Nel nostro esempio, se la variazione percentuale della quantità domandata fosse del 58% rispetto alla variazione di prezzo del -29%, avremmo: elasticità prezzo = 58% : (-29%) = -2, ossia una elasticità maggiore (la domanda del bene aumenterebbe del doppio rispetto alla diminuzione del prezzo).

I beni "meno sensibili", avranno una elasticità superiore a -1.

Nel nostro esempio, se la variazione percentuale della quantità domandata fosse del 14,5% rispetto alla variazione di prezzo del - 29%, avremmo: elasticità prezzo = 14,5% : (-29%) = -0,5, ossia un'elasticità inferiore (la domanda aumenterebbe ma meno della diminuzione del prezzo).

Questi sono i casi di domande più o meno elastiche; ovviamente, più ci avviciniamo a un'elasticità pari a 0, meno elastica (più rigida) sarà la domanda rispetto al prezzo.

Effetto Veblen e bene di Giffen

Ma esistono beni o servizi la cui elasticità prezzo è completamente anelastica (rigida)? Per i beni di lusso si può verificare l'effetto Veblen: più il prezzo aumenta, più aumenta il numero di persone ricche che vorranno comprare il bene o il servizio (perché servirà a distinguersi dalla massa); più il prezzo diminuisce, meno saranno le persone molto ricche a voler comprare il bene o servizio (per il motivo opposto).

Un semplice esempio: se il prezzo di un'auto di lusso diminuisce di 1000 euro mentre quello delle sue concorrenti aumenta, ciò non farà certo aumentare le vendite dell'auto il cui prezzo diminuisce tra gli strati più poveri della popolazione, mentre i più ricchi potrebbero rivolgersi alle case automobilistiche che aumentano i prezzi, ritenendo le auto di queste case oramai più prestigiose, più esclusive.

Invece, per i beni indispensabili si può verificare l'effetto opposto: a un aumento del prezzo dei beni di prima necessità, non potrà certo corrispondere una diminuzione del loro consumo, ma ciò farà diminuire la domanda di altri beni, dovendo pagare di più i beni indispensabili.

In generale, se la quantità domandata non varia al variare del prezzo (quale che sia la variazione del prezzo), allora l'elasticità = 0, infatti: elasticità prezzo = 0% : variaz.

Prezzo % = 0 vuol dire che siamo di fronte a un bene o servizio la cui domanda è completamente rigida, è anelastica, rispetto al prezzo.

Conclusioni

Se l'elasticità prezzo è inferiore o uguale a -1, la domanda è molto elastica. Un leggero aumento di prezzo provoca una forte diminuzione della domanda, mentre una leggera diminuzione del prezzo provoca un forte aumento della domanda.

Se l'elasticità è superiore a -1 allora la domanda è più rigida, fino a diventare anelastica. Aumenti o diminuzioni di prezzo hanno poca influenza sulla domanda.

Attenzione: l'elasticità non ha un'unità di misura, è un numero "adimensionale"; negli esempi proposti, abbiamo ipotizzato una diminuzione del prezzo, ma ovviamente il ragionamento non cambia se ipotizziamo un aumento del prezzo, solo che in tal caso avremo una diminuzione percentuale della quantità domandata (che avrà il segno - , "meno") a fronte di un aumento percentuale del prezzo (che avrà il segno +, "più"); ma "meno" diviso "più" è sempre "meno", perciò l'elasticità ha sempre segno "meno" (ovviamente per i beni che non sono completamente rigidi o anelastici).

Consigli

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