Come trovare un buon metodo di studio

Di Valeria Roscioni.

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Se vuoi studiare bene e in fretta non ti servono i poteri magici, ma un buon metodo di studio

COME TROVARE UN BUON METODO DI STUDIO

Te lo ripetono più o meno fin dalla terza elementare, più o meno fin da quella prima paginetta di scienze che ti aveva assegnato la maestra per casa: se vuoi fare bene i compiti, devi avere un buon metodo di studio. Vero, anzi, verissimo.

Probabilmente, però, nessuno è stato altrettanto chiaro nel definire nella pratica cosa significhi la fatidica espressione in questione. Cosa fa uno studente che ha un buon metodo di studio, infatti, non sempre è dato sapere. Infatti nella maggior parte dei casi le indicazioni si riducono a un unico consiglio: non devi imparare a memoria le cose, devi, di contro, capire gli argomenti e farli tuoi.

Come si fa? Questo è quel che di solito ogni studente cerca di capire nella solitudine della sua cameretta alle prese con libri sempre più difficili e capitoli da affrontare sempre più lunghi (e magari con le idee sempre più confuse). E poi, c'è metodo e metodo: ad esempio, quello della tecnica del pomodoro può essere molto efficace, ma non adatto a tutti.

COME AVERE UN BUON METODO DI STUDIO

Vediamo quindi qualche consiglio pratico per studiare in modo efficace...a partire dal lavoro in classe.

  • Un buon metodo inizia in classe
    Lo sappiamo: la maggior parte delle ore che trascorri a scuola non vorresti essere lì per niente al mondo. Già che ci sei però ti conviene seguire la lezione perché un buon metodo di studio inizia tra i banchi!
  • Stai attento
    Il primo passo in assoluto, quindi, è seguire la lezione passo per passo e (purtroppo per te!) anche parola per parola. In questo modo riuscirai già a farti un’idea di quali sono gli argomenti più importanti già dal tono di voce del prof
  • Fai domande
    Seguire però non è sempre sinonimo di capire. Se qualcosa ti sfugge cerca di porre rimedio semplicemente alzando la mano e chiedendo spiegazioni. Ammettiamo che questo metodo non funziona sempre e non con tutti i prof, ma tentar non nuoce
  • Prendi appunti
    Ovviamente i due passaggi precedenti non rimarranno impressi per sempre nella tua memoria e, quindi, a meno che tu non sia un genio o un computer, devi assolutamente mettere nero su bianco i passaggi e i chiarimenti fondamentali
  • A casa inizia la fase due
    In classe sei stato attento? Perfetto: questo significa che a casa devi lavorare meno, ma non che puoi gettare i libri alle ortiche! Ecco quali sono i passaggi da seguire
  • Fai una tabella di marcia
    Quali materie devi studiare? Quanto impegno richiedono? Quanto pensi di metterci? Rispondi a tutte queste domande e poi programma il tuo tempo in modo di suddividere i tuoi compiti in maniera razionale e di prevedere anche delle pause. La cosa migliore sarebbe progettare una tabella che comprenda il lavoro almeno di tre o quattro giorni
  • Comincia leggendo
    Questo primo passaggio può essere una vera noia e a volte sei tentato di evitare pesando “tanto la so già”, ma in realtà la prima lettura (sia del libro che degli appunti presi in classe) è fondamentale
  • Individua i punti salienti
    Ovviamente non tutto quello che hai appena letto è di fondamentale importanza quindi sta a te individuare le nozioni fondamentali. A seconda del voto a cui miri, poi, puoi scegliere quante informazioni “accessorie” vuoi memorizzare
  • Inquadra il tuo tipo di memoria
    Ora che hai capito quali sono le cose da sapere non ti resta che impararle. Per farlo devi assecondare il tuo tipo di memoria.
  • Verifica se hai capito
    Imparare a memoria, però, non serve a niente se non hai anche capito quello che stai studiando. Per verificare se hai capito hai tre strade: ripetere a voce alta cercando di costruire un discorso sensato, provare a spiegare ad un’altra persona quello che hai studiato e fare gli esercizi assegnati
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