Come analizzare un testo argomentativo

Di Redazione Studenti.

Analisi di un testo argomentativo: ecco una guida utile che ti spiega come analizzare un testo, dall'individuazione della tesi alla conclusione, ed esempi svolti

Come analizzare un testo argomentativo: introduzione

Come analizzare un testo argomentativo
Come analizzare un testo argomentativo — Fonte: getty-images

Il testo argomentativo appartiene solo ad una delle numerose tipologie di testo presenti nella cultura italiana (e non solo). Per la sua struttura unica e inconfondibile la sua tipologia può essere definita in maniera più semplice che per altri testi. Il termine argomentare deriva dal latino, "argomentor", spesso tradotto letteralmente come "mostrare provando".

Praticamente, quello in cui consiste un testo argomentato non è altro che la spiegazione ed il convincimento del lettore riguardante una determinata opinione o testi. In questa guida verrà mostrato come esso possa essere analizzato in tutte le sue parti.

La premessa

La prima parte riscontrabile in un testo argomentativo è in genere la premessa. In teoria è una parte non obbligatoria del testo, tuttavia è utile per introdurre la tesi (contestualizzando l'intervento realizzato), per spiegare ciò che si cela dietro al testo (come il contesto storico) o per attirare l'attenzione del lettore partendo da un particolare di attualità per poi generalizzare il problema in un dato ambito. Spesso serve a contestualizzare quello che si intende spiegare, facendo una sorta di excursus.

La tesi

Dopo la premessa si passa al fulcro del testo, che è chiamato tesi. Questa è la parte vera e propria, quella che è più importante da individuare. Non esiste testo argomentativo senza tesi, perché non ci sarebbe niente da analizzare. In base alla tipologia del testo, questa parte potrebbe non essere subito individuabile e potrebbe essere necessario leggerlo tutto affinché possa essere individuata.

Ad esempio, se prendiamo in esame una recensione, la tesi è da ricercare in un giudizio di valore sul testo, che potrebbe anche essere una personale visione del testo stesso. Prestate quindi molta attenzione poiché, sebbene sia la parte più importante, l'individuazione può richiedere tempo e molteplici riletture del testo.

Affinché questa tesi possa essere valutata ed eventualmente approvata dal lettore, deve essere dimostrata. Ecco che quindi entrano in gioco le argomentazioni.

Le argomentazioni

Come appena accennato, le argomentazioni sono quelle parti che tengono in piedi la tesi. Queste non sono altro che i ragionamenti che vengono utilizzati al fine di dare un maggiore sostegno a ciò che la tesi afferma. Spesso si esplicano attraverso passaggi logici.

Dato che, spesso, la comprensione della quantità degli argomenti non è facile, è in genere l'autore del testo che ne indica il numero e l'ordine. Dunque, una disposizione facile, corretta e logica delle argomentazioni è fondamentale affinché queste vengano colte in modo più efficace.

Spesso sono facilmente riconoscibili anche perché iniziano con un nuovo capoverso. Questo metodo è utilizzato affinché il messaggio che si cerca di recapitare non sembri contorto e, soprattutto, affinché sia comprensibile in ogni sua parte ai lettori.

Le prove

Una volta che gli argomenti vengono esplicati, hanno bisogno di essere sostenuti da prove. Queste in genere sono più di una e sono situate subito dopo la spiegazione dell'argomentazione che devono sostenere.

Hanno un compito fondamentale nel testo, in quanto devono confutare la veridicità di ciò che viene detto nella tesi. In teoria, possono essercene due tipi (non è necessario, però, che i due tipi siano presenti nello stesso testo). Il primo tipo di prove è quello scientifico, che si basa su calcoli, tabelle, sondaggi, test e conferma in maniera assolutamente oggettiva ciò che è indicato dalle argomentazioni. Come potrete intuire, non tutte le tipologie di tesi possono essere spiegate in questo modo, ecco perché non è necessario che siano presenti entrambe in un testo.

Il secondo tipo è costituito dalle prove d'autorità, decisamente più soggettive di quelle scientifiche, e si basano solo sulla credibilità del suo autore.

L'antitesi

Potrebbe accadere che l'autore del testo trovi delle argomentazioni che siano contro la sua tesi. Queste vengono chiamate antitesi e possono essere indispensabili al fine di convincere il lettore sulla veridicità della tesi. Al contrario delle argomentazioni (che devono essere sostenute), le antitesi hanno bisogno di essere smentite per poter essere un sostegno per la tesi. È una tecnica spesso utilizzata, e che se ben applicata, da ancora più valore alla tesi sostenuta.

Le conclusioni

Infine, troviamo le conclusioni, che è la parte del testo al cui il lettore è di solito condotto autonomamente dagli argomenti. Non è una parte sottovalutabile, perché in base alla sua tipologia potrebbe essere questo il luogo dove la tesi vieni esplicitata.

Sono riscontrabili due tipi di conclusioni che appartengono a due generi di testo argomentativo diverso. Nel testo argomentativo circolare, quello che si è espresso nella tesi, vengono riaffermate nella conclusione, possibilmente in modo ancora più convinto, grazie alle argomentazioni.

Nel testo argomentato progressivo, invece, la tesi non viene ben definita nel principio del testo, ma il lettore è costretto a crearsela da sé tramite le argomentazioni e le prove. Qui, conclusione e tesi finiscono per coincidere.

Consigli

Non dimenticare mai:

  • Rileggete più e più volte il testo. Ad una prima lettura possono sfuggire molti piccoli particolari che si potrebbero rivelare di fondamentale importanza.

Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Esempi di testo argomentativo svolto

Ascolta il podcast sul testo argomentativo: cos'è e come si fa

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