Come affrontare la prima supplenza

Di Redazione Studenti.

Non sai come gestire la prima supplenza? Niente paura, ecco la guida su cosa fare, e non fare, e come comportarsi con gli studenti il primo giorno in classe da insegnante

Introduzione

Come affrontare la prima supplenza
Come affrontare la prima supplenza — Fonte: getty-images

Le supplenze, per i giovani laureati che hanno il desiderio e la vocazione dell'insegnamento, sono un'opportunità formativa molto importante che permetterà loro di avere un primo approccio con la carriera che si accingono ad intraprendere. Infatti, anche se per brevi periodi, le supplenze effettuate ripetute e numerose, attribuiscono dei titoli preferenziali ed aggiuntivi, comunemente chiamati "punteggi" ai professori che le effettuano in sostituzione dei loro colleghi di ruolo, assenti momentaneamente dalla loro cattedra di pertinenza per una qualsiasi ragione (malattia, all'infortunio, maternità o altre esigenze strettamente personali).

I giovani professori appena laureati devono pertanto, ai fini di ottenere una eventuale supplenza, presentare regolare domanda di inserimento nelle varie graduatorie esistenti, a seguito della quale potranno avere, anche in modo inaspettato ed improvviso, un riscontro per effettuare la tanto sospirata supplenza.

Ed in questo preciso momento potrebbe subentrare un po' di panico all'idea di entrare per la prima volta in una classe, davanti ad un gruppo di studenti assolutamente sconosciuti. Ci si potrebbe sentire a disagio, oppure insicuri nella scelta del giusto atteggiamento con cui porsi verso di loro. Vedremo dunque i suggerimenti indicati da questa guida per sapere come affrontare serenamente la prima supplenza.

Occorrente

  • Calma
  • Lucidità
  • Concentrazione

Non sostituirsi all'insegnante

La prima cosa da ricordare è quella di non cercare di sostituirsi all'insegnante di ruolo, sia a livello didattico che personale. Bisogna evitare di creare paragoni tra se stessi e il titolare della cattedra; questo per non causare, inoltre, imbarazzo e malumore tra gli studenti e tra i colleghi docenti.

A volte può capitare, anche involontariamente, di criticare o screditare davanti agli alunni l'operato di un'insegnante; per questo motivo se possibile è preferibile seguire le direttive lasciate dall'insegnante e anche la classe stessa apprezzerà la continuità.

Se la supplenza assegnata coprirà solo un periodo breve sarà meglio evitare di affrontare argomenti nuovi o poco chiari (questo dipende ovviamente anche dalle esigenze dell'insegnante che si sostituisce), altrimenti si rischia di rovinare un percorso di apprendimento avviato magari in maniera diversa. Se non si hanno indicazioni da parte della collega che state sostituendo potreste pensare alla correzione di qualche esercizio lasciato per casa, oppure alla lettura di un testo ed al conseguente coinvolgimento dell'intera classe.

Informarsi sulle regole

È sempre bene informarsi sulle regole che vigono in classe e sulla situazione degli alunni, verificando, per esempio, la presenza di alunni disabili e le loro eventuali necessità. Sarebbe opportuno, quindi, chiedere qualche informazioni in merito e capire che comportamento tenere nell'eventualità che si verifichino determinate circostante, cercando di non apparire troppo permissivi o troppo rigidi. Bisogna sempre cercare di ottenere il rispetto e l'attenzione attraverso la didattica e mai attraverso le note sul registro, o peggio le urla.

Controllare il registro di classe

Infine, è necessario non tralasciare il registro. È opportuno fare un appello all'inizio della lezione annotando le assenze e gli argomenti trattati, prestando attenzione ai compiti assegnati e appuntando qualche informazione sull'attività svolta in classe magari facendo un piccolo resoconto.

Mantenere l'ordine

Sebbene sia difficile essere rispettati in una nuova classe mantenendo un atteggiamento troppo calmo e rilassato è controproducente anche mostrarsi troppo rigidi ed esigenti poiché porteremmo gli elementi più vivaci a ribellarsi.

La soluzione migliore quindi è stabilire un primo approccio rigoroso lasciando però agli alunni lo spazio necessario per evitare che si sentano in soggezione cercando di instaurare un rapporto.

L'obiettivo comune dovrà essere passare insieme delle ore produttive e piacevoli e questo sarà possibile solo con la collaborazione alunno-insegnante.

Consigli

Non dimenticare mai:

  • Non farsi prendere dal panico
  • Apparire sicuri di sé

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