Collaborazioni studentesche a tempo parziale: cosa sono e come funzionano

Le collaborazioni studentesche a tempo parziale permettono di studiare e nel frattempo lavorare all’interno dell’università: come funzionano

Collaborazioni studentesche a tempo parziale: cosa sono e come funzionano
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Come funzionano le collaborazioni studentesche a tempo parziale

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Studiare è importantissimo nella vita, ma spesso e volentieri è così impegnativo che non si trova neanche il tempo di lavorare per mantenersi gli studi. Tuttavia, le università italiane offrono una possibilità molto interessante e dedicata agli studenti più meritevoli. Parliamo delle collaborazioni studentesche a tempo parziale, che permettono di guadagnare qualche soldino e fare una piccola professione all’interno dei vari atenei. Scopriamo insieme nel dettaglio che cosa è e come funziona.

Cosa sono le collaborazioni studentesche a tempo parziale

Per collaborazioni studentesche a tempo parziale si intendono delle vere e proprie attività lavorative retribuite che si possono svolgere all’interno dell’università presso cui siamo iscritti.

Le mansioni, generalmente, sono di supporto ai servizi erogati dall’ateneo. La durata, invece, cambia di facoltà in facoltà ma in genere prevede la possibilità di lavorare per 150 ore, oppure 200, durante l’anno solare.

Si tratta perciò di un’interessante occasione che offrono gli atenei per quegli studenti che sono desiderosi di trovare un impiego durante gli anni di studio, incarichi retribuiti e regolamentati dagli articoli 11 e 24 del D.Lgs. del 29 marzo 2012

Come ottenere collaborazioni studentesche a tempo parziale

Come riporta il Ministero dell’Istruzione e del Merito, nel nostro paese ci sono ben 97 Istituzioni universitarie, di cui 67 Università Statali, 19 Università non Statali legalmente riconosciute e 11 Università non Statali telematiche legalmente riconosciute.

Ognuna di loro possiede delle regole proprie, e per questo ci è impossibile spiegare come funzionano le collaborazioni studentesche a tempo parziale in ogni facoltà esistente. Il primo suggerimento che vi diamo, quindi, è di controllare il sito istituzionale di interesse subito dopo aver letto questo articolo, perché proprio lì troverete le informazioni più dettagliate.

A livello generale, ci si può candidare per partecipare alle collaborazioni studentesche a tempo parziale a seguito dell’uscita di un bando relativo a questa possibilità, che tendenzialmente viene pubblicato in concomitanza con l’apertura del nuovo anno accademico.

Nella maggior parte dei casi, si deve essere regolarmente iscritti e in possesso di idonei requisiti economici e di merito.

Tra le altre cose, in quasi tutte le situazioni la domanda di partecipazione al concorso deve essere compilata esclusivamente online. È possibile ottenere collaborazioni studentesche a tempo parziale ogni anno, e generalmente vengono messe a concorso diverse attività suddivise per corso di laurea e di diploma.

In più, sono attività lavorative destinate sia ai ragazzi delle Lauree Triennali, che a quelle delle Magistrali e dei Cicli Unici.

Se sei interessato a cambiare corso di studi, puoi effettuare il Test Orientamento universitario per scoprire per quale facoltà sei più portato.

Quali sono i requisiti

Fermo restando che è necessario controllare il bando di interesse della propria facoltà, a livello generale i requisiti per accedere a collaborazioni studentesche a tempo parziale sono sia di merito che economici.

Tendenzialmente occorre essere iscritti almeno al secondo anno accademico e aver acquisito all'incirca i 2/5, arrotondati per difetto, dei crediti formativi universitari previsti per l’anno di corso.

In ogni bando, comunque, viene pubblicata una tabella esplicativa.

In più, occorre avere una certificazione ISEE Università valida, relativa all’anno di interesse e un’adeguata conoscenza della lingua italiana.

Come funzionano

Come vi abbiamo accennato in precedenza, la durata delle collaborazioni studentesche a tempo parziale varia, in molte università, da un minimo di 150 ad un massimo di 200 ore.

Esistono delle eccezioni che permettono di arrivare anche a 350 ore per specifiche esigenze del servizio.

La frequenza è obbligatoria e spesso è necessario anche il superamento di alcuni test online. Tuttavia, è bene sapere che questo tipo di collaborazione non configura come rapporto di lavoro subordinato e che non dà titolo ad alcuna valutazione ai fini di eventuali concorsi pubblici a quali si vuole partecipare.

Quanto si guadagna con le collaborazioni studentesche a tempo parziale

Il compenso orario per le collaborazioni studentesche a tempo parziale è esente dall’imposta sul reddito delle persone fisiche ai sensi del D.lgs n. 68 del 29 marzo 2012. Esso viene stabilito in relazione al tipo di collaborazione prevista e può variare da un minimo di 6,00 euro a un massimo di 9,00 euro.

Per quanto riguarda l’importo esente fiscalmente, va specificato che questo vale fino ad euro 3.500,00 per ogni anno solare.

Nell’eventualità in cui nello stesso anno venissero liquidati soldi riferiti a compensi per prestazioni effettuate in anni diversi per un importo complessivo superiore al limite che vi abbiamo specificato sopra, la parte eccedente sarà soggetta ad IRPEF. Per i compensi pagati, inoltre, verrà rilasciato il modello CU.

Quali attività si possono fare

Le attività che si possono fare grazie alle collaborazioni studentesche a tempo parziale variano di facoltà in facoltà. A livello generale, consistono nello svolgimento presso le strutture dell'ateneo di servizi ad esso dedicati. Elencarle tutte è pressoché impossibile, ma ne abbiamo selezionate alcune in modo che possiate farvi un’idea precisa:

  • sorveglianza e assistenza nella consultazione e prestito librario presso le biblioteche universitarie;
  • sorveglianza e assistenza nei laboratori informatici e didattici;
  • supporto del personale nell'ambito delle attività di orientamento dell'ateneo. Parliamo perciò della possibilità di lavorare presso sportelli informativi in sede e fuori sede, di fare presentazioni dell'ateneo presso istituti superiori, di dare informazioni generali alle matricole, distribuzione di opuscoli informativi e molto altro ancora;
  • Servizio di orientamento e assistenza agli studenti presso i dipartimenti;
  • Assistenza per l'accoglimento degli studenti stranieri dei programmi di mobilità internazionale;
  • Servizio di assistenza (accompagnamento e tutorato) agli studenti dell’ateneo con disabilità non grave;
  • molto altro ancora.

Vi ricordiamo, infine, che le informazioni che avete letto in questo articolo sono molto generiche perché ogni facoltà segue le sue regole. Per questo motivo, vi invitiamo a controllare il sito istituzionale della vostra università di interesse in modo da avere notizie più dettagliate sulle scadenze da rispettare, sui requisiti, le modalità per fare domanda e tutto ciò che vi occorre sapere.

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