Cisti fornaio, riassunto

Di Redazione Studenti.

Cisti fornaio: riassunto breve della seconda novella, sesta giornata, del Decameron di Giovanni Boccaccio raccontata da Pampinea

CISTI FORNAIO, RIASSUNTO

Cisti fornaio, riassunto
Cisti fornaio, riassunto — Fonte: getty-images

Cisti fornaio è la seconda novella della sesta giornata del Decameron di Giovanni Boccaccio che viene raccontata da Pampinea.

Il protagonista della novella è Cisti, un umile fornaio di Firenze. Davanti alla sua bottega, ogni mattina passa messer Geri Spina accompagnato da alcuni ambasciatori del papa.

Tra le tante buone cose che Cisti ha in bottega c’è anche il miglior vino di tutta Firenze. Cisti ha il desiderio di far assaggiare il suo vino a messer Geri, ma la condizione sociale che li distingue lo ferma ogni volta.

Tuttavia, un giorno il fornaio trova un modo per far assaggiare il suo buon vino a Geri e ai suoi accompagnatori. Messer Geri, rimasto contento e deliziato, invita Cisti ad un grande banchetto, al quale il fornaio a causa della sua condizione sociale non partecipa.

Geri incarica uno dei suoi servi a prendere un piccolo fiasco di vino da Cisti. Il servo si presenta al fornaio con un grosso fiasco, per prendersi un po’ di vino anche per sé.

Cisti si rifiuta di riempire quel fiasco così grande e dice al servo che quel fiasco non andava bene per un vino così pregiato ma solo per l’acqua dell’Arno.

Il servo torna da Geri con il fiasco vuoto e il suo padrone lo invita per la seconda volta a tornare da Cisti ma con un fiasco più piccolo.

Questa volta il fiasco viene riempito volentieri da Cisti, il quale si reca da Geri per spiegare i motivi del suo comportamento per non apparire tirchio; infine Cisti regala una grossa quantità di quel vino delizioso a messer Geri Spina.

Da quel giorno, Cisti fornaio viene considerato da Geri un uomo di grande valore e i due diventano amici.

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