Ciàula scopre la luna, esercizi: domande e risposte sulla novella

Di Veronica Adriani.

Ciàula scopre la luna: esercizi. Domande e risposte sulla novella di Luigi Pirandello e spiegazione del racconto e del ruolo dei personaggi

CIÀULA SCOPRE LA LUNA

Ciàula scopre la luna è una novella di Luigi Pirandello
Ciàula scopre la luna è una novella di Luigi Pirandello — Fonte: getty-images

Ciàula scopre la luna è una celebre novella di Luigi Pirandello. Di seguito alcune domande e risposte utili come esercizi di comprensione e analisi del testo.

Ambientazione

In quale epoca è ambientato il racconto?
Il racconto è ambientato tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900.

In quale regione è ambientato?
Il racconto è ambientato in Sicilia. Si capisce sia dal fatto che l’autore utilizzi spesso espressioni dialettali siciliane, sia perché Pirandello fa esplicitamente riferimento a Comitini, un paese in provincia di Agrigento.

Nella miniera di cui si parla con quali metodi si estraeva lo zolfo?
Lo zolfo veniva estratto dai picconieri e trasportato all’esterno della montagna dai carusi come Ciàula.

In quali condizioni lavoravano i minatori?
I minatori lavoravano in condizioni molto pesanti, con orari di lavoro estremamente duri. Lavoravano con estrema fatica nella sporcizia ed erano sorvegliati da Cacciagallina, un uomo duro e senza scrupoli: la novella inizia infatti con la sua minaccia di fare una strage se i minatori non fossero tornati in miniera per finire di estrarre lo zolfo.

CIÀULA SCOPRE LA LUNA: ESERCIZI

Il protagonista

Perché Ciàula era soprannominato così?
Ciàula in siciliano significa cornacchia ed era chiamato così perché ad ogni passo ne imitava il verso.

Qual era la sua età?
Aveva più di trent’anni, ma l’autore dice che era talmente scemo che poteva averne anche sette o settanta.

Come erano i suoi occhi? E la sua bocca? E le sue orecchie? E le sue mani?
Ciàula aveva occhi da sciocco e una bocca sdentata; le sue orecchie erano sporgenti e ricurve come i manici di un’anfora e le sue mani erano nere per la sporcizia.

Come si vestiva quando non lavorava?
Ogni sera Ciàula indossava un panciotto largo e lungo, ricevuto in elemosina, sudicio come i vestiti del lavoro, ma che in passato era stato probabilmente molto elegante.

A quale mansione era adibito in miniera? Quale abilità particolare mostrava sul lavoro? Quali strumenti usava per lavorare?
Ciàula doveva trasportare lo zolfo fuori dalla miniera. Era inoltre in grado di capire dove fosse in ogni momento: gli era sufficiente toccare ciò che lo circondava per orientarsi all’interno delle gallerie. Per lavorare usava un sacco che veniva riempito di zolfo e che portava fuori dalla miniera appoggiandolo sulla spalla.

Sai descrivere il suo carattere? Quali atteggiamenti assumeva di frequente? Quali paure aveva? Era intelligente?
Ciàula sembra essere una ragazzo remissivo, pacifico, ubbidiente. veniva spesso preso in giro dai minatori per quel suo panciotto, ma lui non se ne accorgeva neanche. Ciàula aveva paura del buio della notte: non temeva l’oscurità all’interno delle caverne della miniera, ma era terrorizzato quando doveva uscire dalla “buca” di notte per portare fuori il carico.
Non era molto intelligente, non si opponeva alle prepotenze dei compagni nei suoi confronti.

ANALISI DELLA NOVELLA: RAPPORTO FRA I PERSONAGGI

Testo da completare:

Zì Scarda era il padrone di Ciàula e Ciàula era il suo “caruso”, cioè il minatore che svolgeva il lavoro più umile: trasportare lo zolfo fuori dalla caverna.

Zì Scarda trattava con durezza Ciàula, infatti si rivolgeva a lui chiamandolo carogna.

Ciàula nei confronti di Zì Scarda era rispettoso ed ubbidiente: per esempio quando, all’inizio del testo, Zì Scarda gli dice che dovrà continuare a lavorare anche in serata, lui non ribatte nemmeno. Mette da parte la stanchezza e si mostra pronto a riprendere il lavoro.

Zì Scarda non era un uomo crudele: infatti ai giovani che lo deridevano rispondeva Gioventù”, come se capisse la loro ingenuità, data dal fatto che erano ancora immaturi e giovani per capire.

Zì Scarda era un vecchio mite e rassegnato: infatti quando Cacciagallina lo agguantò per il petto lui subì la prepotenza senza reagire. Sapeva che quell’uomo dovendo prendersela con qualcuno non poteva che scegliere lui, vecchio e incapace di difendersi.

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