Christmas blues: non devi per forza essere felice a Natale

Di Deborah Disparti.

Il clima natalizio ti mette tristezza? Il Natale proprio non ti va giù? In questo periodo non bisogna per forza essere felici e a vivere questa insofferenza sappi che non sei solo! Ecco cos'è e come gestire il Christmas blues

Lo stato d'animo a Natale

Le festività natalizie, nella nostra cultura, sono viste come un momento di vicinanza, calore, condivisione e gioia. Questa immagine però può portare spesso a sofferenza per alcune persone che si trovano a vivere momenti di vita non congrui con questi sentimenti.

Cos'è il Christmas blues?

Cos'è il Christmas Blues e come si gestisce
Cos'è il Christmas Blues e come si gestisce — Fonte: getty-images

Con il termine Christmas Blues si intende una variazione del tono dell’umore legato al periodo natalizio. Spesso questa variazione è legata al contrasto tra ciò che si prova e ciò che è socialmente accettato esprimere in questo periodo. Le convenzioni sociali impongono infatti valori come felicità, gratitudine e partecipazione che spesso contrastano con ciò che si sta vivendo realmente nella propria vita. Questo contrasto può portare quindi a:

  • impiegare molte energie per mascherare sentimenti negativi
  • sentirsi sbagliati per ciò che si prova
  • aumentare l’isolamento per evitare il contrasto stesso
  • litigi, discussioni e invalidazioni quando si condivide ciò che si prova realmente

Perché le festività possono essere fonte di malessere?

Il periodo natalizio, proprio per le caratteristiche culturali che lo connotano, può metterci di fronte moltissimi stressor, cioè fattori stressanti in molti ambiti di vita:

  • lavorativo: spesso aumentano le pressioni per le scadenze e la fine dell’anno può determinare la fine di un contratto;
  • relazionale: spesso non si può stare con chi si vorrebbe, o si è forzati a stare con persone di cui non ci importano o che ci creano disagio. Inoltre ci mette di fronte alle perdite e alle mancanze in modo ancora più intenso;
  • economico: le spese sono solitamente maggiori in questo periodo;
  • scolastico: gennaio e febbraio sono mesi caldi per esami, verifiche ed interrogazioni forzando un impegno intenso nello studio durante le festività;
  • immagine di sè: diete, palestra e confronti sono spesso all’ordine del giorno, specialmente ai pranzi in famiglia, creando disagio e dispercezione nell’immagine di sé;
  • prospettive future: il Natale coincide con la fine dell’anno, momento in cui si tende a tirare le somme e a formulare nuovi obiettivi.
    Questo implica anche la possibilità di delusione rispetto a ciò che si è fatto o non fatto, e difficoltà nel proiettarsi nel futuro (per molti e diversi motivi) creando disagio e sofferenza. Inoltre i momenti di condivisione possono essere fonte di confronti e aspettative che pesano ulteriormente su questo aspetto;
  • emotivo: tutto quanto detto negli altri punti, più altri fattori soggettivi hanno un grande impatto sull’aspetto emotivo, generando spesso emozioni molto intense difficili da gestire;

Come affrontare le Feste

Ovviamente quanto detto sopra non è sempre valido per chiunque, ognuno di noi sicuramente vive questo periodo con sfumature differenti, e per molti può anche essere un periodo connotato in modo nettamente positivo (e meno male direi).
Per questo motivo è necessario avere consapevolezza di cosa ci crea disagio e perchè succede, così da saperlo affrontare e poter godere degli aspetti piacevoli che le festività possono darci. In generale quindi possiamo tenere a mente alcuni consigli pratici:

  • non è necessario dire di sì a tutti gli inviti;
  • cogli l’occasione per dedicare del tempo a ciò che ti fa stare bene;
  • restituisci il giudizio al mittente: i giudizi ci danno più informazioni su chi li formula che su chi li riceve;
  • fatti supportare dalle persone di cui ti fidi di più;
  • valida ciò che provi: se non ti va, sei triste o provi rabbia va bene, sono le tue emozioni e hanno diritto d’esistere;
  • E se ti rendi conto che tutto ciò è troppo pesante e difficile da gestire, potresti inserire nei buoni propositi la possibilità di intraprendere un percorso psicologico così da non dover rivivere ogni anno le festività in questo modo.

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