Chichibio e la gru: riassunto, analisi e personaggi

Di Redazione Studenti.

Chichibio e la gru: breve riassunto, analisi del testo e descrizione dei personaggi della novella tratta dal Decameron di Boccaccio.

CHICHIBIO E LA GRU: RIASSUNTO

Chichibio e la gru: riassunto, analisi e personaggi
Chichibio e la gru: riassunto, analisi e personaggi — Fonte: getty-images

La novella di Chichibio e la gru, tratta dal Decameron di Boccaccio, racconta di un banchiere fiorentino della prima metà del Trecento, di nome Currado Gianfigliazzi, che aveva come cuoco un certo Chichibio, un mattacchione. Currado, un ottimo cacciatore, cattura una gru e la consegna al suo cuoco e gli dà l’ordine di cucinarla per cena. Durante la sua assenza però, Chichibio incontra una bella donna che si chiama Brunetta e di cui ne è innamorato. La donna chiede al cuoco una coscia della gru e lui inizialmente rifiuta ma a seguito delle insistenze di Brunetta cede e le regala la coscia. Al ritorno di Currado, Chichibio fu costretto a portare a tavola la gru con una sola coscia ed a inventarsi una bugia; disse infatti che le gru avevano solo una gamba e quindi anche una sola coscia e così, dopo aver sentito tale menzogna, Currado disse che lo doveva vedere lui di persona perché altrimenti l'avrebbe bastonato.

Il giorno seguente si recano nel bosco dove Currado andava di solito a caccia e, dopo un'esclamazione del banchiere, le gru si spaventarono e così per scappare abbassarono anche l'altra gamba che di solito durante il riposo la lasciano sospesa per aria. Chichibio, trovandosi in difficoltà, inventò una menzogna dicendo che se la sera precedente avesse urlato allo stesso modo anche quella gru avrebbe mostrato l’altra gamba. La riposta furba di Chichibio fece riedere Currado che alla fine perdona il cuoco per la sottrazione della coscia.

CHICHIBIO E LA GRU: ANALISI DEL TESTO

Chichibio e la gru è la 4° novella della 6° giornata del Decameron di Boccaccio. Viene raccontata da Nenfile, che inizia presentando l’assunto che intende dimostrare nel corso del racconto: talvolta un po’ di umorismo e ironia possono sciogliere attimi di tensione tra le persone e risolvere situazioni difficili.

Come nelle altre novelle del Decameron, la struttura si articola in tre fasi: la situazione iniziale è rappresentata dal pericolo che corre Chichibio di perdere il lavoro. La sequenza centrale è ambientata invece nella sala da pranzo dove gli ospiti e il padrone consumano la gru. La terza, infine, tratta del cuoco e del padrone che si recano al fiume per osservare le gru e definire se esse avessero due o una sola zampa.

CHICHIBIO E LA GRU: PERSONAGGI

Chichibio, protagonista della novella, è un cuoco veneziano bizzarro e chiacchierone. Il nome stesso del personaggio lascia trasparire quest’ultima caratteristica, anche se il fatto che viene chiamato in questo modo lascia intendere che egli venisse definito dal padrone come un buono a nulla. Questo era dovuto probabilmente a un pregiudizio antiveneziano molto comune nel 1300 a Firenze ed il padrone stesso lo aveva nei confronti del suo cuoco.

Currado, invece, è un gentiluomo intelligente che tiene molto a fare bella figura davanti ai suoi ospiti. Nonostante fosse un ricco signore fiorentino, Currado sa apprezzare le battute e si dimostra gentile e onesto.

I due personaggi appartengono a due classi sociali molto diverse: mentre il padrone è un aristocratico, Chichibio fa parte del ceto popolare. Anche per quanto riguarda la notorietà c’è una grande differenza: il padrone è ben noto nella città, Chichibio è sconosciuto e costretto a fare la parte debole del rapporto con il suo padrone. Infatti, di fronte all’ira e alle minacce di Currado, Chichibio non può che rimanere impaurito e ammutolito.

La provenienza dei due personaggi è fondamentale, in quanto nel 1300 Venezia era una rivale politica ed economica di Firenze.

Nonostante le differenze tra i due uomini, essi si incontrano nella parte finale del racconto quando viene evidenziata in entrambe una virtù comune: il senso dell’umorismo.

La sesta giornata del Decameron è dedicata ai motti, che vengono intesi come la capacità di manifestare la propria intelligenza.

Chichibio, in particolare, riesce a sfuggire a una situazione sconveniente attraverso una battuta pensata in quel momento. Currado apprezza molto la prontezza e la pertinenza dell’osservazione spiritosa e decide così di non prendere provvedimenti contro il cuoco.

L’intera novella è basata sull’espressione del “vedere”. Secondo ciò che sostiene Chichibio infatti le gru hanno una sola zampa, tuttavia egli sa che il padrone ha pienamente ragione quando sostiene che esse ne hanno due. I personaggi accettano comunque questo punto di vista assurdo, pur sapendo la verità.

IL TEMA DELL’AMORE NEL DECAMERON

Il tema dell’amore nel Decameron viene trattato da Boccaccio di frequente (tre intere giornate sono dedicate a questo tema). Solitamente ci sono delle differenze tra i due amanti, caratteriali o di classe sociale. Ad esempio, in “Lisabetta da Messina” un giovane aiutante di bottega si innamora di una ricca donna borghese con la quale si vede di nascosto. In “Nastagio degli onesti”, il protagonista si innamora di una donna che non lo ricambia a causa della sua superbia. Anche in “Chichibio Cuoco” Brunetta viene definita come una femminetta, ovvero una giovane donna di bassa estrazione sociale, a prescindere da questo, Chichibio è così innamorato di lei che le cede la preziosa coscia della gru del suo padrone.

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