Chernobyl: cause e conseguenze del disastro nucleare del 1986 in Ucraina

Chernobyl: cause e conseguenze del disastro nucleare del 1986 in Ucraina A cura di Edoardo Angione.

Cosa è successo il 26 aprile 1986? Cause, conseguenze e morti del disastro di Chernobyl, il tragico evento che portò all'esplosione del reattore della centrale nucleare in Ucraina

1Chernobyl, 26 aprile 1986: gli eventi

La centrale nucleare di Chernobyl
La centrale nucleare di Chernobyl — Fonte: ansa

Nella notte del 26 aprile del 1986 esplode il più avanzato dei quattro reattori della centrale nucleare di Chernobyl, a poco più di 100 km da Kiev, in Ucraina, all’epoca una delle repubbliche dell’Unione Sovietica.

L’esplosione del reattore libera nell’atmosfera una quantità altissima di radiazioni. Nei giorni seguenti, molti paesi vicini all’Unione Sovietica rilevano una quantità insolitamente alta di radiazioni, ma i sovietici inizialmente non riconoscono alcuna responsabilità per l’accaduto.

Bombardamento nella notte a ridosso della centrale nucleare di Zaporizhzhia
Bombardamento nella notte a ridosso della centrale nucleare di Zaporizhzhia — Fonte: getty-images

La mancanza di comunicazioni ha contribuito alla diffusione di notizie false, e talvolta esagerate, su alcuni dettagli dell’incidente, come il numero di morti nell’area intorno alla centrale. Resta tuttavia la conseguenza più grave dell’esplosione, con la quale siamo ancora costretti a fare i conti: la contaminazione nucleare. A distanza di decenni, è ancora difficile stabilire quante persone sono morte o moriranno a causa dell’esplosione di Chernobyl, al momento, l’incidente nucleare più grave mai accaduto nella storia nonostante si sia arrivati molto vicini ad un nuovo disastro: la notte tra il 3 e il 4 marzo 2022, infatti, nel corso dell'aggressione russa all'Ucraina, è stata bombardata la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa. La sua esplosione porterebbe a conseguenze 10 volte superiori a quelle che ci sono state per Chernobyl

2L'energia atomica: cos'è e come funziona

Nel 1973-1974, la crisi petrolifera aveva posto alle società industrializzate una serie di problemi: si iniziava a fare i conti col fatto che le risorse naturali, come il gas ed il petrolio, sono esauribili e limitate. Di conseguenza, anche la crescita dei consumi, della produzione e della natalità non sarebbero state illimitate come qualcuno pensava in occidente. Era chiaro ormai che bisognava limitare lo spreco delle risorse naturali e dell’energia. Da queste riflessioni nasceva l’ecologia e si formavano i primi movimenti ambientalisti. Anche i governi tentarono di proporre soluzioni attraverso politiche di risparmio energetico, che chiedevano alle popolazioni di circolare di meno con mezzi propri, di consumare meno elettricità, e di utilizzare fonti energetiche diverse dal petrolio.  

Fu in questo clima che alcuni paesi, in particolare Stati Uniti ed Unione Sovietica, ma anche Francia e Germania ovest, iniziarono ad investire in modo più serio sulle centrali nucleari. Rispetto alle centrali termoelettriche, quelle nucleari potevano fornire energia a costi inferiori. Tuttavia, come già alcuni ecologisti avevano temuto, i danni causati da una centrale nucleare in caso di incidenti e guasti sarebbero stati gravissimi. Nel 1986, il caso di Chernobyl ne fu la dimostrazione. 

3L'incidente di Chernobyl

Le esplosioni di Chernobyl furono due, entrambe terribili. Avvennero nel cuore della notte, mentre un gruppo di ingegneri stava effettuando un delicato test di sicurezza. Scopo del test era quello di verificare se il sistema di raffreddamento del reattore numero 4 potesse funzionare in caso di carenze di energia elettrica. Condizioni simili avrebbero potuto verificarsi in caso di attacchi nemici, che anche negli ultimi anni di guerra fredda erano una possibilità da non sottovalutare: nel 1981 in Iraq, ad esempio, un altro reattore nucleare costruito dai sovietici era stato bombardato dallo stato di Israele.    

Chernobyl, scuola distrutta dalle esplosioni
Chernobyl, scuola distrutta dalle esplosioni — Fonte: istock

Per effettuare il test, era necessario diminuire fortemente la potenza del reattore, senza mai scendere però al di sotto di una soglia di energia minima: in quel caso il reattore sarebbe diventato fortemente instabile. Nonostante ciò, si decise di procedere ad una potenza molto più bassa di quella prevista dal regolamento. Alle ore 1.23 di notte, a causa del calo di energia della turbina, l’acqua che serviva a raffreddare il reattore evaporò. A questo punto, gli ingegneri attivarono il dispositivo di emergenza, non riuscendo più tuttavia a recuperare il controllo del reattore: la potenza iniziò ad aumentare a dismisura, fino diventare circa 100 volte superiore rispetto alla norma.  

Dopo alcuni secondi ci furono due esplosioni: il tetto a cupola del reattore saltò in aria, ed il contenuto, circa 50 tonnellate di carburante nucleare, si diffuse nell’atmosfera.  

4I danni ambientali

Il disastro di Chernobyl rilasciò una quantità di radiazioni elevatissima: almeno 100 volte di più rispetto alle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Il fall-out nucleare si depositò in gran parte dalle parti della cittadina di Chernobyl, ma anche in altre parti dell’Ucraina, in Bielorussia, ed in Russia. La zona intorno a Chernobyl venne abbandonata da più di 350.000 persone, ma milioni di altri abitanti decisero di non evacuare la zona. 

La foresta rossa a Chernobyl
La foresta rossa a Chernobyl — Fonte: istock

Tra gli effetti più gravi sull’ambiente, di cui si sentono le conseguenze tuttora, ci fu la contaminazione del suolo con due materiali pesantemente radioattivi, tra cui il cesio-137.
I pini di una foresta situata nei pressi della centrale assunsero un colorito rossiccio-marrone prima di morire, tanto che il luogo, oggi tra i più radioattivi al mondo, è chiamati ‘foresta rossa’. Dopo l’incidente, tracce di materiale radioattivo sono state trovate in tutto l’emisfero nord del pianeta, depositandosi in luoghi a seconda della direzione del vento e delle piogge.  

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5Le conseguenze sulla salute

Resti di Chernobyl
Resti di Chernobyl — Fonte: ansa

Stabilire quante persone siano state danneggiate o siano morte a causa del disastro di Chernobyl è estremamente difficile. I morti ‘ufficiali’, e cioè causati direttamente dall’esplosione, furono più o meno trenta: in gran parte pompieri ed operatori della centrale che, senza sapere esattamente cosa stava succedendo, vennero esposti a dosi di radiazioni infinitamente superiori a quelle considerate sicure. Questi uomini morirono tutti in qualche settimana o in qualche mese, soffrendo in modo atroce. I loro corpi, estremamente radioattivi, vennero seppelliti in bare fatte di zinco.  

Ben più gravi furono invece le conseguenze indirette. Le radiazioni provocarono un forte aumento di casi di tumore alla tiroide negli abitanti della zona, in particolare su persone che all’epoca del disastro erano nell’età dello sviluppo. Altri effetti del disastro, più indiretti, furono di natura economica e psicologica

Le stime più preoccupanti parlano di decine o addirittura centinaia di migliaia di morti di cancro dovute a Chernobyl, e destinate a continuare per molti decenni a venire. D’altro canto è difficile dire quali fossero, prima del disastro, le statistiche relative al cancro nelle zone più critiche, considerando anche che il tumore è una malattia che si sviluppa talvolta lentamente, e spesso è difficile stabilirne le cause precise. Nonostante queste difficoltà, è sicuro che Chernobyl provocò danni gravissimi ai terreni e alle acque, e che pregiudicò seriamente la salute di migliaia di persone.  

5.1Le mutazioni di Chernobyl

Dallo studio dei dati pregressi all'incidente a confronto con un campione di persone esposte alle radiazioni in giovane età, emerse una maggiore incidenza di alcuni tipi di tumori, in particolare quelli alla tiroide, dovuti a una mutazione del DNA definita "rottura del doppio filamento".  

Ma sembra che non ci siano state mutazioni genetiche significative trasmissibili ai bambini nati dopo, figli di coloro che risiedevano in un raggio di 70 km dalla centrale o che hanno lavorato in loco come liquidatori e che l’incidenza di queste anomalie sia legato all'assorbimento di radiazioni.  

La diffusione di questo tipo di tumori ha portato alla creazione del Thyroid Center di Minsk in Bielorussia, ma ha soprattutto fornito il materiale per uno studio decennale sulle conseguenze della radioattività sulla salute umana.  

6Chernobyl oggi

Panoramica della centrale di Chernobyl oggi
Panoramica della centrale di Chernobyl oggi — Fonte: ansa

Poco dopo l’incidente, l’Unione Sovietica costruì in tutta fretta un primo ‘sarcofago’, oggi prossimo al crollo. Per questo motivo è attualmente in corso un progetto globale per la costruzione di una nuova struttura, il New Safe Confinement. Questa cupola di acciaio alta 110, profonda 165 e larga 260, dovrebbe contenere l’immensa quantità di materiale radioattivo ancora contenuto dai resti del reattore per i prossimi 100 anni. Costata più di 2 miliardi di euro, la struttura dovrebbe essere ultimata nel 2017. 

Nonostante l’elevata contaminazione dell’area, lupi, cinghiali, linci e uccelli stanno lentamente ripopolando la zona. Una comunità internazionale di scienziati sta ancora studiando in quali modi la selezione naturale reagisce attraverso questi animali ad un ambiente segnato da un’elevata quantità di radiazioni. 

A quel tempo, tutti non facevano altro che ripetere: moriremo moriremo… E dicevano che per l’anno 2000 sarebbero scomparsi tutti i bielorussi. Mia figlia aveva sei anni. La metto a letto e lei mi sussurra all’orecchio: "Papà. Voglio vivere, sono ancora piccola". E io che pensavo non potesse capire...

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6.1Chernobyl e la guerra Russia-Ucraina

Dal 24 febbraio 2022 la cronaca e la vita di tutti noi sono state investite dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia di Putin, con tutti gli orrori che ne sono conseguiti. Il conflitto non ha risparmiato nemmeno la centrale nucleare di Chernobyl. Infatti è di giovedì 31 marzo 2022 la notizia che dozzine di soldati russi si sono ammalati durante la conquista della centrale nucleare, i quali - con il loro passaggio - hanno sollevato e quindi respirato la polvere tossica ancora presente nel luogo della disgrazia avvenuta nel 1986. I soldati si sono ammalati perché non adeguatamente protetti da tute e altri dispositivi anti-radiazione. In alcuni dei militari russi che si trovavano in missione a Chernobyl sono state trovate tracce di radiazione sette volte superiori alla norma. I militari del Cremlino sono stati trasferiti nel centro medico di Gomel per ricevere tutte le cure necessarie. 

7Guarda il video sul disastro di Chernobyl

    Domande & Risposte
  • Dove si trova la centrale di Chernobyl?

    Ucraina settentrionale.

  • Quando è successo il disastro di Chernobyl?

    Il 26 aprile 1986 all'1:23 dell'ora locale.

  • Quanti morti ha fatto il disastro di Chernobyl?

    Le stime più preoccupanti parlano di decine o addirittura centinaia di migliaia di morti di cancro dovute a Chernobyl, e destinate a continuare per molti decenni a venire

  • A cosa serviva la centrale di Chernobyl?

    La centrale, composta da 4 reattori, serviva per produrre energia elettrica ad uso civile e plutonio ad uso militare.

  • Cosa è accaduto al reattore di Chernobyl?

    Durante un test di sicurezza la potenza del reattore cominciò ad aumentare a dismisura, fino a diventare circa 100 volte superiore rispetto alla norma, ed esplose.

  • Quali sono state le conseguenze di Chernobyl?

    I danni ambientali (contaminazione delle acque e del suolo con materiali radioattivi), i problemi di salute (come l’aumento dei casi di tumori alla tiroide).