Che cos'è l'arte per me? Tema svolto

Di Redazione Studenti.

Cos'è l'arte per me: tema svolto sull'arte. Pensiero personale sull'arte e ruolo dell'arte nella storia. Come scrivere un elaborato sull'arte

TEMA SVOLTO SULL'ARTE

Cos'è l'arte per me? Tema svolto
Cos'è l'arte per me? Tema svolto — Fonte: getty-images

L'arte, quando è grande, scioglie il grumo scuro della nostra personalità, quel nodo stretto di pensieri ed esperienze, cancella persino la sicurezza di appartenere ad un tempo e ad un luogo definiti, di avere un nome e un cognome e una storia precisi, e ci disperde dentro un'energia e un ordine più vasti, come una goccia che si disperde in un'onda e partecipa dell'immensità del mare.

Tutto ciò non equivale a retrocedere nell'indistinto o ad annullarsi in un presentimento della morte, ma è anzi una gioia infinita, un'apertura e una partecipazione più intensa all'esistenza.

Marco Lodoli, Il sostegno, Diario, Anno VI, n. ro 10.

L'arte? Cos'è l'arte? E chi lo decide, se e quando/quanto è grande?

Io credo che tutto ciò che fino ad un secolo fa è stato considerato arte sia stato, per lo più, una pura e semplice dimostrazione d'abilità da parte di chi s'impegnava a rappresentare ciò che piaceva al suo committente.

Solo nello stile con cui questa persona realizzava questa sorta d'appalto emergeva poi ciò che per me è la vera essenza dell'arte, il suo vero scopo: materializzare i sentimenti, i pensieri e le sensazioni dell'artista.

Infatti, in un'opera d'arte, ogni forma o colore traduce uno stato d'animo, una convinzione, una personale visione delle cose e del mondo, e proprio per questo non credo che un critico possa giudicare un quadro migliore di un altro, o una scultura più "grande" di un'altra: perché i contenuti che stanno alla base d'ogni realizzazione, e quelli che il realizzatore vorrebbe esprimere, sono sicuramente diversi in ognuna di loro, e non è assolutamente detto che il già citato critico riesca a percepirli meglio di un bambino d'undici anni.

Ognuno, secondo me, dovrebbe essere libero di attribuire un diverso valore ad ogni opera, perché, facendo un esempio banale, penso che nessun critico d'arte riuscirà mai a convincermi che le bottiglie di Morandi siano più "belle" e "grandi" dei ritratti che dipingeva mia madre da adolescente.

Dico questo perché, seguendo l'esempio, io non sono riuscito a trarre nessuno stimolo dall'ammirare i vetri un po’ sfumati del pittore, mentre le espressioni dei dipinti di mia madre riescono a comunicarmi qualcosa, a darmi delle emozioni.

Sicuramente sarò il solo a pensarla così, perciò è giusto che i dipinti di Morandi valgano miliardi, ma non perché sono migliori in assoluto, ma solo perché hanno un mercato maggiore.

ARTE E ARCHITETTURA

La forma d'arte (canonica) che mi attrae di più e l'architettura, perché penso che, a differenza di un affresco o di una scultura, non racchiuda solo i sentimenti e il pensiero di un uomo, ma sia anche l'espressione della concezione della società, della religione e della vita in generale di un'intera epoca in una più o meno vasta regione, cioè di migliaia, milioni di persone.

Visitando una cattedrale gotica si può capire e addirittura rivivere in prima persona lo slancio verso il divino e la voglia di vita che per gran parte del medioevo hanno condiviso popolazioni diverse in diverse regioni d'Europa, e capire come questo unisse tutte le persone, senza distinzione di censo, istruzione o sesso; allo stesso modo entrando in ciò che rimane di un antico tempio egizio si capisce benissimo come ogni sua parte avesse uno scopo preciso, sia dal punto di vista pratico che dal punto di vista simbolico.

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Inoltre, l'architettura, sia civile sia religiosa, ha sempre rivestito molteplici funzioni, a cominciare da quella unicamente estetica, fino al costituire una vera e propria dimostrazione di magnificenza, dall'istruzione religiosa per la grande quantità di analfabeti alla necessità pratica di edifici per la gestione del potere.

Riprendendo il discorso generale, all'inizio ho escluso il novecento perché in questo secolo il termine arte ha cominciato a non essere più molto ben definito.

Anche oggi l'arte moderna attira come, se non più, dell'arte "antica" e, siamo sempre a livello d'opinione personale, non so fino a che punto ciò avvenga in nome della reale bellezza e significato profondo di tali opere, o se sotto la spinta del consumismo.

Ne può essere una dimostrazione il fatto che, per secoli bravi artisti sono stati definiti geni e sono divenuti immortali nella storia dell'arte solo dopo la loro morte, mentre in questo secolo, spesso alcuni realizzatori hanno conosciuto rapidamente la fama e la ricchezza per poi venir dimenticati nel giro di pochi anni.

Ma, come ho detto fin dall'inizio, ognuno ha una propria concezione d'arte e di bellezza artistica, perciò non nego che anche una scultura di pneumatici e lattine possa arrivare a valere miliardi se, visto che è il denaro a decidere, c'è chi la compra e chi paga i biglietti dei musei per andarle a vedere.

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