Le vie dei canti di Bruce Chatwin: riassunto e frasi

Di Redazione Studenti.

Le vie dei canti: riassunto e frasi del romanzo dello scrittore e viaggiatore inglese Bruce Chatwin ambientato in Australia

LE VIE DEI CANTI RIASSUNTO

Le vie dei canti di Bruce Chatwin: riassunto e frasi
Le vie dei canti di Bruce Chatwin: riassunto e frasi — Fonte: getty-images

Le vie dei canti di Bruce Chatwin è un racconto di viaggio autobiografico che ha scritto dopo un viaggio in Australia. Loscrittore e viaggiatore inglese racconta in Le vie dei canti quei sentieri invisibili che gli aborigeni chiamano "Via della Legge" o "Orme degli Antenati", ma che gli europei conoscono come "Vie dei Canti" o "Piste del Sogno". Secondo i miti aborigeni sulla creazione, alcune creature totemiche avevano percorso il continente nel Tempo del Sogno cantando il nome delle cose e delle creature in cui si imbattevano, facendo così esistere il mondo. Lo scrittore Bruce Chatwin ci racconta la vita degli aborigeni, i loro usi e costumi, ci spiega la sacralità di quei sentieri e l'importanza della loro salvaguardia.

Ma il libro offre a Chatwin anche l'occasione di ribadire la sua visione del nomadismo. "Perchè gli uomini invece di stare fermi se ne vanno da un posto all'altro?" Bruce Chatwin cerca di rispondere a questo interrogativo affermando che il nomadismo è riflesso della necessità umana di muoversi: si soffre quando si è trattenuti per troppo tempo negli stessi luoghi, quando qualcosa ostacola il nostro movimento.

LE VIE DEI CANTI FRASI

  • "La filosofia degli aborigeni era legata alla terra. Era la terra che dava vita all'uomo; gli dava il nutrimento, il linguaggio e l'intelligenza, e quando lui moriva se lo riprendeva"
  • "Ferire la terra (...) è ferire te stesso, e se altri feriscono la terra, feriscono te. Il paese deve rimanere intatto, com'era al tempo del Sogno, quando gli Antenati col loro canto crearono il mondo".
  • "Si credeva che ogni antenato totemico, nel suo viaggio per tutto il paese, avesse sparso sulle proprie orme una scia di parole e di note musicali, e che queste Piste del Sogno fossero rimaste sulla terra come 'vie' di comunicazione fra le tribù più lontane."
  • "La terra deve prima esistere come concetto mentale. Poi la si deve cantare. Solo allora si può dire che esiste."