Quali certificazioni di inglese sono utili in ambito accademico?
Le certificazioni di inglese in ambito universitario sono utili sia in Italia che all'estero. Ecco quali scegliere per la propria carriera accademica (e non solo)
Certificazioni di inglese
Quante volte, prima di iscriversi all'università, ci si sente dire che sarebbe utile avere una certificazione linguistica che attesti un buon livello di inglese? Sicuramente, almeno ogni volta che si sta parlando di un ateneo straniero, per cui verificare una conoscenza elevata della lingua inglese è uno dei requisiti fondamentali per l'ammissione.
Ma non c'è da sorprendersi se la tendenza inizia ad arrivare anche in Italia: le certificazioni di inglese facilitano l’accesso agli atenei, ma possono anche valere come “bonus” all’interno del percorso di studi, specie quando sono orientati all'internazionalizzazione.
Basti pensare, ad esempio, che l’Università della Calabria, dove prima dell'anno accademico 2019/2020 erano solo 2 i corsi erogati in lingua, ora ne fornisce 12. lo stesso vale per l’Università degli Studi di Siena, dove, tra le proposte in inglese, ci sono 16 corsi magistrali, 2 triennali in ambito economico e un insegnamento a ciclo unico in ambito medico.
Ecco quindi un piccolo vademecum di Cambridge Assessment English per fare il punto sugli atenei italiani e stranieri in cui una certificazione in lingua inglese può davvero fare la differenza.
Certificazioni linguistiche per le università italiane
Qual è il livello di inglese che le Università richiedono richiesto al momento dell’iscrizione?
In linea generale, il livello di base richiesto per l'accesso all'Università è il B1. È il caso della Ca’ Foscari di Venezia, dove per frequentare i corsi di laurea triennale è necessaria una conoscenza certificata dell’inglese, che si può verificare anche tramite un test d'ingresso. Per i corsi di laurea in lingua il livello richiesto è invece il B2.
Le certificazioni linguistiche permettono di ottenere crediti formativi extra ed esoneri dagli esami?
In molti casi sì. Una certificazione di inglese non è utile solo al momento dell’ingresso all’università, ma anche in seguito, perché alcuni atenei prevedono esoneri e crediti formativi extra per chiunque sia in possesso di una certificazione riconosciuta. All'Università della Calabria, per esempio, possedere una certificazione rilasciata da enti accreditati esonera dall’obbligo di frequenza di corsi che richiedono come livello di uscita il B1 e consente di sostenere direttamente l’esame finale. La certificazione B2 permette invece di ottenere direttamente i crediti, senza sostenere la prova.
Che livello di inglese bisogna raggiungere alla fine della triennale? E all'ingresso della magistrale?
Per conseguire una laurea triennale, alcune università richiedono il raggiungimento di un livello B2; lo stesso accade per il corso di laurea magistrale . È il caso dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dell’Università della Calabria e dell’Università di Siena, dove questo vale per tutti gli studenti tranne quelli di lingue, cui invece è richiesto un livello C1.
Certificazioni linguistiche per le università straniere
Quale certificazione è necessaria per lavorare e studiare all’estero?
Per chi voglia intraprendere un corso di studi o di perfezionamento professionale, un master o un dottorato in lingua inglese all’estero è richiesto il conseguimento della certificazione IELTS (International English Language Testing System).
Ne esistono due versioni:
- Academic, per l’ammissione alle università anglofone;
- General Training, per scopi professionali o di immigrazione.
La certificazione IELTS testa la competenza linguistica di chi vuole studiare, lavorare o trasferirsi in un Paese madrelingua inglese, dalla Nuova Zelanda al Regno Unito, dove per iscriversi a un corso di grado universitario o superiore è necessario presentare questo tipo di documento o una certificazione Cambridge English C1 Advanced o la C2 Proficiency.
Certificazione linguistica post-lauream
Quanto è importante una certificazione linguistica per i corsi post-lauream?
Per accedere a master, tirocini, dottorati o post dottorati all’estero e in Italia, le certificazioni in lingua inglese iniziano ad essere fondamentali. I dottorati di ricerca, in particolare, richiedono un titolo formale che attesti la conoscenza della lingua, non solo se si intende accedere a università estere, ma anche se si sceglie di restare in Italia. Le certificazioni sono importanti anche per i bandi per il reclutamento di RTDA (ricercatori a tempo determinato di tipo A) che includono stage di almeno 6 mesi in aziende italiane o estere, o nel caso degli Erasmus Placement.
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