Cavalieri templari: origini, storia e caratteristiche della loro opera

Cavalieri templari: origini, storia e caratteristiche della loro opera A cura di Bianca Dematteis.

Chi erano i templari? Origini e storia dei cavalieri templari, tra i più noti ordini cavallereschi cristiani del Medioevo.

1Cavalieri templari: nascita dell’ordine e il contesto delle crociate

Conquista di Gerusalemme da parte dei crociati di Émile Signol
Conquista di Gerusalemme da parte dei crociati di Émile Signol — Fonte: getty-images

L’Ordine dei Templari risale al 1119. In quell’anno infatti il cavaliere francese Ugo di Pains decise di dar vita a una organizzazione militare e religiosa che si occupasse di difendere i pellegrinaggi in Terra Santa. Insieme ad altri cavalieri fondò quindi, a Gerusalemme, questo ordine, il primo tra i differenti ordini che nacquero nel contesto delle crociate.  

La prima crociata era stata indetta durante il concilio di Clermont da papa Urbano II nel 1095. L’obiettivo era la riconquista della Terra Santa e in particolare di Gerusalemme, occupata dal 1076 dalla dinastia turca dei Selgiuchidi. La prima crociata terminò con la conquista di Gerusalemme nel 1099 da parte dei crociati capeggiati da diversi nobili, tra i quali Goffredo di Buglione.  

Le crociate ufficiali sarebbero state alla fine ben otto e furono organizzate tra la fine dell’XI secolo e il tredicesimo secolo; tali spedizioni causarono milioni di morti e diedero sfogo a una profonda intolleranza religiosa

In seguito alla conquista di Gerusalemme nacquero una serie di stati cristiani in Terra Santa e si svilupparono numerosi ordini di uomini laici e religiosi che intendevano usare le armi per difendere la religione cristiana dal diffondersi della religione musulmana. Tra questi, si annoverava appunto l’influente ordine dei Templari.

2Cavalieri templari: il nome

Il termine Templari deriva dalla sede che l’ordine occupava: l’antica sede del tempio di Salomone a Gerusalemme, concessa ai Templari da Baldovino II, il re del regno latino di Gerusalemme. Tale regno era nato nel 1100. A guidarlo era stato per primo Baldovino I, dal 1100 fino alla sua morte, occorsa nel 1118.

3La regola, il concilio di Troyes, la bolla papale

Incisione d'epoca di San Bernardo di Chiaravalle (1090-20 agosto 1153), fu un abate francese e il principale riformatore dell'ordine cistercense
Incisione d'epoca di San Bernardo di Chiaravalle (1090-20 agosto 1153), fu un abate francese e il principale riformatore dell'ordine cistercense — Fonte: getty-images

L’Ordine dei Templari emanò una regola che disciplinava i comportamenti, gli obiettivi e la gerarchia interna. Approvata al concilio di Troyes del 1128, essa coniugava i principi religiosi dei monaci benedettini alla scelta di vita militare. 

Molta influenza nell’elaborazione di questo decalogo di comportamento ebbe San Bernardo, un monaco noto per aver fondato l’abbazia di Chiaravalle. Questi, in concomitanza con il concilio di Troyes, scrisse un testo in latino, intitolato De laude novae militiae, per mezzo del quale difendeva la guerra religiosa e ideologica condotta dagli eserciti di fedeli cristiani. La regola venne ulteriormente arricchita e giunse a una nuova definizione durante il XIII secolo, periodo durante il quale i Templari raggiunsero la loro massima influenza. 

I Templari ottennero un importante riconoscimento nel 1139, anno durante il quale papa Innocenzo II, pontefice tra il 1130 e il 1143, emanò la bolla Omne datum Optimum. Secondo questo documento ufficiale, i Templari erano alle dirette dipendenze del papa e godevano dunque di una maggiore autonomia rispetto ad altri ordini

Inoltre, la bolla prevedeva le seguenti prerogative: 

  • l’Ordine poteva accumulare beni e nessuno poteva tentare di ottenerne o rivendicarne il possesso. In quanto difensori della cristianità, i Templari avevano il diritto di arricchire le casse del loro ordine, perché le ricchezze erano finalizzate alla tutela dei cristiani e di quella che era considerata l’unica e vera religione, il cristianesimo;
  • i Templari erano esentati dal pagamento di numerose tasse;
  • i Templari potevano costruire cappelle e luoghi di culto.

4L’organizzazione interna dei Templari

Cavaliere Templare in uniforme, 1309
Cavaliere Templare in uniforme, 1309 — Fonte: getty-images

I Templari avevano una precisa organizzazione e una rigida gerarchia interna. I membri dovevano seguire i voti di obbedienza, povertà e castità e potevano essere sia religiosi sia laici.

All’interno dell’ordine si distinguevano infatti i sacerdoti, i cavalieri che avevano preso i voti (che indossavano una tunica bianca con una croce rossa), gli scudieri (la loro “divisa” era un mantello scuro) e i laici.

A capo dell’ordine vi era il Gran Maestro. Il suo potere era limitato da alcuni consigli e dalla presenza di altre figure come, ad esempio, quella del siniscalco o del gonfaloniere.

In origine, ad aderire all’ordine, furono in prevalenza nobili provenienti soprattutto dalla Francia. In seguito, quando l’ordine divenne estremamente influente, entrarono all’interno di esso persone di diversa estrazione sociale.

L’Ordine dei Templari divenne ben presto ricchissimo: le numerose donazioni lasciate in eredità a questo ordine considerato il baluardo della difesa della cristianità, insieme ai privilegi garantiti dalla bolla papale del 1139, permise ad esso di accumulare un ingente patrimonio. 

Cavalieri Templari, 1150
Cavalieri Templari, 1150 — Fonte: getty-images

Oltre a difendere i pellegrini in Terra Santa, i Templari riuscirono a porre solide basi al loro potere anche in Europa. Si occupavano di una molteplicità di iniziative e il loro Ordine divenne un centro di potere finanziario e militare. Alle sue dipendenze sorsero ospedali ed alcuni Templari possedevano castelli, amministravano territori o prestavano denaro ai sovrani. 

La loro potenza economica si accompagnava, come d’altronde era previsto dalla stessa regola, all’impegno in campo militare: parteciparono a numerose battaglie tra il XII e il XIII secolo, tra le quali a quelle avvenute nei pressi del lago Tiberiade, di Gaza e di al-ManŞūra. I Templari fondarono anche alcune città in Siria, in Armenia, in Libano. 

5I templari e lo scontro con Federico II

Durante il XIII secolo, i Templari divennero una vera e propria potenza. Il loro potere, la loro immensa ricchezza, il controllo che esercitavano su territori sia in Europa sia in Terra Santa crearono ben presto occasioni di conflitto e situazioni di rivalità con i sovrani. I Templari, ad esempio, entrarono in contrasto con Federico II.

L’imperatore Federico II era stato infatti scomunicato dal papa poiché non aveva mantenuto l’impegno di avviare una crociata. Essendo i Templari alle dirette dipendenze del papa, essi si fecero espressione dell’ostilità mostrata dal pontefice e da questo evento ebbe inizio una contrapposizione tra l’Ordine e l’imperatore che ebbe come principale conseguenza l’espulsione dei Templari dalla Sicilia e l’incameramento dei loro beni

6La decadenza dei Templari: cause e conseguenze

La fine dei Templari con Filippo IV il Bello
La fine dei Templari con Filippo IV il Bello — Fonte: getty-images

Il XIII secolo rappresenta il periodo di maggiore espansione e potere dei Templari. Verso la fine del secolo, tuttavia, ebbe inizio il periodo di decadenza dell’Ordine che avrebbe poi portato alla fine dell’Ordine e alla persecuzione dei suoi adepti. Innanzitutto, come si è visto, la grande influenza esercitata dai Templari aveva cominciato a creare una diffusa ostilità nei loro confronti.

Un evento in particolare cominciò a far sì che i sovrani europei cominciassero a mettere in dubbio anche la loro utilità. Nel 1291 era infatti caduta San Giovanni d’Acri, un territorio non lontano da Gerusalemme affacciato sul Mar Mediterraneo, in mano ai Turchi. I musulmani avevano portato avanti una progressiva riconquista di tutti i territori della Terra Santa che prima erano stati occupati dai cristiani. I Templari allora si ritirarono sull’isola di Cipro e abbandonarono la Terra Santa.

Tra i sovrani che più di altri si distinsero nella lotta contro i Templari, figura Filippo IV, detto il Bello, il re che regnò sulla Francia dal 1285 al 1314. Il re francese aveva mire sulle ricchezze dell’Ordine e desiderava poter estendere il suo controllo anche su una potenza, quella dei Templari, che agiva in maniera autonoma e esclusivamente alle dipendenze del papa. Il re trovò nel papa Clemente V, pontefice tra il 1305 e il 1314, un alleato che, come lui, era desideroso di annullare la potenza dei Templari.  

Jacques de Molay, 1300. L'ultimo Gran Maestro dei Cavalieri Templari
Jacques de Molay, 1300. L'ultimo Gran Maestro dei Cavalieri Templari — Fonte: getty-images

Filippo Il Bello in primo luogo si impossessò dei beni dell’Ordine e poi fece in modo che fosse celebrato un processo con i Templari come accusati. Questo processo, molto noto e costruito su accuse false, si svolse tra il 1307 e il 1314. I Templari più importanti vennero attirati a Parigi e accusati di colpe gravissime, tra le quali l’eresia, immoralità, la sodomia. Gli accusati subirono torture e furono poi condannati a morire bruciati sul rogo

Tra le vittime di questo falso processo vi fu anche il Gran Maestro dei Templari, Jacques de Molay. Questi, a capo dell’ordine dal 1298, venne arrestato, torturato e infine ucciso sul rogo a Parigi nel 1314. L’ordine, intanto, era stato sciolto. La sua fine era stata decretata nel 1311, durante il concilio di Vienne. 

    Domande & Risposte
  • Chi erano i cavalieri templari?

    I Templari furono l’ordine monastico cavalleresco più influente nato nel contesto delle crociate. Il loro nome deriva dalla sede che essi occuparono a Gerusalemme, presso l’antico sito del Tempio di Salomone.

  • Cosa fu l'ordine dei templari?

    Una organizzazione militare e religiosa che si occupava di difendere i pellegrinaggi in Terra Santa.

  • Che lingua parlavano i templari?

    Il piemontese.

  • Cosa trovarono i templari a Gerusalemme?

    Sotto le rovine del Tempio di Salomone trovarono documenti risalenti a Mosè.