Caterina la Grande di Russia: biografia e politica

Caterina la Grande di Russia: biografia e politica A cura di Edoardo Angione.

Vita e politica illuminata di Caterina la Grande di Russia, imperatrice dal 1762 al 1796. Con lei l'Impero russo visse la sua età d'oro

1Chi era Caterina II di Russia, detta Caterina la Grande?

Caterina II di Russia (1729-1796)
Caterina II di Russia (1729-1796) — Fonte: getty-images

Con i suoi trentaquattro anni di durata, il regno di Caterina II (1729-1796), meglio conosciuta come Caterina la Grande, fu il più lungo della storia della Russia. In questo arco di tempo, la sovrana riuscì a sviluppare il commercio e l’industria del suo paese, a stabilire sistemi di educazione e di sanità pubblica, fondando nuove città e garantendo alla Russia un forte sviluppo culturale e artistico. 

2Caterina II alla corte di Russia

Sofia Federica Augusta d’Anhalt-Zerbst il 2 maggio 1729, la futura imperatrice Caterina era originaria del ducato di Pomerania, in Prussia. Nacque e crebbe a Stettino, dove suo padre, un nobile militare prussiano, era al comando di un contingente. Sua madre, Giovanna di Holstein-Gottorp, era una principessa tedesca. Piuttosto trascurata dai genitori, ricevette comunque un’educazione luterana di prim’ordine impartita da una governante francese, Babette, e da tutori, leggendo molto e dimostrando una maturità inconsueta per i suoi anni.  

Paolo I di Russia (1754-1801): figlio di Caterina la Grande di Russia
Paolo I di Russia (1754-1801): figlio di Caterina la Grande di Russia — Fonte: getty-images

All’età di 15 anni fu invitata a San Pietroburgo dall’imperatrice Elisabetta Petrovna, che in gioventù era stata promessa ad un fratello della madre di Sofia, in seguito deceduto. Nel febbraio del 1744 la futura zarina si fidanzò ufficialmente con l’erede al trono di Russia, il granduca Pietro Fedorovič

Il 2 agosto del 1745, dopo che si fu convertita all’ortodossia russa, il matrimonio ebbe luogo. Il legame tra questa donna colta e sensibile ed un uomo, sembra, piuttosto rude, non fu tra i più felici, ma nel 1754 Caterina generò comunque un erede, Paolo – sebbene secondo alcune ricostruzioni potrebbe essersi trattato del figlio di un amante. 

3Caterina II imperatrice di Russia

La corona imperiale di Caterina la Grande di Russia
La corona imperiale di Caterina la Grande di Russia — Fonte: getty-images

Con la morte dell’imperatrice Elisabetta, nel gennaio del 1762 Pietro III salì al trono. Lo zar si inimicò da subito la Guardia imperiale per via del suo carattere scostante, ma anche per la vicinanza eccessiva alla Prussia ed i tentativi di riformare l’esercito. Non erano migliori i suoi rapporti con la Chiesa Ortodossa, a cui aveva tentato di sottrarre alcuni beni. Soltanto sei mesi dopo gli Orlov, importantissima famiglia aristocratica, ordirono una congiura: Pietro III fu costretto all’abdicazione e, poco dopo, strangolato.  

Nell’estate del 1762 (20 giugno) Caterina II saliva al trono di Russia. Non essendo permesso ad una zarina il matrimonio, sulla vita amorosa di Caterina sono sorte innumerevoli leggende. La regina, che dovette apparire casta in pubblico, ebbe in privato una vita amorosa piuttosto attiva, e molti tra i suoi numerosi amanti ebbero carriere politiche folgoranti.  

4La politica di Caterina II, despota illuminata

Caterina era stata educata secondo i principi della Prussia del XVIII secolo, sensibile quindi ad un assolutismo illuminato. Per questo motivo tentò di attuare alcune riforme politiche ispirate ai principi illuministi. Attraverso un documento da lei redatto in francese e tradotto in russo, terminato nel 1767, la “Nakaz” (istruzione), la sovrana stabilì alcuni principi per un nuovo sistema legale che prevedeva, secondo i principi di Beccaria e Montesquieu (di cui venivano riprodotti interi passaggi), l’abolizione della pena di morte e della tortura e l’uguaglianza tra i sudditi.  

Conte Grigorij Orlov: amante di Caterina II di Russia
Conte Grigorij Orlov: amante di Caterina II di Russia — Fonte: istock

Caterina fece istituire una Commissione Legislativa composta da delegati provenienti da differenti ceti sociali ed economici, ad esclusione dei servi della gleba (formalmente ancora di proprietà dei possidenti terrieri). La prima riunione avvenne nel 1767, senza produrre alcuna legge, e la commissione fu sciolta prima di terminare i lavori.  

Se non altro, tuttavia, alcuni sudditi russi, per la prima volta, avevano potuto esprimersi a proposito dei problemi del regno. Di fatto, attraverso un apposito editto del 1785, Caterina incrementò i poteri della nobiltà, ed in particolare i diritti sui servi della gleba. Nel 1775 l’imperatrice completò una riforma dell’amministrazione dello Stato, incrementando i poteri nelle zone di campagna e creando distretti più facilmente gestibili. 

5Caterina la Grande, le riforme interne e la cultura

Hermitage Theatre a San Pietroburgo: il teatro fu costruito nel 1780 per volere di Caterina la Grande
Hermitage Theatre a San Pietroburgo: il teatro fu costruito nel 1780 per volere di Caterina la Grande — Fonte: getty-images

Nel momento in cui Caterina salì al trono, la Russia era generalmente considerata dal resto dell’Europa (da cui la zarina proveniva) come un paese sotto molti aspetti provinciale e arretrato. Per questo Caterina tentò di avviare riforme nel sistema educativo e sanitario, unico caso in cui applicò effettivamente i principi espressi nella Nakaz. La sovrana creò case di educazione a San Pietroburgo, fece istituire scuole gratuite in città di tutta la Russia, e commissionò nuovi ospedali. 

La zarina fu anche un’importante committente d’arte: istituì le compagnie del Balletto imperiale e dell’Opera imperiale, e a San Pietroburgo commissionò un teatro permanente, il Bol'šoj Kamennyj, per ospitarne le rappresentazioni. Lei stessa fu autrice di opere e libretti. Fu inoltre una collezionista d’arte, e molte delle opere che acquisì fanno parte della collezione dell’Hermitage a San Pietroburgo. 

Caterina era inoltre appassionata di filosofia e di matematica. Mantenne una corrispondenza stabile con Voltaire ed incontrò personalmente Diderot: fu proprio l’enciclopedista francese a soprannominarla “Caterina la Grande”, anche se in seguitò ne criticò le politiche assolutiste. La zarina ospitò inoltre il matematico Eulero ed il compositore Giovanni Paisiello.  

6La politica estera di Caterina la Grande

Palazzo di Caterina (Palazzo Golovin) a Mosca
Palazzo di Caterina (Palazzo Golovin) a Mosca — Fonte: getty-images

Sotto il regno di Caterina, la Russia si espanse notevolmente. Ciò avvenne in primo luogo ai danni della Polonia, al cui trono la sovrana insediò il fidato amico (ed antico amante) Stanislao Poniatowski. Con il pretesto di difendere gli Ortodossi che vivevano nella Polonia orientale, Caterina ne incorporò ampie parti, concordando tre grandi spartizioni del paese con Austria e Prussia nel 1772, nel 1793 e nel 1795.   

La Russia consolidò inoltre la propria presenza ai danni dell’Impero ottomano con la guerra russo-turca (1768-1774), al cui termine ottenne il ruolo di protettrice dei sudditi cristiani ortodossi dei Balcani, l’indipendenza della Crimea ed un allargamento dei confini. Gregory Potemkin, consigliere ed amante di Caterina, consolidò il dominio russo sul Mar Nero, da dove diresse la costruzione di una flotta. Fu lui, nel 1783, a realizzare l’annessione della Crimea, confermata attraverso una nuova guerra tra il 1787 ed il 1792.   

7Gli ultimi anni di Caterina la Grande

Come molti altri sovrani d’Europa, Caterina fu fortemente turbata dalla Rivoluzione francese (1789), abbandonando definitivamente ogni sensibilità riformatrice. Dopo un fallito tentativo dinastico del 1796, che prevedeva un matrimonio tra una sua nipote e Gustavo Adolfo di Svezia, la sua salute iniziò a peggiorare.

Denis Diderot e Caterina II di Russia a San Pietroburgo
Denis Diderot e Caterina II di Russia a San Pietroburgo — Fonte: getty-images

Il 16 novembre del 1796, dopo il caffè della mattina ed una conversazione con la propria domestica, la grande sovrana ebbe un infarto ed entrò in coma, morendo il giorno successivo all’età di 67 anni.   

La sua figura, che ha dato origine ad innumerevoli racconti popolari e dicerie, resta ancora oggi leggendaria. Se in Russia è ricordata essenzialmente per aver potenziato lo Stato allargandone anche i domini, in Europa è spesso stata criticata, oltre che per una condotta libertina, per la sua incapacità nel realizzare riforme significative. Indubbiamente, insieme a regine del calibro di Elisabetta e Vittoria in Inghilterra, rimane una delle sovrane più importanti della storia moderna, contraddistinta da un’eccezionale curiosità intellettuale, un’energia inesauribile, ed una smisurata ambizione.