Caro affitti, la protesta degli universitari. Aggiornamenti

Gli studenti universitari in tenda per protestare contro il caro affitti. Ecco che succede nelle grandi città e che risposte stanno dando le istituzioni

Caro affitti, la protesta degli universitari. Aggiornamenti
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Caro affitti: la protesta

Dall'8 maggio gli studenti della Sapienza protestano in tenda, di fronte al rettorato, contro il caro affitti: una protesta partita da Milano, con Ilaria Lamera in tenda di fronte al Politecnico di Milano e continuata nel resto d'Italia.

Tende di fronte alla Sapienza per protestare contro il caro affitti
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Dopo 4 giorni di presidio, arriva il tavolo chiesto da tutti gli studenti e le studentesse che hanno aperto le tende sotto al Rettorato della Sapienza. La rettrice ne ha dato comunicazione ufficiale nella tarda serata del 10 maggio, informando i manifestanti dell'avvenuta convocazione. Al tavolo, che si terrà in Sapienza il 18 maggio, parteciperanno i rappresentanti dei manifestanti, i rettori delle università del Lazio e l'assessore all'università della Regione Lazio Schiboni. E' arrivata anche la dichiarazione della ministra Bernini la quale ha chiesto di destinare gli immobili inutilizzati agli studenti. 

La situazione nelle grandi città

I dati confermano che oggi cercare casa a Roma è ormai diventata un'impresa: gli appartamenti disponibili costano in media 500€ e gli studenti fuorisede sono 40 mila (un terzo di tutta la popolazione dell'Ateneo).

Secondo Sinistra Universitaria e il suo coordinatore Leone Piva, gli strumenti che la regione mette a disposizione tramite il contributo alloggi e le borse di studiano rimangono delle soluzioni temporanee ed esigue, e i soldi investiti per le residenze studentesche sono ancora troppo pochi.

A Milano la situazione non è molto diversa. In un articolo de La Stampa si legge che affittare una casa è diventato più caro dell’11%, con picchi del 12,7% nelle zone più richieste (come quella del Politecnico), rispetto a un anno fa. Il costo medio al metro quadro si aggira intorno ai 21,73€, dati di aprile. La media del capoluogo lombardo è di 628€ al mese per una singola, 1.280 per un monolocale, 1.850 per un bilocale. Nella stessa situazione anche Bologna con 467€ e Roma con 452. Aumenti anche al Sud: +28% a Napoli, a Bari +27,4%. L’unica città in controtendenza è Torino, dove le cifre sembrano non risentire dell’aumento dei costi.

La risposta della Rettrice della Sapienza

Siamo a fianco delle studentesse e degli studenti che in questi giorni manifestano contro il caro affitti con l’obiettivo di portare all’attenzione dell’opinione pubblica le difficoltà di trovare per i fuorisede alloggi a prezzi accessibili, ha dichiarato in un comunicato la Rettrice della Sapienza Antonella Polimeni. Conosciamo bene le criticità e siamo coscienti delle problematiche che la crisi abitativa porta sul diritto allo studio, soprattutto tra le ragazze e i ragazzi con redditi più bassi.

Ma quali sono le misure messe in campo per contrastare il caro affitti?La Rettrice fa sapere che è stato istituito un fondo per finanziare contributi alloggio, sono in corso progetti di edilizia universitaria che metteranno a disposizione sul territorio romano, e in parte a Latina, oltre 400 posti alloggi già nei prossimi mesi.

A questo si aggiungono le misure prese in collaborazione con Lazio DiSCo, l’ente regionale per il diritto allo studio. Grazie ai fondi PNRR dovrebbero nascere nuove residenze universitarie che dovrebbero portare i posti letto da 40.000 a 105.000 sul territorio nazionale.

La risposta del MUR

Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha fatto sapere in un comunicato di aver firmato il decreto che istituisce un gruppo di lavoro interministeriale per la formulazione di proposte sul diritto allo studio.

Ai tecnici è chiesto di individuare il costo medio calmierato per ogni posto letto a livello territoriale, tenendo conto dei valori di mercato di riferimento, delle tipologie degli immobili e del livello di servizi offerti. Inoltre, è prevista una riduzione del 15% che determini il costo finale per posto letto.

Nei giorni scorsi lo stesso Ministro ha avviato un confronto con gli Enti locali per individuare soluzioni congiunte per gli alloggi degli universitari.

Nelle prossime ore verrà lanciata una manifestazione di pubblico interesse per identificare e valutare possibili strutture dismesse da convertire a studentati.

Il problema del caro affitti per gli universitari “esiste e da tanto tempo", ha dichiarato Anna Maria Bernini al TG1. "Il governo sta investendo tantissimo: abbiamo già messo 400 milioni di euro in legge di Bilancio, un miliardo di euro è previsto nel PNRR. Da qui al 2026 dovremmo avere oltre 70mila posti letto in più. Questo è il nostro investimento da fare presto e bene. Abbiamo chiesto anche al Demanio, alle Regioni e ai Comuni di mettere a disposizione per gli studenti degli immobili dismessi”.

Gli incontri fra studenti e autorità

Dopo le prime reazioni, sono partiti gli incontri con gli studenti. Ma le cose non sono andate come previsto.

Si è concluso infatti poco fa l'incontro tra gli studenti delle tende, i rettori delle università del Lazio, il Comune di Roma e la Regione Lazio. Per Sinistra Universitaria, l'associazione che aveva organizzato la tendata sotto al Rettorato in Sapienza e che aveva ottenuto il tavolo, l'incontro è stato deludente. "L'assessore Schiboni non si è presentato in presenza" ha fatto sapere Leone Piva, coordinatore di Sinistra Universitaria. "Siamo molto amareggiati dall'atteggiamento della Regione. Ci sarebbero tutti gli strumenti per attuare subito un piano straordinario per l'edilizia universitaria, puntando su una sinergia col Comune di Roma per rigenerare spazi abbandonati o sotto utilizzati.

I ragazzi e le ragazze di SU Sapienza continuano: "La rabbia non si ferma. Usciamo da questo tavolo con poche risposte. Ci teniamo a ringraziare la rettrice per la disponibilità e il Comune di Roma per alcuni impegni presi, specie sul piano casa. Ma non basta, la protesta non si fermerà".

Studenti in tenda - Bernini, ministra Università e ricerca: "daremo gli immobili inutilizzati agli studenti"

"Abbiamo chiesto un censimento degli immobili inutilizzati affinché vengano messi a disposizione per gli studenti". Così il ministro dell'Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, a 24 Mattino su Radio 24 in merito al caro affitti e alla carenza di alloggi per gli studenti, la quale ha anche spiegato: "C'è un problema nel trovare immobili disponibili in provincia. Ho chiesto la collaborazione a partire dal demanio, i Comuni e i sindaci delle aree metropolitane - ha aggiunto - . Noi siamo arrivati qualche mese fa e abbiamo già messo sul tavolo 400 milioni sugli alloggi per gli studenti e 500 milioni per le borse di studio: è quasi un miliardo sulla legge di bilancio. Poi passeremo anche ai fondi del Pnrr. Garantiamo al momento per l'assegnazione di ulteriori 7.500 posti letto. Abbiamo 40mila posti letto. Questo è già velocizzare, ma vogliamo andare avanti su questo".

Caro affitti e diritto allo studio

Se sei uno studente fuorisede e stai cercando casa, puoi dare uno sguardo ai collegi universitari di merito, dei quali esce un bando ogni anno. In alternativa, puoi controllare le borse di studio (qui trovi quelle 2022/2023).

Tieni d'occhio poi:

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