Carnevale: storia e date

Di Veronica Adriani.

Carnevale: storia e date. Origini, tradizioni e curiosità della festa delle maschere che ha origini pagane e ha reso celebri Venezia e Viareggio

CARNEVALE, ORIGINI

Il Carnevale di Venezia è uno dei più famosi al mondo
Il Carnevale di Venezia è uno dei più famosi al mondo — Fonte: istock

L'origine della parola Carnevale è ancora oggi incerta. Sono tante le ipotesi, ma la più accreditata è che derivi da carnem levare, ovvero "eliminare la carne", in riferimento al tradizionale banchetto del martedì grasso, che chiude i festeggiamenti del periodo di allegria, spensieratezza ed eccessi che precede la Quaresima, i quaranta giorni di attesa della Pasqua cristiana.

Logica vorrebbe quindi che il Carnevale trovi le sue origini nel Cristianesimo, ma in realtà non è esattamente così. Il concetto di maschera e di rovesciamento della realtà e dello status sociale affonda le sue radici nel mondo greco e romano. E così, ben prima del Carnevale cristiano, abbiamo i Saturnalia romani, e ancora prima le Dionisiache greche.

CARNEVALE, DATE

Ma quali sono le date che sanciscono l'inizio e la fine del Carnevale? 

  • Il giovedì grasso: L'ultimo giovedì prima dell'inizio della Quaresima
  • Il martedì grasso: L'ultimo martedì prima dell'inizio della Quaresima
  • Il mercoledì delle ceneri: L'ultimo mercoledì prima dell'inizio della Quaresima

Nel 2020 le date saranno:

  • 20 febbraio 2020, giovedì grasso
  • 25 febbraio 2020, martedì grasso
  • 26 febbraio 2020, mercoledì delle ceneri

PERCHÉ SI FESTEGGIA IL CARNEVALE

Il Carnevale, abbiamo detto, ha come scopo principale quello di sciogliere temporaneamente un gruppo sociale dagli obblighi che lo incatenano al proprio ruolo. Nelle dionisiache greche lo schiavo diventa padrone e viceversa, i prigionieri vengono liberati, si cessa temporaneamente il lavoro. Il caso, insomma, prende il posto dell'ordine, fino a che, con la chiusura dei festeggiamenti, la Cosmogonia non viene ripristinata, e l'ordine torna nella società fino al ciclo successivo.

Ed ecco la funzione della maschera, tanto più tipica nei Saturnalia decembrini dell'Antica Roma: la maschera cela l'identità di schiavi e prigionieri, anche e soprattutto nei banchetti, grassi e licenziosi. Mas c'è anche un altro ruolo attribuito alla maschera: quella di "volto" per le presenze infere che abitano il regno dei vivi in questo mondo rovesciato. La funzione della maschera è apotropaica: allontana il male "prestandole" un corpo in cui vivere temporaneamente, in modo che con l'arrivo della primavera e la rinascita della terra gli spiriti liberati dai festeggiamenti tornino in quiete fino all'anno successivo.

Diverso è il Carnevale nel Medioevo, dove i festeggiamenti culminano con il rogo purificatorio di un fantoccio - il "re Carnevale". Negli anni successivi la tradizione di creare dei canti appositi per questo periodo è stata molto viva: si pensi ai canti carnascialeschi di Lorenzo de' Medici.

IL CARNEVALE IN ITALIA

L'Italia è nota per le sue "città del carnevale". Abbiamo così:

  • Il Carnevale di Venezia, con le sue maschere tipiche
  • Il Carnevale di Viareggio, con i carri allegorici satirici ispirati spesso all'attualità
  • Il Carnevale di Ivrea, che si conclude con la famosissima battaglia delle arance
  • Il Carnevale di Acireale, dove i carri allegorici sono spesso arricchiti da fiori freschi
  • Il Carnevale Ambrosiano, che dura 4 giorni in più del consueto (così come quello di Poggio Mirteto)

Ma la vera ricchezza del Carnevale italiano sta nelle sue maschere regionali.

LE MASCHERE REGIONALI DEL CARNEVALE IN ITALIA

L'Italia ha una lunghissima tradizione di maschere di Carnevale. Sono personaggi teatrali, che a volte richiamano tradizioni più antiche (come nel caso di Arlecchino). Ogni regione d'Italia ha i suoi: vediamo i principali.

  • Napoli
    Pulcinella: è un servo bugiardo e chiacchierone. La sua fama si deve soprattutto alla commedia dell'arte, che ne ha fatto un personaggio tipico.
  • Milano
    Meneghino: è la maschera della città di Milano, nota per mettere a nudo i difetti dell'aristocrazia.
  • Bergamo
    Arlecchino e Brighella: Sono le due maschere della città di Bergamo, il secondo antagonista del primo. Arlecchino è il bambino povero che crescendo diventa furbo e vivace. La maschera proviene dagli Harlequins francesi (diavoletti), e il suo vestito è simbolo di povertà: è stato infatti cucito dalla madre con scampoli di varie stoffe, aggiungendo una toppa alla volta. La sua compagna è Colombina, veneziana.
  • Venezia
    Colombina e Rosaura: rispettivamente ancella e padrona. La prima, fidanzata di Arlecchino, è civettuola, bugiarda e adulatrice, ma vuol bene alla sua padrona, giovane e graziosa.
    Pantalone: è il tipico mercante veneziano, ricco e avaro. Tanta costantemente la conquista di giovani donne pur essendo avanti con l'età. Anche quetsa è una maschera tipica della commedia dell'arte e nel '500 ha avuto una grande fama.
  • Bologna
    Balanzone: superbo e arrogante, si esprime per lo più in dialetto bolognese, citando erroneamente il latino. È convinto di essere un dotto intellettuale, ma le sue citazioni sono maccheroniche e prive di nesso. Elargisce consigli non richiesti con lunghissimi discorsi completamente astrusi.
    Fagiolino: Popolano un po' rissoso sempre pronto a bastonare chi se lo merita. La maschera prende origine dal teatro dei burattini.
  • Liguria
    Capitan Spaventa: Spadaccino vanitoso perennemente in cerca di amore
  • Roma
    Rugantino e Meo Patacca: Bullo, provocatorio e arrogante il primo (poi trasformato in figura bonaria); rissoso, scontroso e popolano il secondo. Meo Patacca è l'anima di Trastevere, il più popolare di Roma.
    Domande & Risposte
  • Quando è Carnevale?

    Il Carnevale 2020 inizia il 9 febbraio e finisce col martedì grasso. Qui le date delle vacanze di carnevale per le scuole.

  • Quando è martedì grasso?

    25 febbraio 2020

  • Quando è giovedì grasso?

    20 febbraio 2020

  • Quando inizia la Quaresima?

    Dal mercoledì delle ceneri, 26 febbraio, inizia la Quaresima