Canto XIII Inferno, Divina Commedia | Video

Di Redazione Studenti.

Canto XIII Inferno, Divina Commedia: video spiegazione e andalisi del canto dedicato alla pena del contrappasso per i violenti contro se stessi, ovvero suicidi e scialacquatori

CANTO XIII INFERNO

Il XIII canto dell’Inferno è ambientato nel secondo girone in cui vengono punite le anime dei violenti contro se stessi, ovvero i suicidi e gli scialacquatori. 

Il girone dedicato ai violenti contro se stessi è rappresentato da un bosco fitto e buio come la selva oscura del canto iniziale, ma più terrificante: non crescono né piante né fiori, ma solo cespugli neri abitati da arpie e cagne infernali.

Il XIII canto dell'Inferno della Divina Commedia è suddivisibile in tre macro-sequenze:

  • i suicidi, tra cui Pier della Vigna – poeta della scuola siciliana a cui Dante dedica gran parte del canto;
  • gli scialacquatori, tra cui troviamo Lano da Siena e Iacopo di Sant’Andrea;
  • di nuovo l’incontro con i suicidi, tra cui un anonimo fiorentino a cui Dante dedica l’ultima parte del canto.

Nel video di seguito trovate l'analisi e la spiegazione del canto 13 dell'Inferno della Divina Commedia.

CANTO XIII INFERNO