Canto II Purgatorio, Divina Commedia | Video

Di Redazione Studenti.

Canto II Purgatorio, Divina Commedia: guarda il video sul canto del Purgatorio dedicato all'amicizia, in cui Dante e Virgilio incontrano il cantore Casella

CANTO 2 PURGATORIO

Video lezione sul canto 2 del Purgatorio di Dante
Video lezione sul canto 2 del Purgatorio di Dante — Fonte: redazione

Nel secondo canto del Purgatorio, Dante e Virgilio si trovano sulla spiaggia e incontrano Casella, amico di Dante. Se nell’Inferno Dante ha collocato tutti i suoi nemici, nel Purgatorio colloca gli amici con i quali immagina una riunione ideale post esilio. La sofferenza del poeta per l’allontanamento da Firenze è rappresentata proprio dagli incontri che mette in scena nel Purgatorio. Per questa ragione possiamo dire che questa è la cantica della dolcezza e dell’amicizia, valore che Dante rimpiange durante l’esilio.

Dante e Virgilio assistono all’alba mentre camminano sulla riva del mare, il sole sta sorgendo e i due scorgono le ali di un angelo. Virgilio chiede a Dante di inginocchiarsi, perché sta per incontrare il primo degli angeli del Purgatorio, che naviga senza remo né vele, ma con il solo aiuto delle ali.

L’angelo diventa più splendente, tanto che l’occhio di Dante non ne sostiene più la vista. L’angelo, che si trova a poppa, guida un’imbarcazione in cui ci sono più di cento spiriti. Le anime chiedono indicazioni a Dante e Virgilio, ma dopo essersi accorte che il poeta è vivo, si accalcano su di lui.

Una di queste anime prova, invano, ad abbracciare Dante, che riconosce il suo amico Casella. Gli chiede come mai si trovi ancora nella spiaggia del Purgatorio, pur essendo morto tempo addietro. Casella risponde che l’angelo sceglie secondo la volontà di Dio chi trasportare, che però ora ha accolto anche lui.

Dante prega allora di confortarlo con cantando, e Casella si mette a cantare la canzone di Dante Amor che ne la mente mi ragiona con tanta dolcezza che Virgilio e Dante stesso e tutti gli spiriti presenti rimangono così estatici nel canto, come se non pensassero più a nient'altro.  

CANTO 2 PURGATORIO: IL CANTORE CASELLA

Durante il canto sopraggiunge Catone, che li rimprovera per la loro negligenza. Le anime fuggono velocemente, anche se non sanno dove andare. E Virgilio e Dante riprendono la loro strada.

Ma chi era Casella? Era un musico e cantore, morto nella primavera del 1300. Era una figura storica, ma non abbiamo informazioni precise sulla sua vita. La sua figura, all’inizio del viaggio nel purgatorio, ci anticipa l’atmosfera musicale che ci accompagnerà per tutta la cantica. Casella sceglie di cantare una delle canzoni più belle di Dante, “Amor che ne la mente mi ragiona”, poesia utilizzata nel Convivio: si tratta quindi di una auto-citazione di Dante, ma anche di un suggerimento importante. Le canzoni di Dante – forse alcune non tutte – erano musicate.

Per quanto riguarda l’ambientazione del secondo canto del purgatorio, possiamo dirvi che è una delle più belle descritte nella cantica. Virgilio e Dante cominciano il loro viaggio nel purgatorio all’alba e osservano il sole sorgere. Pensano entrambi al viaggio che devono affrontare, ma senza parlarsi.

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