Cantico delle creature: riassunto

Di Redazione Studenti.

Cantico delle creature: riassunto della poesia preghiera di San Francesco d'Assisi e linguaggio, tra latino e volgare umbro

CANTICO DELLE CREATURE, SAN FRANCESCO

Basilica di San Francesco d'Assisi
Basilica di San Francesco d'Assisi — Fonte: istock

Francesco d'Assisi ha cantato nel Cantico delle creature il suo ringraziamento a Dio e alle creature del mondo. Poeta della natura e devoto a Dio, secondo Francesco la ricerca della forza divina è l'unico mezzo di sostentamento delle anime.

CANTICO DELLE CREATURE, RIASSUNTO BREVE

Composto  in due periodi ben distinti, il Cantico delle creature di Francesco d'Assisi è pensato come un momento di assoluta e semplice preghiera universale che può essere abbracciata da tutti i fedeli. 

San Francesco, nel Cantico delle creature, loda e ringrazia Dio per ciò che ogni uomo indifferentemente dalla sua classe sociale e dalle sue ricchezze: il Sole, la Luna, l'Acqua, il Vento, tutto il creato. Non tralascia la Morte, tanto lodata in quanto unica via per arrivare a Dio e ricevere la pace eterna. Nessuno può sfuggirle, come egli scrive, nessuno ne soffrirà se ci arriva senza peccati.

CANTICO DELLE CREATURA: LINGUA

Oltre al valore religioso, il Cantico delle creature è una fonte letteraria di indiscussa qualità lirica, volta a dare una visione degli elementi citati con precisione concreta ma in modo semplice. San Francesco lo scrive in volgare umbro, il componimento non ha in sé, comunque, tracce di parole in qualche modo dialettali bensì alcune parole latine quali: et, cum, honore. Quest'ultime testimoniano quanto il latino fosse ancora presente nel linguaggio volgare e infondono al Cantico delle Creature una maggiore potenza di spirito.

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