Campi di volontariato all’estero: quali sono, tipi di volontariato, durata

Quali sono i campi di volontariato all’estero, come funzionano, quali sono i tipi di volontariato e la loro durata

Campi di volontariato all’estero: quali sono, tipi di volontariato, durata

Campi di volontariato all’estero: quali sono, tipi di volontariato, durata

Se hai del tempo libero e vorresti trascorrerlo vivendo una nuova esperienza, arricchendoti come persona e migliorando il tuo curriculum, potresti dedicarti ai campi di volontariato all'estero. Di cosa si tratta? I workcamps – come vengono spesso chiamati – offrono la possibilità di fare volontariato in un altro paese, unendo la scoperta di una nuova realtà, con un impegno reale e concreto per gli altri.

Cosa sono i campi di volontariato all’estero

I campi di volontariato all'estero possono essere a lungo oppure a breve termine. Nel prima caso durano qualche mese, nel secondo invece l'esperienza non dura più di tre settimane. Ai volontari che prendono parte ai workcamps viene richiesto di mettere a disposizione manodopera, conoscenze e capacità per realizzare dei progetti. Le attività che si possono svolgere infatti sono numerose. Si va dalla ristrutturazione di case, ospedali o scuola, alla pulizia di parchi, passando per l'insegnamento di una lingua o la partecipazione ad uno scavo archeologico. I campi di volontariato all'estero solitamente vengono organizzati da ONG oppure da associazioni. Offrono a possibilità di mettersi in gioco e di scoprire un contesto multiculturale e internazionale.

Le tipologie di campi di volontariato all’estero

In base alle aspirazioni, alle capacità e al tempo a disposizione è possibile optare fra un campo di volontariato ecologico, un campo di lavoro umanitario oppure un campo di volontariato per beni culturali. In generale a seconda della tematica del campo possiamo individuare alcune aree:

  • Ecologico
  • Artistico
  • Archeologico
  • Sociale
  • Umanitario

I limiti d’età

I campi di volontariato all’estero rappresentano una grandissima occasione di crescita. Per questo sono aperti a tutti, sia ai minorenni che ai ragazzi a partire da 18 anni. Non esistono dei limiti d’età a meno che non vengano espressi nei singoli bandi.

Perché prendere parte a un campo di volontariato all’estero

Perché partecipare a un campo di volontariato all'estero può rivelarsi un'esperienza unica e straordinaria? Prima di tutto perché i workcamps rappresentano un'opportunità formativa: arricchiscono i partecipanti, sia dal punto di vista umano che professionale (sono infatti considerati molto positivi per il curriculum).

I campi di volontariato all'estero aprono la mente e favoriscono il dialogo. Consentono di scoprire nuove culture e di entrare in contatto con un contesto multiculturale. Si tratta di un'opera vera e concreta d'impegno civile in cui fare pratica con nuove lingue, fare amicizia e tessere rapporti che potrebbero rivelarsi essenziali.

Quanto costa partecipare a un campo di volontariato all’estero

Per partecipare ad un campo di volontariato all’estero solitamente viene chiesta una quota d’iscrizione che varia in base all’esperienza e alla tipologia di workcamp. Vitto e alloggio sono garantiti, mentre le spese di viaggio di solito sono a carico della persona che sceglie di fare volontariato.

ESC – cos’è il Corpo Europeo di Solidarietà

Il Corpo Europeo di Solidarietà è un particolare programma dell'Unione europea che consente ai giovani di fare volontariato, lavorare, gestire progetti di solidarietà e seguire formazioni in tutta Europa e a vantaggio della collettività. Il progetto è stato avviato nel dicembre 2016 ufficialmente e annunciato da Jean Claude Juncker, presidente della Commissione europea.

Terminata la procedura di registrazione sul portale, i partecipanti vengono selezionati per una gamma di progetti gestiti da alcune organizzazioni autorizzate e verificate che agiscono per conto del Corpo Europeo di Solidarietà.

È possibile aderire al Corpo Europeo di Solidarietà a partire dai 18 anni d'età, mentre il limite massimo d'età per partecipare è di 30 anni. Per prendere parte a qualsiasi attività inoltre è necessario risiedere in uno stato membro dell'UE o in Macedonia del Nord, Turchia, Liechtenstein, Albania, Bosnia-Erzegovina, Islanda, Norvegia, Kosovo, Armenia, Azerbaigian, Montenegro, Serbia, Bielorussia, Georgia, Algeria, Egitto, Moldova, Ucraina, Israele, Libia, Marocco, Giordania, Libano, Palestina, Siria, Tunisia, Federazione russa

I progetti del Corpo Europeo di Solidarietà riguardano un'ampia gamma di tematiche che sono tutte in linea con i principi e lo scopo del Corpo Europeo di Solidarietà. Per avere maggiori informazioni sui progetti finanziati basta visitare la piattaforma e leggere le varie descrizioni delle attività, scoprendo tematiche e finanziamenti. Va sottolineato che le attività a cui partecipano i volontari non sono mai connesse alla risposta immediata ad una catastrofe. Queste tipologie di mansioni infatti vengono svolte solamente dagli specialisti che possiedono la giusta formazione ed esperienza per operare in totale sicurezza negli ambienti a rischio.

Come funziona ESC

 I settori che riguardano il volontariato con ESC sono:

  • Cultura
  • Giovani
  • Sport
  • Infanzia
  • Patrimonio culturale
  • Arti
  • Ambiente
  • Eco-sostenibilità
  • Cooperazione allo sviluppo

Per quanto riguarda i costi invece il progetto ha come obiettivo primario quello di garantire per i volontari una spesa che sia prossima allo zero. Per questo motivo vengono coperti i costi di viaggio (sia andate che ritorno nel limite massimo che viene indicato), vitto, alloggio, assicurazione sanitaria, formazione linguistica, visto (se viene richiesto) e trasporto in loco. Ogni volontario inoltre riceve la pocket money, una piccola retribuzione mensile che è differente in base al progetto e al paese ospitante. L’impegno massimo previsto a settimana infine è di 38 ore.

Come è stato definito dalla Carta del Corpo Europeo di Solidarietà, al termine di ogni progetto i volontari ricevono un certificato che serve a confermare la partecipazione, le competenze acquisite e la descrizione delle attività. Si tratta dello Youthpass, un documento per riconoscere e documentare i risultati d’apprendimento ottenuti.

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