Caduta del Fascismo in Italia: riassunto

Di Redazione Studenti.

Caduta del Fascismo in Italia, riassunto e cronologia: dalla crisi del regime fascista alla morte di Benito Mussolini

Caduta del Fascismo in Italia

La caduta del Fascismo in Italia: riassunto e cronologia
La caduta del Fascismo in Italia: riassunto e cronologia — Fonte: getty-images

La caduta del Fascismo inizia nel 1943 e la crisi del regime diventa inarrestabile in seguito allo sbarco degli alleati in Italia. Con l’inizio del 1943 in Italia iniziarono le proteste contro la politica di Mussolini. Nel mese di marzo le fabbriche italiane di Torino e Milano proclamarono lo sciopero generale che fu considerato un forma di protesta contro il regime. L’attività  clandestina dei partiti antifascisti  si fece più intensa, inoltre sorsero anche molti contrasti all’interno del partito fascista stesso. La crisi del regime fascista divenne inarrestabile dopo lo sbarco degli Alleati in Sicilia.

CADUTA DEL FASCISMO, CRONOLOGIA

10 Luglio 1943 - Lo sbarco degli Alleati. Gli eserciti non incontrarono difficoltà nella conquista dell’isola a causa della debolezza delle truppe italiane che, stanche di combattere, si arresero al nemico. I tedeschi, impegnati sul fronte russo, non intervennero immediatamente in quanto non erano in grado di spostare le forze nel Mediterraneo. Nel giro di un mese gli anglo-americani attraversarono lo Stretto di Messina per risalire lungo la penisola. Per evitare la totale disfatta era necessario instaurare trattative di pace con gli Alleati ma Mussolini si rifiutò di prendere in considerazione l’abbandono della guerra. I gerarchi fascisti, tra cui Giano, genero del Duce, e la monarchia decisero di eliminare Mussolini.

25 Luglio 1943. Il Gran Consiglio del Fascismo sfiduciò Mussolini, il re lo fece arrestare e al suo posto fu chiamato il generale Badoglio. La gente scese nelle piazze esultante per la conclusione della guerra, le camicie nere scomparvero e i busti di Mussolini vennero distrutti.

3 settembre 1943: si giunse alla firma dell'armistizio di Cassibile.

DALL'ARMISTIZIO ALLA RSI

8 settembre 1943: Badoglio comunicò ufficialmente per radio la firma dell’armistizio con gli Alleati. L’Italia cambiava schieramento, non diventava proprio alleata degli angloamericani ma si poneva al loro fianco nella guerra contro i tedeschi.

9 settembre 1943: gli Alleati sbarcarono a Salerno e in Puglia.

9 settembre 1943: il Re e Badoglio fuggirono in Puglia, mettendosi sotto protezione degli anglo-americani. Dalla Puglia il gen. Badoglio il 13 ottobre 1943 dichiarò guerra alla Germania come Stato cobelligerante cioè come Stato in guerra contro il nemico di un Paese ma non da quest’ultimo riconosciuto come alleato.

Nel frattempo, il 12 settembre 1943, Mussolini venne liberato dai tedeschi e, con l’appoggio di Hitler, nel Settembre 1943 ricostituì uno stato fascista nell’Italia settentrionale: nacque la Repubblica sociale Italiana (Rsi) con capitale Salò sul lago di Garda, con sovranità su Nord e Centro Italia, occupato dai tedeschi. Di fatto era uno Stato fantoccio, privo di indipendenza, sottoposto al controllo delle truppe tedesche.

L’Italia si trovò divisa in due:

  • il sud occupato dall’esercito anglo-americano
  • il nord dall’esercito tedesco.

L’ex ministro degli esteri, Ciano, ed altri 4 gerarchi che nell’assemblea del Gran Consiglio avevano votato per la deposizione di Mussolini, furono condannati a morte per alto tradimento.

9 settembre 1943: nacque il  Comitato di Liberazione nazionale (Cln), una resistenza armata contro i tedeschi, formata da rappresentanti dei partiti antifascisti, che operava nell’Italia del sud controllata dagli Alleati.

La Resistenza si organizzò in divisioni e brigate:

  • GAP – Gruppi di azione patriottica (città)
  • SAP – Squadre di azione patriottica (campagne)

LO SBARCO IN NORMANDIA

22 Gennaio 1944: gli Alleati sbarcarono ad Anzio per aggirare la linea Gustav, cogliendo di sorpresa e tedeschi che opposero resistenza nello scontro al monastero di Monte San Cassino.

Marzo 1944. Attentato in Via Rasella a Roma: 33 soldati tedeschi vennero uccisi dai partigiani. Il comandante nazista Kappler ordinò la rappresaglia e 335 persone furono uccise presso le fosse Ardeatine.

4 giugno 1944 – gli Alleati, dopo aver sfondato il fronte tedesco, liberarono Roma.

Agosto 1944 – venne liberata Firenze. 

Novembre 1943 – Conferenza di Teheran: Roosevelt, Churchill e Stalin, i capi delle potenze schierate contro Hitler si incontrarono a Teheran per decidere un nuovo attacco militare in Europa, stabilendo l’attacco nella Francia settentrionale (sbarco in Normandia).

6 giugno 1944 –ha inizio l’operazione “Overlord” nome in codice dello sbarco in Normandia delle truppe angloamericane per la riconquista della Francia. 5 divisioni americane, e britanniche e tre canadesi occuparono circa 50 chilometri di spiaggia della Manica.

20 luglio 1944 - attentato a Hitler. Alcuni ufficiali tedeschi, fra cui Rommel, organizzarono un attentato a Hitler con la speranza ,poi, di concordare la pace con le forze angloamericane ma fallirono: Hitler rimase solo ferito e ordinò una violenta repressione verso tutti coloro che erano sospettati di aver essere a conoscenza dell’attentato. Nel frattempo l’esercito angloamericano sfondò la linea difensiva tedesca e il 26 luglio 1944 liberò Parigi. A settembre vennero liberate anche Belgio e Olanda. Sul fronte orientale, la Jugoslavia venne liberata dai partigiani di Tito, appoggiati di russi e inglesi, Vienna fu raggiunta nel 1945. Gli angloamericani penetrarono quindi in Germania, le città tedesche furono bombardate.

GLI EVENTI DEL 1945

13 febbraio 1945 – Dresda su completamente rasa al suolo dalle bombe alleate. Gli eserciti angloamericani avanzavano da ovest ed i sovietici da est, scoprendo man mano i campi di sterminio dovei i tedeschi non avevano fatto in tempo ad uccidere tutti i prigionieri.

Il mondo poté vedere le prime fotografie dei campi di concentramento: montagne di cadaveri e prigionieri ancora vivi che pesavano trenta chili.

25 aprile 1945 – sovietici ed americani si incontrarono sul fiume Elba.

In Italia il 25 aprile 1945 un’insurrezione popolare nelle principali città del Nord, guidata dal CNL (Comitato di Liberazione Nazionale), obbligò i tedeschi alla resa.

Mussolini cercò di fuggire in Svizzera travestito da soldato tedesco, ma venne riconosciuto a Dongo, sul Lago di Como, da una pattuglia partigiana e fucilato il 28 aprile insieme alla sua compagna Clara Petacci ed i loro corpi, appesi per i piedi, furono esposti il giorno successivo a Milano, in Piazzale Loreto.

30 aprile 1945 – Hitler, rinchiuso nel bunker di Berlino da dove aveva diretto la guerra nelle ultime settimane, si suicidò, imitato dai suoi fedelissimi Goobels e Himmler. 

7 maggio 1945 - venne firmata la resa senza condizioni della Germania.

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