La burocrazia impedisce a Fabio di riavere il suo tema della maturità. Ecco perchè è così complicato

Di Marta Ferrucci.

Fabio, maturando 2013, ci scrive lamentando il fatto di aver richiesto ma non ottenuto l'eleborato della prima prova della maturità. Studenti.it pubblica la sua lettera ed un approfondimento sul perchè è così macchinoso e complicato richiedere e ottenere un compito della maturità o anche solo un compito in classe

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FABIO ED IL TEMA NEGATO - Nella prima prova dell'esame di maturità Fabio ottiene il massimo: 15 punti. Un voto che lo riempie di orgoglio e che - alla fine dell'esame - lo spinge a voler entrare in possesso del suo elaborato. La tipologia D, quella scelta da Fabio, è sulla cooperazione e la creatività nella vita da un testo di Fritjof Capra, un argomento che lo appassiona e che lo porta a scrivere un ottimo eleborato.

Decide allora di richiedere il suo tema, ignaro del complicato percorso che lo attende e del muro che alzerà la burocrazia scolastica. Fabio si rivolge alla dirigente scolastica che lo informa che, trattandosi di

un atto amministrativo, occorre una richiesta formale scritta e delle motiviazioni. Fabio seguirà tutta la procedura ma non basterà ad ottenere l'agognato tema. (VAI ALLA LETTERA DI FABIO).

MATURITA': COME FARE RICORSO >>

PERCHE' E' COSI' DIFFICILE? - Le prove di maturità sono atti pubblici e in quanto tali, per visionarli, è necessario avviare una vera e propria trafila burocratica. Per farlo innanzitutto è necessario essere maggiorenni.

C'è un accesso informale agli atti qualora li si voglia solo visionare ma se se ne vuole entrare in possesso la procedura è più complessa: viene richiesta una seria motivazione ed i cavilli nei quali si potrebbe rischiare di rimanere avvinghiati sono molti, come è accaduto a Fabio (COME RICHIEDERE COMPITI ED ESAMI).

La motivazione che rigetta la sua richiesta è infatti che "la motivazione che lo ha portato a richiedere l'atto pubblico (il suo tema) non è meritevole di tutela come previsto dalla legge 241/90 che regola il diritto di accesso agli atti." Si aggiunge anche che "gli elaborati degli alunni non sono sottoposti a particolari disposizioni in tema di trasparenza o pubblicità legale".

Insomma, in base alle leggi in vigore la motivazione che ha spinto Fabio a richiedere il suo tema della maturità non è sufficiente. Per "scomodare" l'amministrazione pubblica non basta voler entrare in posesso di un compito ben fatto ma è necessario che ci siano ragioni più serie. Chi ha ragione?