Bullismo: dallo #Stopcyberbullyingday nasce una rete a tutela dei ragazzi

Di Veronica Adriani.

Dalle parole di papa Francesco, del MIUR e delle onlus presenti all'evento, nasce una rete per fare fronte comune contro il bullismo

#STOPCYBERBULLYINGDAY

#Stopcyberbullyingday: 24 ore di evento internazionale per dire no al bullismo
#Stopcyberbullyingday: 24 ore di evento internazionale per dire no al bullismo — Fonte: ufficio-stampa

È iniziato questa mattina il talk di 24 ore organizzato da Fondazione Pontificia Scholas Occurrentes in collaborazione con Time4Child Cooperativa Sociale ONLUS ed il supporto di OVS, di cui anche Studenti.it è partner: lo #Stopcyberbullyingday si è aperto alle 12 con l'intervento di papa Francesco.

Nelle farmacie non si vendono medicine contro il bullying, fino ad ora i laboratori non hanno trovato la formula, allora cosa facciamo? l’unica strada è il dialogo.

Lo ha dichiarato papa Francesco, che ha anche chiesto ai ragazzi di dichiarare guerra al bullismo, perché il bullismo sminuisce l’identità della persona.

BULLISMO A SCUOLA

Tra gli interventi, anche quello di Giuseppe Pierro, Dirigente MIUR, Politiche Giovanili, Sport e Comunicazione, che commentando l’accordo con Scholas e la testimonianza di Arturo Iavarone, giovani di Scholas Napoli, vittima di bullismo, ha detto:  “Coltivare le emozioni, educare al pensiero inclusivo, questo è il compito della scuola [...] con Scholas firmeremo un protocollo per collaborare, che vede nell’educazione la base per la prevenzione a bullismo e cyberbullismo. A Arturo e tutti gli studenti del mondo che hanno vissuto situazioni di bullismo, possiamo dire: non siete soli, c’è una rete del bene che sta lavorando perchè queste cose non accadano nuovamente, quindi noi ci siamo, siamo con voi”.

Durante l'evento è stato anche letto il Manifesto dello #STOPCYBERBULLYINGDAY Italia promosso da Time4Child ONLUS in collaborazione con la CyberSmile Foundation, al quale sono già arrivate le prime adesioni da istituzioni, associazioni ed aziende che vogliono collaborare per rendere la rete uno spazio inclusivo e sicuro per tutti. 

Fondamentale anche l'intervento del Presidente di Time4Child Cooperativa Sociale ONLUS Gianluca Boni, che ha commentato: “Fare rete, collaborare e dialogare, è l’unico modo per mettere a sistema una cultura del dialogo come chiede Papa Francesco, e bisogna farlo ad ogni livello ed in tutto il mondo, per questo invitiamo tutte le istituzioni, le organizzazioni non profit e le aziende che sono sensibili a questo tema ad aderire al manifesto e ad unirsi alla rete globale dello #STOPCYBERBULLYINGDAY”.

Importante in quest'ottica anche la presenza di  OVS e Fare per Bene ONLUS, che con il loro progetto  BullisNO - Chi bulla perde, portano nelle scuole una cultura del dialogo e di sensibilizzazione e prevenzione del bullismo e cyberbullismo.

REPORT SUL BULLISMO

Attesa all'interno della conferenza anche la presentazione del report su bullismo e cyberbullismo di Wezum, l’osservatorio giovani della fondazione pontificia. Il sondaggio ha coinvolto oltre 5000 ragazze e ragazzi di tutto il mondo ed unito dati da varie fonti, per provare a fotografare la realtà di questo fenomeno.

Il report evidenzia che 1 bambino/adolescente ogni 5 si trova ad affrontare situazioni di cyberbullismo. L'aggressività fisica e il bullismo personale possono diminuire, mentre il cyberbullismo potrebbe aumentare con l'aumento dell’età dei bambini. Le ragazze sono più propense dei ragazzi a segnalare di essere state bullizzate, soprattutto ad educatori e scuole, più informati delle famiglie riguardo alla situazione vissuta dai giovani.