Bullismo a scuola: tema argomentativo su bullismo e cyberbullismo

Di Redazione Studenti.

Tema argomentativo svolto sul bullismo a scuola. Come scrivere un tema di italiano su bullismo e cyberbullismo con considerazioni personali

BULLISMO A SCUOLA

Bullismo a scuola: come affrontarlo in un tema
Bullismo a scuola: come affrontarlo in un tema — Fonte: istock

Scrivere un tema sul bullismo a scuola senza rischiare di cadere nella banalità non è semplice: da un lato è utile avere a disposizione dati e numeri per poter supportare la propria tesi, dall'altro si deve mantenere una certa sensibilità sul tema, in modo da valutare attentamente tutte le sfaccettature del problema e possibilmente proporre anche una soluzione adeguata ad esso.

Ecco un esempio di tema sul bullismo a scuola, utile per prendere spunto. la traccia:

La diffusione del bullismo e della violenza tra i giovani è un fenomeno imputabile al singolo o alla società?

TEMA SUL BULLISMO

Con il termine bullismo si tende ad indicare l’insieme di violenze o prepotenze a livello fisico, verbale o psicologico subite da un individuo da una persona coetanea.

È un fenomeno che, dall’attenzione crescente posta dall’opinione pubblica, pare sia in aumento e si concentri soprattutto in ambiente scolastico, momento più comune per ragazzi e adolescenti per stare insieme, e quindi più opportuno per operare atti di bullismo.

Le conseguenze per la vittima, quali isolamento, sfiducia nei confronti del nuovo, auto protezione continua, sono davvero traumatiche.

TEMA ARGOMENTATIVO SUL BULLISMO A SCUOLA

Cos’è, però, che spinge questi giovani bulli a fare ciò che fanno? Da cosa deriva? Dal loro carattere, dalla società in cui si è costretti a vivere o dalla famiglia del giovane?

Ritengo che la causa prima sia proprio quest’ultima: la famiglia. Essa è il nucleo fondamentale per la crescita etica, morale e culturale dell’individuo; è pertanto necessario avere alle spalle una famiglia attenta e dedita alla crescita dei propri figli. È essa che deve insegnare i principi primi di educazione e convivenza, che deve essere tramite per i propri membri di metodi e valori etici. Quando manca questo rapporto, i figli hanno una tendenza a crescere incapaci di relazionarsi civilmente con le persone, dimenticando l’educazione e soprattutto il rispetto verso gli altri. 

BULLISMO E CYBERBULLISMO

Generalmente si pensa che i bulli appartengano a ceti sociali disagiati; per la maggior parte dei casi è così, essi sono persone che hanno alle spalle condizioni sociali difficoltose, una famiglia che non li segue e una situazione economica povera. Ma non è sempre così; in altri casi i bulli appartengono a famiglie molto altolocate e sono abituati a poter avere tutto dalla vita e poter fare qualsiasi cosa passi loro in mente, anche, appunto, fare violenza contro altri per pura letizia. Ovviamente anche in questo caso l’apporto familiare è molto carente, poiché essa è spesso più preoccupata a badare agli interessi di famiglia.

Il secondo aspetto importante che a cui si deve guardare è sicuramente il carattere della persona interessata: una persona che ha alle spalle una famiglia solida che la segue non avrà mai problemi di questo genere; ma non è detto per forza che un individuo che non ce l’abbia sia automaticamente portato a diventare un bullo. Il carattere del singolo, quindi, diventa rilevante. In qualche occasione la presenza di questa situazione familiare  può provocare l’esatta opposta reazione: la persona interessata può chiudersi in sé stessa ed evitare al minimo i rapporti con gli altri.

CAUSE DEL BULLISMO

Alcune persone credono poi che ad influire sia principalmente il tipo di società in cui si vive, asserendo che essa sia diventata troppo violenta, che non tutela i giovani dall’esposizione alla violenza e che non si interessi ormai più agli aspetti sociali stessi. E questo non è vero. In generale, il fatto che le persone siano socialmente disinteressate è perfettamente ammissibile; ma non lo è riguardo a questo aspetto: in questi ultimi anni si è data molto importanza al recupero di questo genere di giovani quali affetti da bullismo, appunto, per poi parlare di alcolizzati, drogati, etc, ma a cui noi in questo momento non interessa. Riguardo al secondo punto, circa il fatto che c’è una società di per sé violenta, è vero, nulla da dire.

BULLISMO NELLE SCUOLE TEMA SVOLTO

Il problema è che si è sempre vissuti in società violente! Sin dall'antichità l'uomo non ha potuto fare a meno di vivere senza violenza, in qualsiasi epoca. Pertanto non è possibile pensare che l'aumento del fenomeno del bullismo odierno sia collegabile principalmente alla società: essa ha sempre dato libero adito all'uso della violenza, della sopraffazione e della legge del più forte. Concludo quindi dicendo che non si deve sempre imputare la società per qualsiasi male che ci circonda; essa ne è soltanto il contenuto. È facile accusare sempre la società, è però più difficile andare a fondo sulle cause reali e attivarsi seriamente per controbatterle.

È molto importante, però, che le vittime di bullismo non tacciano ciò che subiscono, ma denuncino senza alcuna paura i colpevoli, causa dei loro malesseri, che si tramutano, anche nel peggiore dei casi, in tentativi di suicidio. Non bisogna abbassare la guardia verso il bullismo, che purtroppo è ancora molto presente; dobbiamo ricordarci che la nostra attenzione deve focalizzarsi sui più deboli.

BULLISMO A SCUOLA: LINK UTILI

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