Bookcity Milano 2018, la manifestazione inizia in libreria

Di Veronica Adriani.

L'edizione 2018 di Bookcity Milano inizia in libreria: l'appuntamento è per il 14 novembre a partire dalle 18. Scopri dove

BOOKCITY MILANO NOVEMBRE 2018

Giovedì 15 apre Bookcity Milano. Eventi speciali già nella serata del 14
Giovedì 15 apre Bookcity Milano. Eventi speciali già nella serata del 14 — Fonte: ufficio-stampa

Bookcity Milano apre un giorno prima, e lo fa in libreria. Mercoledì 14 novembre a partire dalle 18 sarà possibile partecipare a una festa diffusa nelle librerie milanesi, che offriranno il programma stampato di BookCity e - accanto a un bicchiere di vino - un'anteprima con spunti e idee che animeranno gli eventi dei giorni successivi.

Accanto a questo, letture ad alta voce e racconti dei librai, che condivideranno i loro libri preferiti con i partecipanti o metteranno in scena eventi speciali.

BOOKCITY MILANO PROGRAMMA 2018

Bookcity apre ufficialmente il programma con una serata inaugurale che vede protagonista Jonathan Coe, intervistato da Barbara Stefanelli nella sala Grande del Teatro Dal Verme alle 20:30.

Un incontro speciale, quello di Jonathan Coe con Milano, cui è rimasto a lungo legato:

La mia prima esperienza di Milano fu molto breve: diedi un veloce sguardo alla città quando ci passai nel 1975, all’età di tredici anni, mentre andavo verso Napoli. Nondimeno, quel viaggio è stato una delle grandi avventure della mia giovinezza. Fu forse per questo che, tornando a Milano vent’anni più tardi, mi sembrò quasi di tornare a casa.

Continua Coe:

Avevo pubblicato un romanzo intitolato “La famiglia Winshaw” ed era una nuova esperienza per me, quella di vedere un mio libro tradotto in altre lingue. Non sapevo cosa aspettarmi: però gli italiani, forse più di ogni altro popolo, accettarono il mio lavoro e sembrarono salutarlo con comprensione e riconoscimento. Il calore con cui i miei libri sono stati accolti in questo Paese è strettamente associato, nella mia mente, proprio alla città di Milano. Ogni visita qui continuo a sentirla come un ritorno a casa e ciò ha poco a che fare con l’architettura della città, con la sua storia o il suo cibo - per quanto splendide siano tutte queste cose. Succede a causa delle persone che ho incontrato qui, e delle amicizie che mi legano a questa città: amicizie che hanno origine nella letteratura, e perciò nelle correnti più profonde del sentire umano. È per questo, soprattutto, che vorrei ringraziare le persone di Milano - perché mi fanno sempre sentire a casa: tanto oggi, da uomo adulto, quanto la prima volta che venni qui da ragazzino, tredici anni e gli occhi spalancati.

Con un dialogo su nazionalismo, austerità, Giochi Olimpici, politicamente corretto, Brexit, famiglie in crisi e identità politiche, mescolando pubblico e privato, Coe racconterà l’ultimo decennio del Regno Unito, sospeso tra rabbia e delusione, confusione e nostalgia.

Riceverà poi il Sigillo della città dal Sindaco di Milano, Giuseppe Sala.