Bonus psicologo: dal governo arriva l'ok al sostegno psicologico per i giovani

Di Redazione Studenti.

A quanto ammonta e come funziona il bonus psicologo: cos'è e chi può richiedere il sostegno psicologico varato dal governo

BONUS PSICOLOGO

Cos'è e come funziona il bonus psicologo?
Cos'è e come funziona il bonus psicologo? — Fonte: getty-images

Abbiamo già parlato degli effetti psicologici della pandemia sui giovani, e di quanto fosse pressante la richiesta di un sostegno psicologico gratuito - o agevolato - per buona parte delle persone coinvolte, soprattutto adolescenti.

Se in prima battuta il governo aveva rifiutato di prendere in carico la richiesta attraverso il bonus psicologo, sembra che ora sia tornato sui suoi passi: l'apertura c'è stata, i finanziamenti anche. Si parla di un sostegno economico di 20 milioni di euro, stanziati all'interno del decreto Milleproroghe. ma come funziona esattamente?

COME FUNZIONA IL BONUS PSICOLOGO

Nel testo approvato dal Governo si parla di 20 milioni di euro stanziati, abbiamo detto. Ma 10 di questi milioni serviranno solo per rafforzare le strutture sanitarie: ai voucher saranno destinati quindi solo 10 milioni.

Viene richiesto come unico requisito, al momento, che il proprio ISEE non sia superiore ai 50mila euro. Sarà possibile chiedere ristori per le spese delle sedute fatte con specialisti iscritti all'Ordine.

Il numero dei cittadini coinvolti dovrebbe aggirarsi attorno ai 16 mila: si potrà chiedere al massimo 600 euro di rimborso.

Il bonus, dice il provvedimento, servirà:

a potenziare l’assistenza per il benessere psicologico individuale e collettivo, anche mediante l’accesso ai servizi di psicologia e psicoterapia in assenza di una diagnosi di disturbi mentali, e per fronteggiare situazioni di disagio psicologico, depressione, ansia, trauma da stress.

Mentre monta la protesta, che lamenta un finanziamento troppo scarso, la regione Lazio da sola stanzia altri 2,5 milioni di euro, provvedimento già preso nelle scorse settimane prima dell'approvazione del bonus a livello nazionale.

Il bisogno di tutelare la salute mentale è grande. Come riporta Repubblica in un articolo:

Secondo uno studio condotto dalla Fondazione The Bridge, durante la pandemia "c'è stato un peggioramento delle condizioni di vita e di salute degli utenti già in carico ai servizi di salute mentale: una diminuzione dell'aderenza al trattamento (68%) e incremento del rischio suicidario (63%). Nella popolazione generale il rischio di sviluppare sintomi ansiosi, depressivi e stress correlati è arrivato al 95%, l'aumento di dipendenze patologiche è del 90% ed è aumentato dell'85% il consumo di farmaci non soggetti a prescrizione come gli ansiolitici e gli psicotropi".

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