Bonus cultura a rischio: il ministro Bonisoli fa dietrofront

Di Veronica Adriani.

bonus cultura a rischio dopo le dichiarazioni del ministro Bonisoli: "non credo che dare dei soldi ai giovani per comprarsi dischi e libri serva più di tanto"

BONUS CULTURA 500 EURO, 18APP A RISCHIO

Bonus cultura, a rischio 18app per i nati nel 2001
Bonus cultura, a rischio 18app per i nati nel 2001 — Fonte: istock

Bonus cultura a rischio secondo il lancio d'agenzia di Ansa del 13 giugno, che riporta le dichiarazioni del neoministro 5 stelle Alberto Bonisoli in merito alla neonata 18 app.

In occasione della presentazione della Festa della Musica al ministero dei Beni culturali, il Ministro ha dichiarato di voler rivedere le iniziative culturali portate avanti dall'ultimo governo in ambito didattico. In particolare, riferendosi al Bonus cultura 500 euro - 18app, che consente ai diplomati nati nel 1999 di acquistare libri, cd e biglietti per musei e concerti grazie ad una sovvenzione dle ministero - ha dichiarato: Dobbiamo porci il problema di come incuriosire i ragazzi e non so se abbiamo gli strumenti giusti: non credo che dare dei soldi ai giovani per comprarsi dischi e libri serva più di tanto, credo invece che sarebbe meglio investire per migliorare la didattica, l'approccio alla cultura

BONUS CULTURA 2001

Forte preoccupazione è stata espressa dall'Associazione Italiana Editori (AIE), nella persona di Ricardo Franco Levi. "Il bonus cultura 18app ha aiutato le famiglie italiane dimostrandosi un investimento utile che ha contribuito alla crescita culturale del Paese” ha dichiarato Levi. Al momento” ha proseguito “non esiste ancora un fondo dedicato al sostegno delle spese degli studenti universitari. Il bonus 18enni è stato in massima parte utilizzato dalle famiglie per acquistare i libri di testo per l’università, svolgendo un ruolo simile ai fondi destinati all’acquisto dei testi scolastici in favore degli alunni delle scuole dell’obbligo. Per questo ci auguriamo siano presto messe in atto iniziative analoghe”.

Un sostegno economico fondamentale che verrebbe dunque a mancare negli anni futuri, danneggiando gravemente i nati nel 2001: "I libri e la lettura si sono rivelati il prodotto culturale più apprezzato”, ha concluso Levi. “I dati del MiBACT dimostrano che oltre l’80% del valore della spesa complessiva nei due anni di bonus ha riguardato proprio i libri. È importante investire per migliorare la didattica ma non dimentichiamo l’importanza del valore intrinseco del libro e della lettura nell’istruzione e formazione lungo tutto l’arco della vita”.