Blaise Pascal: pensiero

Di Redazione Studenti.

Blaise Pascal: pensiero del filosofo. Dai limiti della filosofia, ai limiti della scienza e quelli dell'uomo

PASCAL: PENSIERO

Blaise Pascal: pensiero
Blaise Pascal: pensiero — Fonte: getty-images

Pascal mette in discussione Cartesio perché pensa che la ragione non sia in grado di comprendere la realtà e il senso della vita, ritiene inoltre che solo il cristianesimo rende comprensibile l’uomo e cose che la pura ragione (scienza e filosofia) è incapace di chiarire. Tramite un’analisi della condizione umana porta alla luce le caratteristiche e le strutture dell’uomo nel mondo.

Per Pascal ciò che è importante è l’interrogativo sul senso della vita dell'uomo. Secondo il filosofo, l’unica cosa appropriata all’uomo è lo studio dell’uomo, di Dio e dell’anima. Secondo Pascal la mentalità comune ha dei limiti: la mentalità comune nei confronti dei problemi esistenziali sia quello del divertissement, oblio e stordimento di sé nella molteplicità delle occupazioni quotidiane e degli intrattenimenti sociali.

Per Pascal l’uomo fugge:

  • dalla propria infelicità;
  • dagli interrogativi sulla vita e sulla morte.

IL PENSIERO DI PASCAL SULL'UOMO

Secondo Pascal il presente non è mai il nostro fine, solo l’avvenire è il nostro fine. Non viviamo mai, ma speriamo di vivere e ci prepariamo sempre ad essere felici. Il divertimento arriva dall'esterno e turba l'uomo.

IL LIMITE DEL PENSIERO SCIENTIFICO

Pascal è inoltre convinto che la scienza abbia dei limiti: da una parte c'è l'esperienza, con cui la ragione deve fare i conti perché frena e racchiude i suoi poteri. E poi c'è l'indimostrabilità dei suoi primi principi: le nozioni alla base del ragionamento scientifico sfuggono al ragionamento stesso perché nel campo del sapere non si può mai fare una regressione all’infinito dei concetti, ci si deve per forza fermare a dei termini primi, che rappresentano il limite oltre il quale non si può continuare.

I LIMITI DELLA FILOSOFIA

I filosofi hanno cercato di dimostrare l'esistenza di Dio.

  • Metafisici: partono dalla natura, ma questo è falso perché non dimostrano l'esistenza di Dio, solo agli occhi di chi crede la natura appare come opera divina, mentre x chi non crede la natura può essere interpretata anche senza Dio.
  • Pascal: l'esistenza di Dio non è né chiara né certa, ma oscura.  

Il centro del pensiero di Pascal è la posizione mediana dell'uomo nell'ordine delle cose. L'uomo è nulla di fronte al tutto e un tutto di fronte al nulla, cioè un misto di essere e non essere. L'uomo si trova in una via di mezzo tra l'ignoranza assoluta e la scienza assoluta. L'uomo non è così ignorante da non sapere nulla, ma neanche così dotto da sapere tutto, non può cogliere il principio e il fine delle cose, si deve accontentare di apprendere qualche cosa nella zone mediana dell'universo.  

PRINCIPI PRATICI

Pascal afferma che l'uomo deve scegliere tra il vivere come se ci fosse Dio o come se non ci fosse e non può sottrarsi a questa scelta. Chi commette sull'esistenza di Dio, se guadagna, guadagna tutto, se perde, non perde niente. L'uomo ha interesse a fare questa scommessa perché se perde, perde solo i beni finiti, mentre se vince, guadagnerà la beatitudine eterna.

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