Bioetica: spunti, argomenti e riflessioni per svolgere un tema

Bioetica: spunti, argomenti e riflessioni per svolgere un tema A cura di Vincenzo Lisciani Petrini.

Cos'è la Bioetica e di cosa si occupa? Spunti di riflessioni, nodi cruciali e argomenti al centro del dibattito per elaborare un tema sulla Bioetica.

1Cos’è la bioetica?

Conferenza sulla bioetica al Palazzo Eliseo, 1985
Conferenza sulla bioetica al Palazzo Eliseo, 1985 — Fonte: getty-images

La bioetica studia e dibatte le questioni morali legate alla ricerca medica e biologica e coinvolge diverse discipline come la filosofia, la filosofia della scienza, la medicina, la bioetica clinica, la biologia, la giurisprudenza, il biodiritto, la sociologia, la psicologia e la biopolitica, nelle diverse visioni morali atee, agnostiche, spirituali e religiose.

Chi si occupa di bioetica è uno specialista in varie discipline ed è chiamato "bioeticista", o più comunemente “bioetico”.

Quando un problema di bioetica si deve affrontare, quindi, sono molte le figure che si siedono a un tavolo per studiare e capire come muoversi. Non di rado si tratta di veri e propri comitati come il CNB in Italia:

Il Comitato deve restare sede scientifica, elevata ed imparziale della cultura bioetica, antenna sensibile verso i segnali della società (nazionale ed internazionale) ma anche luogo indipendente di riflessione organica pluridisciplinare.

Sede di riflessione certamente non esclusiva nel Paese, ma aperta alle più ampie collaborazioni con tutte quelle intelligenze ed esperienze che possono apportare stimoli alla cultura bioetica”. (Adriano Bompiani, Fondatore e primo Presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica)

Bisogna tenere presente che ogni scoperta scientifica ha un’implicazione morale e sociale: pensa non solo a come tu puoi utilizzare una tecnica, ma anche a come tu possa cambiare te stesso attraverso questa tecnica

Anche le questioni etiche da sempre più dibattute (si pensi ad esempio all’eutanasia, che non ha a che fare con la ricerca scientifica ma a questioni prettamente morali) chiedono costantemente di essere affrontate e capite. 

Siamo quindi in un terreno tanto affascinante quanto scivoloso poiché riguarda il concetto di vita, di essere vivente, di persona

Attivisti pro vita, contro l'eutanasia e l'aborto
Attivisti pro vita, contro l'eutanasia e l'aborto — Fonte: ansa

Davanti a questo scenario siamo costretti a interrogarci e a capire. Per scrivere un tema efficace sulla bioetica dovrai quindi documentarti molto e valutare diversi casi e possibilità.

Dovrai anche confrontarti da vicino con il tuo credo politico, religioso, morale, e chiederti – con sincerità verso te stesso e verso gli altri – come contribuire allo sviluppo di questo argomento.

Parlarne in modo competente, per quanto possiamo, pur non essendo specialisti, è già il primo passo.

Con un brainstorming butta giù le idee che ti vengono in mente, i casi di cronaca che ricordi, i temi scottanti, i personaggi coinvolti.

2Cominciamo a inquadrare l’argomento

L'Ex Ministro della transizione ecologica e solidale della Francia Segolene Royal all'incontro coministeriale sulla bioetica a Matignon
L'Ex Ministro della transizione ecologica e solidale della Francia Segolene Royal all'incontro coministeriale sulla bioetica a Matignon — Fonte: getty-images

Van Rensselaer Potter ha coniato questo termine nel senso moderno, scegliendo «la radice bio per rappresentare la conoscenza biologica, la scienza dei sistemi viventi; e ethics per rappresentare la conoscenza del sistema dei valori umani» (Gadler E., in Problemi di bioetica, 1989, 6). 

L’interesse di Potter era rivolto all’ecosistema in generale e alle strategie dell’uomo per sopravvivere attraverso i cambiamenti dell’ecosistema. 

Un deciso passo in avanti fu fatto da Warren Reich, che nella sua Enciclopedia della bioetica elaborò questa definizione globale: «Lo studio sistematico delle dimensioni morali - inclusa la visione morale, la condotta e le politiche – delle scienze della vita e della salute, utilizzando varie metodologie etiche e con un'impostazione interdisciplinare» dove si dava maggiore valore alla morale: si trattava dunque di uno «studio sistematico delle dimensioni morali delle scienze della vita e della salute includendovi anche i problemi sociali e ambientali legati alla salute» (Edizioni Reich W.T. Encyclopedia of Bioethics. 1995 MacMillian. New York p. XXI; e Sandro Spinsanti. Intervista a Reich W.T. L'arco di Giano 7. 219). 

Helga Kuhse: vicedirettore del Centro di bioetica umana. Specialista in etica medica
Helga Kuhse: vicedirettore del Centro di bioetica umana. Specialista in etica medica — Fonte: getty-images

L’importante è che quindi ci sia un dialogo interdisciplinare perché tutto ciò che riguarda l’uomo non può esaurirsi in un’unica branca della scienza.

Insomma:

«L’insegnamento della b. ha contribuito a meglio definire questa disciplina e il suo statuto epistemologico, sebbene quest’ultimo aspetto resti ancor oggi molto dibattuto. Lo stesso termine b. viene talvolta sostituito con le espressioni etica biomedica o etica della ricerca scientifica.

Per quanto la b. affronti problemi morali già tradizionalmente analizzati dall’etica, dalla morale medica di tradizione ippocratica e dalla riflessione teologico-morale di ispirazione cristiana, è pur vero che questi problemi hanno assunto nel 20° sec. dimensioni e prospettive inedite grazie alle straordinarie evoluzioni delle conoscenze scientifiche applicate alla medicina e alla biologia.

Si pensi alle questioni antropologiche sollevate dagli interventi, oggi possibili, sulle fasi iniziali della vita umana, come la fecondazione assistita, la sperimentazione sugli embrioni, l’ingegneria genetica, la clonazione; o, in riferimento alla fine della vita, ai problemi sollevati dall’accanimento diagnostico-terapeutico, dalla richiesta di eutanasia, dalla medicina dei trapianti, dalla sperimentazione sull’uomo e sugli animali» (fonte Treccani).

3Un primo problema di fondo: il concetto di Creato

Il mondo è stato creato da Dio o dal Caso? Rispondere a questa domanda dà diversi sbocchi alla bioetica. 

Nel primo caso l’uomo è solo un custode della vita, non ne dispone pienamente e ne deve essere responsabile in ogni suo aspetto. 

Nel secondo caso, gode di una maggiore libertà etica, ma anche di più dubbi in quanto i punti di riferimento oscillano.   

4Alcuni nodi cruciali della bioetica: eutanasia, aborto, accanimento terapeutico

La Spagna legalizza l'eutanasia, 18 marzo 2021
La Spagna legalizza l'eutanasia, 18 marzo 2021 — Fonte: getty-images

Pensiamo all’eutanasia: per molte religioni non è possibile uccidere, in nessuna circostanza, neanche con il consenso dell’ucciso, che in questo caso però non è un folle suicida, ma una persona come tante che si trova a vivere una sofferenza senza scampo per la sua malattia ed è magari già dichiarato terminale o magari negli ultimi giorni di agonia o in stato vegetativo permanente. 

È lecito in questa situazione? Ecco una situazione su cui puoi ragionare e che vede anche, a mio avviso, una discrepanza tra teoria e pratica

Sul piano teorico siamo disposti ad accettare che in questi casi non sia così sbagliato o addirittura sia giustissimo procedere con una morte dolce e dignitosa. 

Credo però che se tu immaginassi questa situazione con un tuo amico, un tuo fratello o sorella, un padre o una madre, ragioneresti diversamente e capiresti quanto sia sofferta una scelta del genere

Allo stesso modo puoi ragionare sull’accanimento terapeutico che è una forma di violenza forse non meno inferiore dell’eutanasia e che quindi va evitata per garantire la dignità e l’integrità del paziente.  

Anche per quanto riguarda l’aborto, in fondo, ci si può trovare spaccati. Alcune domande:  

  • In quali casi è lecito abortire?
  • E allora, di conseguenza, in quale momento il feto diventa persona?
Manifestazione contro la legge anti-aborto a Torino, 31 ottobre 2020
Manifestazione contro la legge anti-aborto a Torino, 31 ottobre 2020 — Fonte: getty-images

La bioetica si occupa di questo: ci aiuta a dare delle risposte a queste domande difficili. La risposta, tuttavia, dipende anche da te e dalla tua voglia di andare in profondità, documentandoti, interrogandoti, studiando e cercando di essere sempre aperto di mente.

Un consiglio.

Cerca sempre di coniugare il piano teorico e quello pratico: pensa sempre se queste decisioni (aborto, eutanasia) spettassero a te su di te o su chi ti sta vicino.

Ti accorgerai, come prima, che non è semplice prendere delle decisioni. 

Essere aperti di mente vuol dire capire che queste decisioni sono difficili e necessitano di una tutela in difesa di un valore morale condiviso.

Le domande, di fondo, diventano quindi queste: 

  • Che cos’è la vita?
  • Quando possiamo dire che una vita è vita e quando no?
  • Che cos’è la dignità di una persona?

Domande semplici e dirette. Ineludibili. In bocca al lupo. 

5L’implicazione filosofica della ricerca in campo biologico e medico: clonazione e manipolazione genetica

Prendi questo racconto-parabola di Dino Buzzati, “Appuntamento con Einstein”, il celebre scienziato incontra l’angelo della morte, Iblis, il quale gli dice che è giunta la sua ora.  

È un vero peccato perché Einstein ha appena avuto un’intuizione geniale sull’universo e avrebbe bisogno di più tempo.

Iblis glielo concede, ma il tempo non basta mai ad Einstein che continua a chiedere proroghe finché non finisce.  

È pronto per morire ma Iblis gli dice di andarsene pure in pace, per i fatti suoi. Non è ancora il suo turno per morire.  

"Mi lasci?… E allora, perché tutte quelle storie?" "Importava che tu finissi il tuo lavoro. Nient’altro. E ci sono riuscito… Dio sa, se non ti mettevo quella paura addosso, quanto l’avresti tirata ancora in lungo".  

"Il mio lavoro? E che te ne importava?" Il negro rise: "A me niente… Ma sono i capi, laggiù, i demoni grossi. Dicono che già le tue prime scoperte gli erano state di estrema utilità…   

Tu non ne hai colpa, ma è così. Ti piaccia o no, caro professore, l’Inferno se ne è giovato molto… Ora fa assegnamento sulle nuove…" "Sciocchezze!” disse irritato Einstein.   

"Che vuoi trovare al mondo di più innocente? Piccole formulette sono, pure astrazioni, inoffensive, disinteressate…" "E bravo!" gridò Iblìs, dandogli un altro botto con il dito, nel mezzo dello stomaco.   

"E bravo! Così, mi avrebbero spedito per niente? Si sarebbero sbagliati, secondo te?… No, no, tu hai lavorato bene. I miei, laggiù, saranno soddisfatti… Oh se tu sapessi!" "Se io sapessi cosa?" 

Ma l’altro era svanito. Né si vedeva più la colonnetta di benzina. Neppure lo sgabello. Solo la notte, e il vento e lontano, laggiù, un andirivieni di automobili. A Princeton, New Jersey.  

Einstein non si rende conto delle conseguenze delle sue scoperte, ma l’Inferno – ossia il Male in senso lato – sì, e lo incita ad andare avanti. Pensiamo all’energia atomica e a come può essere usato per uno scopo nobile (generare energia) oppure tremendo (la bomba atomica). Col senno di poi, Einstein avrebbe davvero continuato i suoi studi fino a dare un’arma così potente?

Con le scoperte in ambito medico e biologico ci troviamo davanti a qualcosa di simile: ogni scoperta è affascinantissima e ci mette davanti ai segreti più intimi della vita sulla terra e, forse, dell’universo in generale. Ma a che prezzo? E se qualcuno usasse queste scoperte contro di noi?   

Domande:  

  • In che modo dobbiamo usare queste scoperte?
  • Come servircene senza arrivare a creare ingiustizie, sfruttamenti, pericoli?
  • Quali sono i cambiamenti che la ricerca mette in atto nelle nostre vite?
  • Sono cambiamenti di cui siamo consapevoli o no?
Herbert Boyer (UCSF) e Paul Berg (Stanford) ad una conferenza ad Asilomar, 26 febbraio 1975
Herbert Boyer (UCSF) e Paul Berg (Stanford) ad una conferenza ad Asilomar, 26 febbraio 1975 — Fonte: getty-images

Con la manipolazione genetica possiamo modificare qualunque organismo vivente e farlo riprodurre secondo le nostre necessità

Non dovrebbe stupire che l’uomo voglia modificare ciò che c’è intorno, nel suo habitat: lo ha fatto da sempre, sin da quando ha selezionato gli animali domestici migliori (e migliorandoli con un’accurata pratica di selezione e riproduzione); ha selezionato le piante migliori per sfamarlo (grano, riso, mais, cereali); ha inventato le tecnologie e i materiali migliori per costruire (mattoni, cemento, metalli, etc.). 

La manipolazione genetica è solo l’ultima arrivata in questa lotta millenaria per migliorare le condizioni di vita. Ma ci sono sempre i rovesci della medaglia. 

Già nel 1974 la comunità scientifica si auto-impose una moratoria internazionale sull'uso della tecnica del DNA ricombinante per valutare la nuova tecnologia e i suoi possibili rischi.

Nella conferenza di Asilomar si stabilì che gli esperimenti sul DNA ricombinante potessero procedere a patto che rispettassero strette linee guida, redatte dai national Institutes of Health (NIH) ed accettate dalla comunità scientifica.

Queste linee guida, pubblicate per la prima volta nel 1976 e successivamente aggiornate, sono tuttora seguite dai laboratori che effettuano esperimenti di trasformazione genica.

La realtà degli OGM da mera possibilità tecnologica divenne presto una realtà: la Genetech produsse prima la somatostatina (1977) e poi l’insulina (1978). La commercializzazione dell'insulina (1981) fu una svolta per l'industria del farmaco. Anche nell’industria alimentare gli OGM sono una realtà ormai consolidata.

6Come scrivere un tema sulla bioetica

Spero siano stati sufficienti gli spunti forniti e spero ti sarai fatto un’idea dell’argomento e della sua complessità. Il consiglio che ti posso dare è proprio quello di studiare e documentarti con tante fonti, usando questa dispensa come un punto di partenza

Alcuni consigli: 

  • scrivi una scaletta dettagliata e scegli con cura il taglio che vuoi dare al tuo testo. Sei pro o contro? Sei moderato/a oppure un/una integralista? Bene, in ogni modo, sarai convincente se terrai conto del fatto che per ogni tesi c’è un’antitesi;
  • per ogni argomentazione ce n’è un’altra che può sembrare altrettanto valida. Più saprai tenere conto degli opposti, più il tuo pensiero acquisirà forza e maturità e quindi anche il tuo tema sarà bello da leggere e creerà dialogo.
  • Ricordati che il tema è espressione del tuo pensiero. Tuo, di nessun altro.
  • Per scrivere bene devi prima lavorare sul tuo pensiero. Perché se non sai pensare, finirai come tanti a urlare e a offendere chi la pensa diversamente (su Facebook, sui giornali, in televisione) solo per paura di essere interrotti e dover confessare a tutti di non aver capito.

7Le guide per svolgere gli altri temi

Devi svolgere altri temi? Di seguito trovi le guide di Studenti.it con tutti i consigli per sviluppare un elaborato che stupisca i professori: