Bembo e la questione della lingua italiana: video riassunto di 1 minuto

Di Elisa Chiarlitti.

Bembo e la questione della lingua in un video riassunto di 60 secondi: scopri qui in che cosa consiste la questione della lingua e qual è la tesi di Bembo

BEMBO E LA QUESTIONE DELLA LINGUA

Con “questione della lingua” si intende la storica disputa in ambito letterario per identificare quale lingua usare nelle opere scritte.

Per secoli, il volgare sarà percepito come inferiore al latino.

La prima riflessione sulla lingua verrà fatta da Dante nel De vulgari eloquentia, dove sottolineava la necessità di un volgare illustre.

Pietro Bembo nel 1525 indica come modello linguistico il fiorentino letterario del 1300: Petrarca per la poesia e Boccaccio per la prosa.

Non sceglie il fiorentino parlato dei suoi tempi e rifiuta Dante come modello a causa del plurilinguismo della Commedia.

Tra le tesi contro Bembo, troviamo quella cortigiana che portava la lingua in uso nella corte e quella italiana di Trissino che negava il primato della lingua toscana.

La tesi di Bembo sarà appoggiata dall’Accademia della Crusca.

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