Back to school: 10 regole dell'inglese da ripassare con le canzoni

Di Veronica Adriani.

I consigli di Cambridge Assessment English per fissare 10 regole base della lingua inglese in previsione del Back to school, il rientro in classe

BACK TO SCHOOL

10 regole della lingua inglese da ripassare con le canzoni
10 regole della lingua inglese da ripassare con le canzoni — Fonte: getty-images

Manca ormai pochissimo al primo giorno di scuola 2021 e il rientro in classe già inizia a preoccupare gli studenti di ogni ordine e grado. E se l'estate ha portato via preoccupazioni e pensieri, è anche vero che probabilmente ha anche dato un bel colpo di spugna alla memoria delle cose imparate nel corso dell'anno.

Per questa ragione, Cambridge Assessment English ha pensato di stilare un piccolo decalogo delle 10 regole principali dell'inglese su cui gli italiani mostrano di avere maggiori difficoltà, studenti compresi. 

Ma non c'è da preoccuparsi: per ripassarle basta accendere lo stereo e iniziare a cantare. Per ogni consiglio, infatti, c'è una canzone utile a fissare la regola.

10 ERRORI DELLA LINGUA INGLESE

Ci sono alcune regole nella lingua inglese che gli italiani tendono a sbagliare più di altre: vediamo quali sono.

  • La s alla terza persona singolare
    La coniugazione dei verbi richiede la s alla terza persona singolare. Sembra una sciocchezza, ma non lo è: senza la s il discorso diventa meno fluido e comprensibile.
    La canzone che ti aiuta a ricordare: Here comes the sun, The Beatles
  • La h sonora
    La h in italiano, è muta, ma in inglese no. Due parole possono differire molto nel significato, a seconda che la h all'inizio si pronunci o meno.
    La canzone che ti aiuta a ricordare: Happy, Pharrell Williams
  • Presente in italiano vs. present perfect in English
    I passati prossimo e remoto dell’italiano non esistono allo stesso modo nella lingua inglese. Qui abbiamo present perfect e past simple a seconda che l’azione effettuata dal soggetto abbia o meno effetto attivo sul presente.
    La canzone che ti aiuta a ricordare: I've been Everywhere, Johnny Cash
  • Esprimere il futuro
    Anche nel caso del futuro la corrispondenza fra i tempi verbali nelle due lingue non è perfetta. Per esprimere diverse modalità e probabilità di svolgimento di un’azione futura (dubbio, certezza…) l’italiano utilizza verbi servili ad accompagnamento della coniugazione, come “dovere” o “volere”; l’inglese, invece, usa verbi ausiliari, come will o shall.
    La canzone che ti aiuta a ricordare: I will always love you, Whitney Houston
  • To be/to have/to make/to do
    Come si dice “dover fare” qualcosa, in inglese? Dipende. La lingua inglese alterna l’uso di to have / must / to be / to make a seconda di fattori come, ad esempio, esigenza interna o morale o coercizione da parte dell'esterno all’azione.
    La canzone che ti aiuta a ricordare: The show must go on, Queen
  • Genitivo sassone
    Il possesso grammaticale in inglese si esprime in molti modi, il più tipico dei quali è forse il genitivo sassone: una “s” morfologicamente apposta a fondo parola. Ma mi raccomando: che sia riferito a una persona!
    La canzone che ti aiuta a ricordare: My father’s eyes, Eric Clapton
  • Uso degli articoli
    Inglese e italiano usano l’articolo, sia determinativo che indeterminativo, in modi differenti, anche diametralmente opposti. Se un nome è plurale, molto raramente si dovrà mettere davanti un articolo e lo stesso vale per i sostantivi utilizzati in maniera generica.
    La canzone che ti aiuta a ricordare: When doves cry, Prince
  • Countable/uncountable nouns
    Una regola difficilissima da ricordare per gli italiani, perché la suddivisione dei sostantivi inglesi tra numerabili e non-numerabili deve essere imparata a memoria. Un esempio? Il termine information, ossia “informazione/i”, in inglese non ha una forma plurale.
    La canzone che ti aiuta a ricordare: Too much information, Duran Duran 
  • Sottili differenze
    Ci sono alcuni termini facilmente confondibili, ma non intercambiabili, come per esempio lend/borrow; bring/take; remember/remind, che gli italiani trovano difficile utilizzare nel modo corretto. Ma anche i false friends, cioè quelle parole simli all'italiano ma con significato completamente opposto in inglese. Tra questi, library, che non significa “libreria”, ma “biblioteca”, o pavements, che non significa “pavimenti”, ma “marciapiedi”. 
    Per ricordare la regola attraverso la musica: Chasing pavements, Adele
  • Questioni di pronuncia
    L'inglese non ha corrispondenza perfetta tra scritto e pronuncia. Nei fatti, ci sono molte più vocali in inglese (ben 15) che in italiano, ma i modi di scriverle sono gli stessi in entrambe le lingue! Nella parola remember, per esempio, le “e” sono pronunciate in modi diversi ( /rɪˈmembə(r)/).
    Per ricordare la regola attraverso la musica: I’ll remember you, Elvis Presley