Auguste Comte: biografia, pensiero e opere

Auguste Comte: biografia, pensiero e opere A cura di Chiara Colangelo.

Biografia e pensiero sociologico di Auguste Comte, filosofo francese considerato il fondatore del positivismo. La teoria dei tre stadi ed il ruolo della filosofia positiva

1VITA E OPERE DI COMTE

Auguste Comte (1798-1857). Filosofo e sociologo francese
Auguste Comte (1798-1857). Filosofo e sociologo francese — Fonte: getty-images

Auguste Comte nasce a Montpellier nel 1798, in una famiglia di stampo monarchico e cattolico. Frequenta la Scuola politecnica di Parigi e, l’impronta prettamente scientifica della sua formazione, contribuì enormemente a influenzare le sue elaborazioni successive. Inizialmente si dedica all’insegnamento privato della matematica e diventa allievo e amico di Saint-Simon, salvo poi prenderne le distanze. 

Nel 1830 pubblica il primo volume della sua opera fondamentale: il Corso di filosofia positiva, che arriva a contare altri quattro volumi conclusi nel 1842. L’ambiente accademico non apprezza in nessun modo la sua produzione scientifica e gli nega la tanto agognata cattedra di professore di matematica alla Scuola politecnica di Parigi. 

Comte vede così acutizzarsi gravi problemi psichiatrici e crisi nervose, sommatisi alla fine del suo matrimonio e alle difficoltà economiche. Vive anni di solitudine e anonimato, arrivando persino a tentare il suicidio gettandosi nella Senna e riuscendosi a salvare solo grazie all’intervento di una guardia fluviale. Un breve amore, terminato dopo poco tempo con la morte dell’amata, lo risveglia dal torpore. 

Saint-Simon (1760-1825): filosofo francese e fondatore del socialismo francese. Le sue opere influenzarono Auguste Comte
Saint-Simon (1760-1825): filosofo francese e fondatore del socialismo francese. Le sue opere influenzarono Auguste Comte — Fonte: getty-images

Successivamente, però, la sua produzione letteraria ebbe una svolta “religiosa”: comincia a provare, nei confronti della scienza, un atteggiamento fanatico, di totale e incondizionata fiducia. Si dichiarava, a tal proposito, il profeta di una nuova religione che doveva rifondare la società: bisognava abbattere i vecchi dogmi e sostituirli con nuovi. La scienza doveva essere al centro di una nuova fede, a tal punto da rendere necessaria l’adozione di un nuovo catechismo e di un nuovo calendario. 

La radicalità di queste teorie, però, non ci deve far dimenticare che Comte interpretò meglio e per primo quella fiducia estrema nella società moderna e, soprattutto, nella scienza e nelle sue capacità che sarà propria di tutta l’Europa ottocentesca. Non a caso è il padre del positivismo e il fondatore di una nuova disciplina, la sociologia, di cui ci occuperemo a breve.  

Comte muore molto giovane, nel 1857, a Parigi e, tra le maggiori opere, oltre ai cinque volumi del già citato Corso, ci lascia il Discorso sullo spirito positivo (1844) considerato la migliore sintesi delle sue prime elaborazioni e il Sistema di politica positiva o trattato di sociologia che istituisce la religione dell’umanità (1851-1854).  

2IL POSITIVISMO DI COMTE

Abbiamo già definito Comte come il padre del “positivismo”, ovvero di quella corrente filosofica che, a partire dalla Francia, si impose in tutto il mondo nella seconda metà dell’800. Per chiarire i tratti fondamentali di questo nuovo atteggiamento filosofico, dobbiamo innanzitutto chiarire il significato del termine “positivo”. È lo stesso Comte a spiegarci come, con tale termine, si intenda tutto ciò che è pratico, efficace, materiale, utile, in opposizione all’astratto, all’inconoscibile, all’inutile.   

Monumento ad Auguste Comte in piazza della Sorbona, Parigi
Monumento ad Auguste Comte in piazza della Sorbona, Parigi — Fonte: istock

Il positivismo, infatti, nasce in un periodo storico ben definito: mentre la società moderna, sulla scia dell’industrializzazione e del progresso tecnologico, conosceva un periodo di grandi modificazioni, si assisteva, al contempo, ad una forte crisi politica e instabilità sociale. Al contrario di molti filosofi contemporanei, la ricetta offerta da Comte per uscire dal periodo di crisi faceva perno sulla sua assoluta e incondizionata fiducia nelle possibilità schiuse dalla scienza.

Le tesi fondamentali del positivismo possono infatti, sinteticamente essere identificate:
- nell’assoluta devozione alla scienza, considerata l’unica vera forma di conoscenza (al contrario della metafisica);
- nell’assunzione, in ogni disciplina, del metodo scientifico;
- nella convinzione che il progresso umano (culturale, materiale, conoscitivo) fosse condizionato dal progresso scientifico.

3COMTE E LA LEGGE DEI TRE STADI

Il punto di partenza della filosofia di Comte, che lui considerò la sua più grande intuizione, fu la scoperta della “legge dei tre stadi”. Secondo il filosofo, l’intelligenza umana passa attraverso tre stadi, a cui corrispondono diverse forme di sapere e metodi conoscitivi.  

1) Il primo stadio è quello “teologico”: l’uomo, in questa fase, è attratto dalla ricerca dell’origine e del fine di tutto ciò che esiste. Le risposte che trova, col ricorso all’immaginazione, sono individuate in esseri soprannaturali: attraverso il potere assoluto degli astri, o l’esistenza di molte divinità, o l’intervento di un unico Dio, il mondo viene indagato cercando risposte a domande insolubili.  

Montpellier (Francia), 1838. Città natale di Auguste Comte
Montpellier (Francia), 1838. Città natale di Auguste Comte — Fonte: getty-images

2) Il secondo stadio è detto “metafisico”: l’uomo non cambia l’oggetto delle sue domande ma trova le sue risposte attraverso il ricorso a concetti astratti, a “essenze”. Per Comte questo stadio rappresenta una semplice variazione del primo.   

3) Il terzo stadio è detto “positivo”: l’uomo capisce che non può rispondere alle domande sulle cause originarie e finali del mondo e si rivolge alla conoscenza delle leggi che regolano i fenomeni. La conoscenza umana, dunque, raggiunge la sua piena maturità e agisce attraverso una ragione scientifica, accostandosi solo a ciò che può conoscere in modo certo e utile.   

Secondo Comte, tutte le discipline seguono il loro percorso evolutivo, passando dalla prima all’ultima fase, così come gli individui passano dall’infanzia all’età adulta. Anche l’evoluzione storica segue il medesimo progresso e, ad ogni stadio, corrisponde una determinata epoca e organizzazione politica. Il primo stadio è quello del Medioevo, a cui corrisponde la monarchia; il secondo è l’età moderna sino alla rivoluzione francese, dominato dalla sovranità popolare; il terzo è quello contemporaneo a Comte dove deve prevalere un’organizzazione sociale ordinata e razionale, e il potere è nelle mani di scienziati e industriali

4CLASSIFICAZIONE DELLE SCIENZE E NASCITA DELLA SOCIOLOGIA

Dopo aver definito lo stadio evolutivo delle forme di conoscenza e dell’organizzazione sociale di uno stato, Comte stabilisce il suo compito: liberare tutte le forme di conoscenza dai residui teologici e metafisici e portarle verso lo stadio positivo. Per conseguire tale scopo era necessario costruire unafilosofia positiva”, ovvero un sapere che unifichi i risultati di tutte le scienze (pur tutelandone specificità e autonomia) in modo tale da far prevalere definitivamente un atteggiamento scientifico in ogni campo del sapere e un’organizzazione sociale razionale. 

Per arrivare a definire un sistema di idee generali era necessario fare, in primo luogo, un’operazione di ordine: classificare, cioè, le scienze sulla base della complessità, dell’ordine storico e pedagogico. Secondo Comte, tale “enciclopedia delle scienze” era formata da 5 scienze fondamentali (astronomia, fisica, chimica, biologia e sociologia) classificate, quindi, in base al loro oggetto (dal più semplice al più complesso), alla loro comparsa, al raggiungimento del terzo stadio e all’ordine in cui devono essere apprese. L’ultima scienza, cioè, ingloba i risultati delle altre e aggiunge qualcosa di nuovo. Da questo discorso appare chiaro come tutte le discipline siano subordinate e abbiano una funzione “preparatoria” rispetto alla sociologia.  

Hippolyte Taine (1828-1893): esponente di punta del Positivismo
Hippolyte Taine (1828-1893): esponente di punta del Positivismo — Fonte: getty-images

Ma cos’è di preciso questa nuova disciplina? Definita da Comte anche come “fisica sociale”, tale scienza studia i fenomeni sociali e deve, alla stregua delle altre discipline, entrare nel terzo stadio. La sociologia ha l’oggetto più complicato e il compito più delicato e difficile: studiare le leggi che regolano il funzionamento della società, in modo da fare delle previsioni e predisporre una organizzazione ordinata della società.  

La sociologia, infatti, è divisa in: 

  • Statica sociale che analizza le istituzioni sociali in un determinato periodo storico;
  • Dinamica sociale che si occupa del “progresso” e della trasformazione migliorativa della società dal punto di vista conoscitivo, politico e materiale.

Solamente in questo modo, secondo Comte, sarà possibile finalmente creare un regime politico dominato dalla “sociocrazia”, ovvero una forma di regime assoluto e autoritario dominato dalla sociologia. 

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