Attività fisica e sedentarietà: quanta ne serve per compensare le ore passate seduti a studiare (e non solo)?

Di Marta Ferrucci.

Attività fisica e sedentarietà: quanto movimento serve per compensare le 8-10 ore al giorno che passiamo seduti per studio o lavoro? Come e cosa fare per evitare danni alla salute? Ecco le indicazioni di una ricerca.

Sedentarietà e salute

Sedentarietà e salute per chi passa molte ore al giorno seduto
Sedentarietà e salute per chi passa molte ore al giorno seduto — Fonte: getty-images

Passare molte ore al giorno seduti non è salutare ma la vita di oggi non offre molte alternative: tra studio e lavoro, il tempo passato alla scrivania ammonta ad almeno 8 ore al giorno. Come fare a compensare la sedentarietà a cui siamo costretti quotidianamente? Quanta attività fisica è necessario fare per mantenersi in salute nonostante lo stile di vita a cui siamo costretti?

La ricerca della World Health Organization 2020

Secondo la ricerca Global Guidelines on Physical Activity and Sedentary Behaviour condotta dal World Health Organization 2020, servirebbero circa 30-40 minuti al giorno di attività fisica di intensità da moderata a vigorosa per bilanciare 10 ore passate seduti.
"Nelle persone che svolgono quotidianamente circa 30-40 minuti di attività fisica di intensità da moderata a vigorosa, il rapporto tra sedentarietà e rischio di mortalità non aumenta in modo significativo rispetto  a coloro che passano poco tempo seduti", hanno spiegato i ricercatori nel loro articolo. Quindi, le persone poco sedentarie o quelle che lo sono molto ma svolgono 30-40 minuti di attività fisica ogni giorno, hanno più o meno lo stesso rischio di mortalità.

Le indicazioni della ricerca per mantenersi in buona salute

Questa ricerca – che si basa sull’osservazione di dati raccolti tra migliaia di persone - dice che svolgere alcune attività moderatamente intense come andare in bicicletta, camminare a ritmo sostenuto, fare giardinaggio… riduce il rischio di una morte prematura. Il vantaggio di questa particolare ricerca è che si basa su dati oggettivi provenienti da dispositivi indossati dalle persone che hanno partecipato all’indagine, non su dati che hanno successivamente riportato i partecipanti. Si tratta, quindi, di informazioni estremamente attendibili.

Dunque, "come sottolineano le linee guida emerse dalla ricerca, qualunque tipo di attività fisica conta e farne anche poca è sempre meglio che non farne affatto", ha riferito il ricercatore Emmanuel Stamatakis dell'Università di Sydney in Australia: "Anche le persone sedentarie possono proteggere la propria salute e compensare gli effetti dannosi dell'inattività fisica".

Le indicazioni dell'OMS su sedentarietà e attività fisica

I risultati della ricerca sono in linea con le indicazioni dell'OMS del 2020 che raccomandano di svolgere, ogni settimana, 150-300 minuti di attività fisica a intensità moderata o 75-150 minuti a maggiore intensità, ogni settimana, per contrastare gli effetti collaterali di una vita troppo sedentaria.

Attività fisica può essere anche salire le scale invece che prendere l'ascensore, giocare con gli animali domestici, fare yoga o ballare, svolgere le faccende domestiche, camminare e andare in bicicletta… sono tutte attività valide.  

"Sebbene le nuove linee si basino su un’attenta ricerca, ci sono ancora delle lacune da colmare", ha affermato Stamatakis, “ad esempio per quanto riguarda i termini quantitativi: cosa si intende esattamente per 'stare troppo seduti'? Si tratta di valori che valgono per tutti? Per fortuna abbiamo a che fare con un settore della ricerca che evolve rapidamente e, si spera, avremo nuove risposte tra qualche anno".

La ricerca è stata pubblicata qui https://pubmed. ncbi. nlm. nih. gov/33239350/ dove sono disponibili le linee guida 2020 nel British Journal of Sports Medicine.

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