Assenze via sms: la scuola comunicherà con i genitori attraverso le nuove tecnologie

Di Marta Ferrucci.

Anche le scuole si svvarranno delle nuove tecnologie per comunicare con le famiglie degli studenti. Si partirà con le pagelle consultabili online -servizio già presente in alcune scuole- e si arriverà alle comunicazioni ai genitori via sms sulle assenze dei figli

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

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Anche la scuola si informatizza: dal prossimo anno la maggior parte delle famiglie potrà vedere online le pagelle dei propri figli e ricevere comunicazioni via sms sulle loro assenze a scuola. E' questa l'altra faccia della medaglia delle nuove tecnologie, stavolta abbracciate anche dalle istituzioni scolastiche che con questa iniziativa renderanno la vita difficile agli studenti. Dall'anno prossimo, insomma, "bigiare la

scuola" senza farlo sapere a mamma e papà diventerà praticamente impossibile.

"Le scuole - ha dichiarato il ministro Gelmini - hanno il dovere di comunicare alle famiglie l'andamento scolastico dei loro figli, oltre che negli incontri scuola-famiglia, anche attraverso un contatto quotidiano affidato sempre più spesso alle nuove tecnologie. In molte scuole italiane le pagelle, le assenze, il profitto scolastico, la valutazione del comportamento degli alunni vengono comunicate ai genitori via sms o via e-mail. Si tratta di esperienze fruttuose che avvicinano la scuola alla famiglia e che, proprio per i risultati eccellenti ottenuti, insieme al ministro Brunetta abbiamo intenzione di estendere a tutte le scuole italiane".

Stefano Vitale dell'Unione degli Studenti considera questa iniziativa inadeguata ed ha dichiarato: "Perchè i ministri Gelmini e Brunetta, invece di pensare agli sms da mandare alle famiglie per segnalare le assenze dei figli non si preoccupano veramente del grande problema della dispersione scolastica? Non si risolve certo con qualche mail o sms un fenomeno serio come questo, che va affrontato in primis dando alle famiglie e agli studenti gli strumenti, ad iniziare da quelli economici, per poter andare a scuola. La priorità deve essere portare tutti i giovani italiani a raggiungere almeno il diploma, far andare a scuola chi ora non ci può andare. E non sarà un messaggino a cambiare la situazione".

Non sono contrarie all'iniziativa le associazioni dei genitori che, tuttavia, dichiarano che debbano essere le scuole nella loro autonomia a definire con le famiglie le modalità delle comunicazioni scuola-genitori.

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