Guida alle assemblee

Di Mattia Pazienti.

Come si richiedono e come si devono svolgere le assemblee di classe e d'istituto

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

|Calendario scolastico| Temi di Italiano svolti

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Come potrete ben leggere nelle pagine che seguono, il diritto di assemblea è universalmente riconosciuto a tutte le studentesse e a tutti gli studenti. Che vuol dire? Semplice: che a prescindere dalla scuola che frequentate (sia essa a Milano, a Napoli, a Palermo…ma anche in un qualsiasi paesino sperduto di provincia) avete sempre gli stessi diritti, per esempio quello di fare un assemblea d’istituto una volta al mese.

MODALITA' DI CONVOCAZIONE
La nuova normativa introdotta dallo Statuto degli Studenti in merito alla regolamentazione delle assemblee è normativamente inferiore alle leggi preesistenti. Rimangono quindi necessariamente uguali le modalità di richiesta dell’assemblea d’Istituto:
- Richiesta di convocazione di assemblea completa di: data, ora, luogo e ordine del giorno indirizzata al Preside e firmata dal 10% degli studenti o dalla maggioranza dei rappresentanti di classe.
- Presentazione della richiesta al Preside che non può, per alcun motivo, non concedere l’assemblea d’Istituto o contestarne l’ordine del giorno. Il suo ruolo è solo quello di convocarla, eventualmente concordando, per motivi tecnici, luoghi e giorni diversi da quelli previsti dalla richiesta.

LE ASSEMBLEE DI CLASSE
Stesso discorso vale per le assemblee di classe. I docenti non possono scegliere di concedere o meno le proprie ore per l’assemblea di classe. La firma dei docenti non è in alcun modo prevista dalla legge in quanto anche le assemblee di classe sono convocate dal Preside che ha solo il dovere di disporre in modo che non vengano tenute sempre durante lo stesso giorno della settimana.
Non sono accettabili quindi rifiuti, purtroppo comuni, dei docenti per motivi didattici o disciplinari o semplicemente per gelosia delle proprie ore.

COMPITI
Le assemblee di Istituto e di Classe sono esclusivamente momenti di discussione. In questi luoghi avviene in via ufficiale la comunicazione tra i rappresentanti degli studenti in consiglio d’Istituto e nei Consigli di Classe e tutti gli studenti. Possono essere eventualmente votati documenti o ordini del giorno in modo che l’assemblea d’Istituto diventi di fatto il luogo di partecipazione democratica degli studenti per eccellenza e che da essa, di fatto, passino le proposte presentate dagli studenti in Consiglio di Istituto o decisioni su adesioni a iniziative di protesta, ecc.

IL COMITATO STUDENTESCO
Il Comitato studentesco è convocato dalla maggioranza dei suoi membri. Si può tenere in orario scolastico nel limite di uno al mese e per un massimo di due ore di lezione.
La legge prevede che l’organismo di rappresentanza degli studenti sia invece il Comitato Studentesco, formato, come detto, dai rappresentanti di classe integrati dai rappresentanti al Consiglio d’Istituto.
Il Comitato Studentesco può formulare proposte direttamente al Consiglio d’Istituto. Ciò vuol dire che il consiglio d’Istituto è obbligato ad esprimersi sulle eventuali proposte del Comitato Studentesco ed è con quest’organo che deve rapportarsi per un rapporto con gli studenti.

GLI ESTERNI
E’ ammessa la partecipazione di esterni alle assemblee di Istituto, salva approvazione del Consiglio d’Istituto. Questa norma è però superata dalla consuetudine.
I Presidi dovrebbero garantire l’accesso, in ogni caso, del Presidente della Consulta Provinciale o di un suo rappresentante e di rappresentanti delle associazioni studentesche.