Ascesa di Napoleone Bonaparte: riassunto degli eventi

Di Redazione Studenti.

Come Napoleone Salì al potere: l'ascesa di Napoleone Bonaparte negli eventi che vanno dalla Convenzione Termidoriana al 18 Brumaio

ASCESA DI NAPOLEONE BONAPARTE

Napoleone Bonaparte
Napoleone Bonaparte — Fonte: getty-images

Con la caduta di Robespierre per la Francia iniziarono anni di grande instabilità e caos, fino all’ascesa di  Napoleone Bonaparte che riuscì a concludere la Rivoluzione.

Con la morte di Robespierre la Convenzione fu guidata da un gruppo di deputati moderati che crearono la Convenzione Termidoriana, che restò in carica fino all’ottobre del 1795.

Alcuni provvedimenti che Napoleone prese furono il ripristino della libertà di stampa, la reintegrazione dei girondini, la liberazione dei detenuti politici e l’abolizione dei controlli sull’economia.

Il nuovo potere, però, fece entrare la Francia in una sorta di contro-terrore, dove bande di giovani uccidevano i sanculotti e i giacobini creando così il Terrore Bianco, chiamato così riferendosi alla bandiera bianco-gigliata dei Borbone.

La Convenzione approvò la Costituzione il 22 agosto 1795 ispirandosi a quella del 1791. Venne ripristinato il suffragio censitario e istituito un parlamento bicamerale composto dal Consiglio dei cinquecento e il Consiglio degli anziani; il potere esecutivo era esercitato da un Direttorio.

LE REPUBBLICHE NAPOLEONICHE

Mentre l’economia francese crollava, si creò la congiura degli Eguali ideata da Babeuf, soprannominato Gracco in onore dei fratelli Gracchi, riformatori di Roma, che sosteneva idee giacobine ed egualitarie contro il Direttorio. Si concluse con la morte di Babeuf.

L’armata di Napoleone Bonaparte inviata dal Direttorio riuscì ad entrare in Italia e a costringere alla resa i piemontesi. Sconfisse gli austriaci a Lodi e proseguì occupando Bologna, Ferrara, Modena e Reggio che, con i rappresentanti di queste quattro, fondò la Repubblica cispadana che adottò come suo vessillo il tricolore bianco, rosso e verde.

Nei territori papali le armate francesi cacciarono il Papa e fondarono la Repubblica romana mentre nel Regno di Napoli nacque la Repubblica partenopea.

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L’intervento francese diede forza al movimento giacobino italiano, che intendeva rompere definitivamente con l’Antico Regime per aprire un’epoca nuova. La pace di Campoformio venne rappresentata come una delusione per i giacobini, che si sentirono traditi da Napoleone perché, per ottenere le conquiste del Reno e del Belgio, stipulò questa pace con gli austriaci lasciando loro il Veneto e Venezia.

Nel frattempo, in Francia, la fama di Napoleone divenne sempre più grande, cosa che portò a un colpo di stato organizzato da Napoleone stesso e il Direttorio contro i monarchici il 18 fruttidoro (7 settembre 1797). I dirigenti monarchici vennero arrestati e il Direttorio invalidò le elezioni dichiarando 177 deputati della destra decaduti. Seguì quindi una sanguinosa repressione simile al Terrore.

La campagna in Egitto di Napoleone gli fu affidata per allontanarlo dalla Francia, dove aveva acquisito fin troppo potere. Questa campagna serviva per acquistare il controllo dei traffici tra la Gran Bretagna e l’India. La campagna ebbe successo, ma la flotta inglese con a capo l’ammiraglio Nelson distrusse quella francese lasciando Napoleone e il suo esercito bloccati in Egitto.

Le armate francesi nel frattempo vennero sconfitte in Italia dagli austro-russi e le repubbliche crollarono. Queste sconfitte portarono il Direttorio ad una perdita elettorale: il 18 brumaio - ovvero il 9 novembre 1799 - i Consigli affidarono i pieni poteri a tre consoli: Ducos, Sieyès e Napoleone.