Articolo di cronaca inventato

Di Redazione Studenti.

Articolo di cronaca inventato: leggi il testo svolto per un articolo di cronaca di tua invenzione su un robot che invade New York

ARTICOLO DI CRONACA INVENTATO

Articolo di cronaca inventato
Articolo di cronaca inventato — Fonte: getty-images

Se il docente ti ha assegnato da fare un articolo di giornale su un fatto di cronaca da te inventato, sei nel posto giusto. Di seguito troverai una traccia svolta di un articolo su un robot spaziale che spaventa la città di New York. Prima ti consigliamo di leggere la nostra guida che ti spiega come scrivere un articolo di giornale

ARTICOLO DI CRONACA INVENTATO: ESEMPIO

Il FlightQ20 è un prototipo d’avanguardia made in USA che grazie a due propulsori di 7 metri sarebbe in grado di raggiungere l’esosfera terrestre, e svolgere numerose funzioni di supporto ai satelliti, per la trasmissione di messaggi a tutte le località del mondo. Tuttavia, nella pratica, il grande robot della Nasa dopo pochi minuti dal lancio non ha più risposto ai comandi da terra ed ha modificato autonomamente la sua rotta dirigendosi su New York. Il FlightQ20 era anche armato di una decina di piccoli missili, da utilizzare soltanto in situazioni di emergenza. Per esempio, contro repentini attacchi nemici internazionali o contro oggetti nella sua traiettoria con cui potesse urtare. Per cause incerte, il robot impazzito ha usato due dei missili a disposizione quando si trovava pochi metri sopra New York ed ha colpito, fortunatamente, con il primo l’acqua dell’Hudson e con il secondo un campetto da calcio in una zona non centrale di Manhattan.

TESTO DI CRONACA SVOLTO

Qui è nato un incendio di modeste dimensioni che ha ustionato alcune persone nelle vicinanze, ma è stato prontamente domato dai pompieri. Il robot ha infine abbattuto alcuni alberi di Central Park prima di spegnersi improvvisamente e cadere su un prato dove alcuni volatili protetti sono morti. “Poteva andare peggio, ma troveremo comunque la causa del malfunzionamento”, dichiara il vice-presidente della Nasa, nonché membro del commissariato d’indagine sugli incidenti della tecnologia. Secondo indiscrezioni, già si era a conoscenza, nel centro spaziale, di alcuni difetti di progettazione ai quali, però, non è stato dato il giusto peso. L’ipotesi più grave, ma anche la più remota, è quella che un paese nemico sconosciuto, molto avanzato, abbia emesso onde radio a bassissima frequenza che hanno mandato in tilt i ricettori del FlightQ20 e abbia addirittura controllato il robot per farlo cadere su New York, con fini anche più disastrosi. Numerosissime le testimonianze di persone ancora spaventate per la visione del robot che sparava, con il ricordo indelebile di questo straordinario primo Aprile.